IL GIORNALE: SBARCHI SENZA FINE, I CENTRI DI ACCOGLIENZA SONO AL COLLASSO. “NESSUN SEGNO DALLA LAMORGESE”

IL GIORNALE: SBARCHI SENZA FINE, I CENTRI DI ACCOGLIENZA SONO AL COLLASSO. “NESSUN SEGNO DALLA LAMORGESE”

L’argomento immigrazione torna a preoccupare e Il Giornale riprende le denunce lanciate dal Segretario Generale del SAP, Stefano Paoloni, sottolineando come i numeri in aumento stiano diventando preoccupanti. Un’immigrazione...
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L’argomento immigrazione torna a preoccupare e Il Giornale riprende le denunce lanciate dal Segretario Generale del SAP, Stefano Paoloni, sottolineando come i numeri in aumento stiano diventando preoccupanti. Un’immigrazione incontrollata rischia di diventare un problema per la sicurezza interna al Paese, senza contare le migliaia di vite che rischiano di essere perse durante la traversata e la crescente fatica delle forze di Polizia che sono costrette ad operare con turni estenuanti senza tregua fino ad effettuare più di un turno di straordinario.
Condizioni improponibili, sia fisicamente che umanamente, ma il comparto sicurezza è sempre lì e non si tira in dietro. Si chiede solo la giusta considerazione e la giusta attenzione a chi avrebbe il compito di dare più garanzie per operare in modo corretto.
Si legge su Il Giornale: “Il Viminale continua a tacere e intanto i centri di accoglienza sono allo stremo, a Lampedusa e in tutto il sud Italia… Non c’è solo Lampedusa a destare preoccupazione, perché nonostante sulla Calabria i riflettori siano spenti, anche lì la situazione è diventata ingestibile. A denunciarlo è il Sap, sindacato autonomo di polizia, anche a fronte degli ultimi sbarchi avvenuti pochi giorni fa con la nave Diciotti, che ha portato al molo commerciale del capoluogo calabrese ben 320 migranti. Erano tutti uomini, provenienti prevalentemente dall’Egitto e dalla Siria.

La denuncia del Sap “Ci sentiamo di sottolineare che la situazione è veramente critica, soprattutto nel Cara dove è diventato difficile gestire l’afflusso degli arrivi per due ordini di fattore: in primis perché moltissimo personale viene distolto dal contrasto alla criminalità per gestire gli sbarchi e l’immigrazione clandestina e in una regione critica come la Calabria, anche il contrasto alla criminalità organizzata e alla ‘ndrangheta ovviamente ne risente”, ha spiegato Stefano Paoloni, segretario generale del sindacato Sap”.

 

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