IL SEGRETARIO GENERALE STEFANO PAOLONI SU “IL GIORNALE.IT”

Il Segretario Generale Stefano Paoloni intervistato da Il Giornale.it sul tema immigrazione

 

L’ARTICOLO DE “IL GIORNALE .IT”


IL SAP SU RETE 4 – IL DIARIO DEL GIORNO

Il Segretario Generale Aggiunto Michele Dressadore interviene alla trasmissione di Rete 4 “Il diario del giorno” sull’omicidio di Rovereto e l’aggressione ai poliziotti di Catania che ha visto per protagonisti due pregiudicati extracomunitari


LIQUIDAZIONE FESI 2022 PER IL PERSONALE IN QUIESCENZA

Abbiamo scritto al Dipartimento per segnalare le criticità legate alla mancata liquidazione del FESI 2022, nei confronti del personale avente diritto ormai andato in quiescenza.

L’Ufficio Relazioni Sindacali del Dipartimento ha quindi comunicato di aver completato tutte le incombenze burocratiche e che il pagamento avverrà con la mensilità di Agosto

LA NOSTRA NOTA

LA RISPOSTA DEL DIPARTIMENTO

NONSOLOMARESCIALLI.IT


LES ENTRA NEL SAP


GIORDANO (SAP BAT): “UFFICI ANGUSTI E POCHI AGENTI”

La Segreteria Provinciale del Sindacato Autonomo di Polizia della Provincia BAT, convinta che molti punti riguardanti la situazione degli organici e delle strutture presenti in questa provincia non sono espressamente conosciute dalle SS.VV., ha deciso di inviare, senza veli, questa lettera aperta.

Riporta per punti le varie condizioni.

Pur apprezzando l’impegno che l’attuale Governo sta ponendo nei confronti delle FF.OO., da ultimo con la prossima attuazione di un programma di incremento delle risorse di Polizia (con la formalizzazione di più corsi di formazione per la formazione di più Poliziotti da inviare nei vari Uffici di Polizia d’Italia), avrebbe apprezzato una maggiore considerazione nei riguardi di una Questura, la quale, a distanza di due anni dalla sua inaugurazione, non è riuscita ad aprire alcuni uffici strategici per la stessa città di Andria e per tutto il territorio della BAT (un esempio su tutti: l’Ufficio Immigrazione e l’Ufficio Amministrativo Contabile).

A tal proposito, giudicando positivamente, l’attuale aggregazione temporanea estiva dei colleghi che sono stati inviati in questa sede, si chiede di variare, agli organi deputati, l’“aggregazione”, in “assegnazione”. Questa richiesta è facilmente giustificata dal fatto che il territorio litoraneo, che va da Barletta, passando per Trani, per terminare a Bisceglie (dove gli “aggregati” operano), è una zona dove il turismo insiste per tutto l’anno. È comprensibile, a questo punto, intuire che la presenza di operatori di polizia garantirebbe di abbattere quel grado di insoddisfazione e di insicurezza che persevera tra tutta la popolazione della BAT.

Passando alla struttura, poi, e di questo ne è più che certa, i loro più stretti collaboratori (per intenderci, quelli molto vicini alle VS Persone), non avranno raccontato la situazione della mancanza di spazi nella Questura.

