MELONI (SAP FORLI-CESENA): ORGANICI ASSOLUTAMENTE INADEGUATI DOPO LA RIORGANIZZAZIONE

La riorganizzazione degli uffici periferici della Polizia di Stato assegna alla Questura di Forlì, al Commissariato di Cesena ed alla Sezione di Polizia Stradale di Forlì organici assolutamente inadeguati alle esigenze e specificità del nostro territorio. Più in generale le scellerate politiche del recente passato, una fra tutte la legge “Madia”, oggi stanno producendo i loro effetti nefasti in termini di grave carenza degli organici”. A lanciare l’allarme è il Segretario provinciale del Sap, Roberto Meloni: «Le battaglie condotte dal Sap in questi lunghi anni di tagli, a partire da quella contro la tristemente famosa “spending review”, ci hanno visto purtroppo sempre tristemente da soli. Ricordiamo infatti il lungo sciopero della fame a cui si è sottoposto nel 2016 l’allora segretario generale nazionale Gianni Tonelli per protestare contro la debilitazione dell’apparato della sicurezza. Quasi 60 giorni di sciopero della fame presidiando Montecitorio all’interno del gazebo del Sap».

 


AGGRESSIONI AI SANITARI, TAMARO (SAP TRIESTE): SERVONO PRESIDI FISSI DI POLIZIA NEGLI OSPEDALI

A seguito delle frequenti aggressioni subite dagli operatori sanitari, tra cui quella recente contro un’infermiera del pronto soccorso di Cattinara, il Segretario provinciale del SAP di Trieste, Lorenzo Tamaro, è intervenuto per rivendicare più sicurezza per i lavoratori della sanità e gli agenti di polizia, entrambe professioni “colpite da gravi carenze di organico”: «Una volta c’era un presidio fisso di polizia anche al Maggiore, ora solo a Cattinara ed è ridotto all’osso. Solo due gli operatori, con due turni, e nessuno durante le ore serali e notturne. Questi presidi sono importanti perché permettono di risolvere le situazioni riducendo le chiamate e gli interventi. Da sempre chiediamo di essere tutelati dai criminali ma se non abbiamo gli strumenti per garantire la nostra sicurezza immaginate cosa possiamo fare per gli altri. Come Sap abbiamo sempre chiesto, anche durante la pandemia, equipaggiamenti adeguati come taser e bodycam. Non manchiamo mai di denunciare anche le carenze di organico: se non ci saranno massicci arruolamenti, in Italia nel 2030 avremo 40mila agenti in meno. Sono i risultati di anni di politiche sbagliate per la sicurezza e la sanità».


IL SAP AL TG4: POLIZIA E SICUREZZA IN DIFFICOLTÀ PER I NUOVI DIVIETI DI CIRCOLAZIONE A MILANO

In procinto di partire i divieti di circolazione con veicoli molto inquinanti nella città meneghina. I problemi risultano già molti e anche il SAP, si fa sentire. Ricordiamo infatti che la suddivisione dei confini di “Area B” coincidono più o meno con i confini di Milano. Difatti dal 1 ottobre nell’area di riferimento entrerà in vigore il divieto di circolazione, dal lunedì al venerdì dalle 7.30 alle 19.30, di tutti i veicoli a benzina euro 2 e diesel euro 4 e 5. Il problema è che l’Amministrazione milanese non ha tenuto in conto che oltre ai cittadini questo va a colpire tutto il comparto sicurezza fatto di cittadini come gli altri. Ad essere colpito tutto il comparto di Polizia che di fatto si trova bloccato dal poter operare quotidianamente per le strade, perché molte delle auto che usa sono quelle che in base ai nuovi divieti, non potrebbero girare per la città.
Dice Massimo Pirola, Segretario Provinciale SAP Milano: “Non è un regalo vogliamo solo andare al lavoro sereni senza aver paura che poi a casa arrivino le multe. La maggior parte dei colleghi arriva in servizio anche in orari dove l’area B è aperta e a fine turno non può più tornare a casa, poiché è probabile che finisca tardi col servizio. Così facendo si paralizza il servizio di Polizia, dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, dei Vigili del Fuoco. Siamo tutti sulla stessa barca”. Con riferimento ai colleghi della Squadra Mobile, dei commissariati, delle investigative e della DIGOS, Pirola aggiunge: “Avrebbero dovuto quanto meno ascoltare le nostre ragioni”.
Palazzo Marino avrebbe dovuto tener conto che la maggior parte degli agenti di Polizia abita fuori Milano e che molti di loro non hanno possibilità di cambiare l’auto, senza dimenticare che per la tipologia di lavoro su turnazioni vi è la necessità di arrivare sul posto di lavoro a qualsiasi ora del giorno della notte. Dice Gianpiero Timpano Segretario Nazionale SAP: “Io cosa devo rispondere ad un collega che ha cambiato macchina nel 2015, che adesso la devono ricambiare di nuovo? E dove li trovano 20mila euro – facendo riferimento alle difficoltà economiche dettate dal momento storico – Io vorrei capire se all’interno del comune di Milano qualcuno sa che tipologia di lavoro facciamo”.
I divieti mal si conciliano con l’impostazione del lavoro di tutto quello che è il comparto sicurezza. Delle semplici deroghe come quelle in area c sarebbero bastate a risolvere il problema.


MANIFESTAZIONE FDI PALERMO: NO A STRUMENTALIZZAZIONI CARICHE POLIZIA

Con riferimento all’accaduto di Palermo, dove a pochi metri dalla Piazza Politeama di Palermo, si è tenuto il comizio di Fdi, si parla una carica di alleggerimento, pare provocata dal lancio di una bottiglia. I colleghi, sono stati costretti ad intervenire perché necessario per il mantenimento dell’ordine e della sicurezza pubblica. Dice Stefano Paoloni, Segretario Generale del SAP: «Nel rispetto del diritto alla cronaca e della necessità, da parte dei giornalisti, di verificare personalmente i fatti è chiaro che nel momento in cui la situazione di ordine e sicurezza pubblica diventa critica, gli operatori hanno necessità di agire nella direzione prevista da chi ha la responsabilità dell’ordine pubblico e della piazza in quel momento… il nostro invito è rivolto a tutti i professionisti che si espongono in questo lavoro, auspicando che ci siano sempre meno periodi del genere e che, nei momenti di tensione, anche chi ha necessità di cronaca sia in grado di valutare quali sono le condizioni in cui si sta operando per potersi collocare al meglio e in sicurezza. Il tutto sia per raccontare gli avvenimenti nel migliore dei modi, ma anche e soprattutto per non esporsi a rischi ed evitare che qualcuno possa pensare si tratti di strumentalizzazioni».


LA LETTERA DEL SAP AL CAPO SU FORZE ARMATE NEWS

Un tema che merita attenzione e cautela quello dei suicidi in aumento tra le Forze dell’ordine. Dopo i tragici avvenimenti di Verona e Milano, il SAP ha ritenuto opportuno scrivere una lettera al Capo, per cercare di riportare l’attenzione su un tema che sembra passare sottotraccia, ma che sta destando sempre più preoccupazione e che colpisce oramai sempre più gli operatori delle FF.OO. Il tutto nel silenzio sempre più assordante dell’Amministrazione.
I tragici suicidi avvenuti a Verona e Milano sono solo gli ultimi di una sfilza infinita di gesti estremi messi in atto da colleghi e operatori delle forze di polizia. Riteniamo fondamentale battere sul problema dello stress e del necessario supporto psicologico per gli operatori della Polizia di Stato, problema già sollevato più volte, ma che ad oggi non è stato ancora affrontato con determinazione. Agli operatori di Polizia si chiedono sempre maggiori responsabilità e contestualmente i ritmi di tutta la nostra società sono aumentati e diventano sempre più pressanti. Il risultato è un aumento esponenziale di oneri e stress. Difficile individuare le cause che portano a scegliere un gesto così estremo.


IL GIORNALE: SBARCHI SENZA FINE, I CENTRI DI ACCOGLIENZA SONO AL COLLASSO. “NESSUN SEGNO DALLA LAMORGESE”