In premessa desidera ricordare, che nell’attuale Questura, manca la Mensa di Servizio, mancano l’alloggio del Questore e per tutto il personale di fuori provincia (il quale, con immensi sacrifici, pur di garantire il funzionamento dell’intera struttura, deve sobbarcarsi la spesa di B&B), mancano le sedi per le OO.SS. (che sono costrette a promuovere le proprie attività sindacali in luoghi di fortuna, utilizzando, nella maggior parte dei casi, le attività commerciali – “bar” – presenti nella zona), mancano i parcheggi (per facilità sull’argomento i colleghi sono stati vittima di danneggiamenti, nonché anche di furto, dei propri mezzi. Tra i danneggiati c’è anche il firmatario della presente!), manca un’aula dove poter incontrare i colleghi in assemblea (fino a qualche giorno orsono, si condivideva una stanza “in doppia veste”: ora luogo per incontri sindacali, ora Cappella). Luoghi che in fase di costruzione non sono stati considerati! Ad ogni buon conto, si augura abbiano rappresentato la richiesta di recuperare alcune infrastrutture, presenti in un Commissariato Distaccato, le quali garantirebbero la possibilità di ottimizzare l’utilizzazione di alcuni spazi che, come già scritto, calano nella Questura (questi trasferimenti garantirebbero la possibilità di ottimizzare uffici logistici – Magazzino V.E.C.A. e altri uffici importanti, oggi costretti a cercare di lavorare in spazi piccoli, angusti e con il timore che prossime piogge e relative infiltrazioni, possano compromettere l’integrità di tutto il materiale).

Nella Questura, inoltre, tra le tante mancanze, oltre al numero degli addetti ai lavori “in divisa”, manca il personale dell’Amministrazione Civile degli Interni. In questi ultimi mesi ben tre dipendenti hanno lasciato la Questura (chi ha vinto un concorso in altre amministrazioni, chi ha terminato il periodo di aggregazione temporanea). Sarebbe augurabile una maggiore attenzione da parte delle Autorità competenti, affinché possano far arrivare nuove risorse che andrebbero a garantire l’apertura dell’Ufficio Amministrativo Contabile, di cui Le ha anticipato agli inizi di questa lettera.

Commissariati.

Gli organici dei Commissariati sono ridottissimi, molto probabilmente non sono state presentate le quiescenze che nell’arco dei prossimi anni raggiungeranno valori a due cifre emblematici.

Uffici, dove quotidianamente non sono garantite le presenze di pattuglie per il controllo del territorio.

Uffici che, ciononostante, riescono a portare ottimi risultati di lotta alla criminalità facendo ricorso a molteplici ore di straordinario che vedranno rimborsato a distanza di un anno se tutto fila liscio.

Uffici dove il personale, pur di garantirne il funzionamento, lavorano a queste “impossibili temperature”, senza la presenza di condizionatori perché l’impianto non è funzionante da molti anni. A tal proposito si chiede di intervenire nei riguardi di quegli organismi altamente burocratizzati, che avocando le scuse più inimmaginabili, lasciano passare il tempo invece di cercare una soluzione.

Poi, non ci si deve meravigliare, se un Dirigente, rispettando i canoni della salvaguardia dei lavoratori decide di chiudere un’ora prima l’Ufficio denunce!!! Polizia Stradale.

Gli Uffici della Sezione di Polizia Stradale, che al momento sono ospitati all’interno della stessa Questura, sono insufficienti per garantire quegli idonei spazi dove sviluppare le pertinenti attività che ricadono sul servizio della Polizia Stradale (Ufficio Incidenti, Segreteria del Personale, Armeria, e altro), senza contare che in questa tornata di assegnazione di risorse, non vi è stato nessun incremento di personale (ci preme ricordarLe che la Sezione è affidata ad appena 20 unità, a fronte degli oltre 40 come da Decreto istitutivo, e che le quiescenze incombono anche qui).

Sempre riguardo alla Sezione Polstrada, e per completezza di notizie, se da un lato diranno che c’è un’area attigua alla Questura nella quale dovrà essere spostata la sede della Stradale, si prega di chiedere in quanto tempo questa struttura verrà realizzata (al SAP non risultano i tempi né di inizio lavori, né di consegna).

Non è da meno la situazione del Distaccamento Autostradale di Trani, dove il problema incombente sono gli uomini che con il passare del tempo tendono a diminuire senza rimpiazzo (si concede di asserire che la quiescenza è una brutta bestia, e che la politica di altri tempi, che ha badato più a una riduzione delle spese a scapito di un investimento sulla sicurezza, ha decuplicato gli effetti che stiamo vivendo sulle nostre spalle e molto più su quelle dei cittadini che chiedono diuturnamente la tranquillità di una vita serena nelle proprie città).