L’argomento immigrazione torna a preoccupare e Il Giornale riprende le denunce lanciate dal Segretario Generale del SAP, Stefano Paoloni, sottolineando come i numeri in aumento stiano diventando preoccupanti. Un’immigrazione incontrollata rischia di diventare un problema per la sicurezza interna al Paese, senza contare le migliaia di vite che rischiano di essere perse durante la traversata e la crescente fatica delle forze di Polizia che sono costrette ad operare con turni estenuanti senza tregua fino ad effettuare più di un turno di straordinario.
Condizioni improponibili, sia fisicamente che umanamente, ma il comparto sicurezza è sempre lì e non si tira in dietro. Si chiede solo la giusta considerazione e la giusta attenzione a chi avrebbe il compito di dare più garanzie per operare in modo corretto.
Si legge su Il Giornale: “Il Viminale continua a tacere e intanto i centri di accoglienza sono allo stremo, a Lampedusa e in tutto il sud Italia… Non c’è solo Lampedusa a destare preoccupazione, perché nonostante sulla Calabria i riflettori siano spenti, anche lì la situazione è diventata ingestibile. A denunciarlo è il Sap, sindacato autonomo di polizia, anche a fronte degli ultimi sbarchi avvenuti pochi giorni fa con la nave Diciotti, che ha portato al molo commerciale del capoluogo calabrese ben 320 migranti. Erano tutti uomini, provenienti prevalentemente dall’Egitto e dalla Siria.

La denuncia del Sap “Ci sentiamo di sottolineare che la situazione è veramente critica, soprattutto nel Cara dove è diventato difficile gestire l’afflusso degli arrivi per due ordini di fattore: in primis perché moltissimo personale viene distolto dal contrasto alla criminalità per gestire gli sbarchi e l’immigrazione clandestina e in una regione critica come la Calabria, anche il contrasto alla criminalità organizzata e alla ‘ndrangheta ovviamente ne risente”, ha spiegato Stefano Paoloni, segretario generale del sindacato Sap”.

 


PAOLONI SUL QUOTIDIANO LIBERO IN MERITO AL CASO DI ROMA

«In questa vicenda ci sono elementi poco chiari», spiega Stefano Paoloni, numero uno del Sindacato autonomo di Polizia (Sap). «Non conosciamo i dettagli perché ci sono indagini in corso. Non sappiamo nemmeno noi chi siano i poliziotti».
Una faccenda, quella del disabile volato giù dalla finestra a Primavalle, risalente al 25 luglio e che è salita all’onore delle cronache, con forza, da pochi giorni. Sarà perché era arrivato il momento di strumentalizzare la notizia? Perché non prima, perché in prossimità di una data importante?
Le indagini sono ancora in fase d’istruttoria e sarebbe opportuno andare piano con le congetture e con “i capi d’accusa”. Sembra ci sia la tendenza a dare per assodato il risultato finale, puntando il dito sempre contro le forze dell’ordine a prescindere. Il Sap torna su un vecchio cavallo di battaglia. «Sono anni che chiediamo telecamere sulle divise, perché solo così si evitano strumentalizzazioni. Se tu registri è tutto verificabile e nessun agente rischia. Da febbraio di quest’anno li hanno dati a pochi agenti della Sicurezza in stati o concerti, Abbiamo ancora agenti scoperti al 90%», chiosa Paoloni.

 


SULLE COLONNE DE “IL GIORNALE” IL CASO FEDEZ SOLLEVATO DAL SAP

Nell’Editoriale del Segretario Generale del SAP, Stefano Paoloni, in uscita ogni venerdì sul SAP FLASH, si parla ancora una volta di mancanza di rispetto nei confronti delle Forze dell’Ordine e della contraddizione di chi allo stesso tempo chiede più sicurezza. Un continuo attacco a coloro che quotidianamente si spendono per la sicurezza e per il bene del Paese. Difatti dopo la scorsa settima con le foto di Frah Quintale che esponeva un’immagine con dei poliziotti con la faccia di maiale, è di questa settimana la notizia che il procedimento avviato lo scorso anno nei confronti di Fedez per aver scritto una canzone contro i carabinieri dal titolo “Tu come li chiami” è stato archiviato perché “non vi è stato vilipendio, ma solo critica aspra”.
Ricordiamo che nello specifico, gli veniva contestato nel testo il fatto di definire i Carabinieri e i Militari come “infami e figli di cani”. Così come fuori luogo le dichiarazioni di Corona durante il processo a Milano tenutosi due giorni fa e dove l’ex fotografo dei vip ha montato l’ennesimo Show accanendosi sui colleghi, che nel marzo 2021 erano intervenuti per riportarlo in carcere dopo una presunta fuga.
Secondo il Giornale che ha citato le parole di Stefano Paoloni, ci sarebbe una doppia morale della famigliola «Ferragnez», poiché lei chiede più sicurezza, lui insulta le forze dell’ordine. Si legge: “L’influencer si appella al sindaco mentre il marito da degli infami agli agenti” e citando le parole di Stefano Paoloni continua: “Troppo facile prendersela con chi ha il dovere di far rispettare le regole per il bene di tutti e che ogni giorno affronta mille difficoltà e mille rischi per farlo al meglio. Anche la coerenza è un valore importante ma non pare fare più parte del patrimonio di questa società”.
Sempre sul Giornale si legge: “La dignità che poliziotti e forze dell’ordine mettono ogni giorno nel loro lavoro, nonostante ci sia chi li chiama pubblicamente «figli di cani», è più importante di tutto ed è messa a disposizione dell’interesse nazionale per la tutela della pubblica sicurezza. Con quella stessa dignità, che contraddistingue tutti gli uomini e le donne che indossano una divisa”.
Ricitando Paoloni: “Noi non abbiamo pregiudizi e abbiamo giurato di aiutare tutti, anche quelli che ci sputano in faccia». La speranza è che Fedez, ma come lui tutti quelli che quotidianamente si sentono liberi di rivolgersi così alle divise, facciano una riflessione.
Nelle riflessioni finali dell’Editoriale del Segretario Generale si legge: “Dal mondo dorato del successo forse il rischio è quello di perdere il contatto con la realtà, con i problemi quelli veri, quelli di arrivare a fine mese ma soprattutto di farlo con dignità. Quella dignità che vale più di ogni altra cosa, soprattutto agli occhi dei propri figli. Certamente non saranno mai questi episodi a farci smettere di fare il nostro dovere e non so se queste righe saranno mai lette da loro, portandoli ad una sentita riflessione.
La nostra resta una professione rivolta al bene del prossimo, all’aiuto, al sostegno e al soccorso e per farlo rischiamo finanche la nostra incolumità. La sicurezza è un bene di tutti, necessario e indispensabile per una sana convivenza civile e anche per una celere ripresa economica. Noi non abbiamo pregiudizi e abbiamo giurato di aiutare tutti, anche quelli che ci sputano in faccia”.

 


HOTSPOT TARANTO: IN VISITA ISPETTIVA IL SOTTOSEGRETARIO MOLTENI E ON TONELLI CON IL SAP

La visita ispettiva all’hotspot di Taranto effettuata nella giornata di ieri dal Sottosegretario all’Interno Nicola Molteni e dall’On. Gianni Tonelli, Segretario Generale aggiunto del SAP, avrebbe evidenziato la necessità di una corretta politica di contrasto all’immigrazione clandestina, sia a livello nazionale che europeo. Si parla di 63.000 sbarchi dall’inizio dell’anno e 16.800 nel solo mese di agosto, 5000 fino ad ora in quello di settembre.
Dall’altro canto troviamo le Forze di Polizia che sono costrette ad operare in condizioni al limite dell’accettabile. Il Sottosegretario all’Interno Nicola Molteni ha detto: “L’emergenza c’è e chi la nega, nega la realtà. Ad oggi gli sbarchi dall’inizio dell’anno sono il 50% in più rispetto all’anno scorso. Abbiamo chiuso il mese di agosto con 16.800 sbarchi e siamo quasi a 5000 sbarchi nel solo mese di settembre”.
Per il Sottosegretario all’Interno serve una politica di contrasto all’immigrazione clandestina, ma questa deve essere seria e credibile non solo a livello nazionale ma anche e soprattutto a livello Europeo. Se non si cambia rotta, a detta del Sottosegretario, “Parlare di reale integrazione sociale diventerà problematico”.
Incisivo l’intervento dell’On. Gianni Tonelli che parla di numeri previsionali che fino alla fine dell’anno potrebbero toccare le 80.000 persone. “Inutile sottrarsi alle proprie responsabilità, il prossimo Governo dovrà farsi carico di questa emergenza. Ciascuno scelga i modi ma – questo argomento – deve essere affrontato. È sufficiente girare le telecamere verso l’ambiente e qualsiasi cittadino può giudicare ciò che vede. Queste non sono condizioni di lavoro… Gli operatori di Polizia devono avere la stessa dignità di qualsiasi altro personaggio”. Per Tonelli, bisogna necessariamente garantire le norme esistenti sull’igiene, che in questo particolare luogo risultano poco rispettate e molto cadenti. Rimanendo basito, su come ancora il centro sia funzionale e operativo. Ripetendo più volte – con riferimento agli agenti di Polizia in servizio sul perimetro – “Guardate i loro volti. Portare la divisa non vuol dire essere votati al martirio”.