In ultimo, ma non per importanza, incombe lo stato del Posto Polfer di Barletta, dove con 10 unità, e con enormi sacrifici, cercano di garantire una sicurezza sulle tratte ferroviarie di propria pertinenza, con l’ombra di un ampliamento dello snodo ferroviario, già dichiarato dagli organi regionali, cui verrà sottoposta la Stazione di Barletta.

La Segreteria Provinciale SAP BAT, si ferma qui, perché per poter dipingere il quadro di quanto sintetizzato in questa nota, sarebbe auspicabile che i vertici istituzionali venissero in loco e che si lasciasse ai componenti la Segreteria Provinciale SAP l’onere di mostrare i vari Uffici presenti nella Provincia, dettagliando di volta in volta tutte le criticità presenti.»

ANDRIALIVE

LEDICOLADELSUD


COMMEMORAZIONI VIA D’AMELIO, IL SAP SULLE AGENZIE STAMPA

ADNKRONOS: Roma 19 lug. – Adnkronos – Importante la partecipazione delle Istituzioni alle commemorazioni in ricordo della strage di via D’Amelio. Una data che deve servire da monito per rammentare a tutti che la mafia non ha vinto. I colleghi e il giudice Borsellino caduti nel vile attentato del 19 luglio 1992 in Via d’Amelio oggi sono ancora piu’ forti di allora e il loro sacrificio non deve rimanere vano . Lo afferma in una nota Stefano Paoloni Segretario Generale del Sap Le commemorazioni non siano fini a se’ stesse ma servano da impulso per le necessarie e importanti riforme volte al contrasto dei fenomeni mafiosi. Il Sap dal 1992 ha instituito l’iniziativa per ricordare tutte le vittime di mafia terrorismo e della criminalita’ denominata ‘Memorial Day’. Un’idea nata subito dopo le stragi di Capaci e Via D’Amelio dalla volonta’ di tanti uomini in divisa che non avevano e non hanno accettato che il sacrificio di tanti colleghi e servitori dello stato possa essere stato vano. Ricordare per costruire un futuro migliore e’ un dovere di tutti. – conclude Paoloni – Se oggi il valore della memoria e’ riconosciuto quasi all’unanimita’ e anche grazie al grande lavoro fatto dal nostro Sindacato in questi anni. Inoltre vogliamo ricordare che Manuela Loi fu la prima donna caduta nella Polizia di Stato e nelle Forze dell’Ordine del nostro Paese . Giz-Cro Adnkronos ISSN 2465 – 1222 19-LUG-23 15 33 NNNN

DIRE: Roma, 19 lug. – “Importante la partecipazione delle Istituzioni alle commemorazioni in ricordo della strage di via D’Amelio. Una data che deve servire da monito per rammentare a tutti che la mafia non ha vinto. I colleghi e il giudice Borsellino, caduti nel vile attentato del 19 luglio 1992 in via d’Amelio, oggi sono ancora più forti di allora e il loro sacrificio non deve rimanere vano. Le commemorazioni non siano fini a se stesse ma servano da impulso per le necessarie e importanti riforme volte al contrasto dei fenomeni mafiosi”. Con queste parole Stefano Paoloni, segretario generale del Sindacato autonomo di Polizia sottolinea l’importanza della memoria ricordando la strage di via d’Amelio. Il Sap dal 1992 ha instituito l’iniziativa per ricordare tutte le vittime di mafia, terrorismo e della criminalità denominata ‘Memorial Day’. “Un’idea nata subito dopo le stragi di Capaci e Via D’Amelio, dalla volontà di tanti uomini in divisa che non avevano e non hanno accettato che il sacrificio di tanti colleghi e servitori dello stato possa essere stato vano. Ricordare per costruire un futuro migliore è un dovere di tutti. Se oggi il valore della memoria è riconosciuto quasi all’unanimità e anche grazie al grande lavoro fatto dal nostro Sindacato in questi anni. Inoltre vogliamo ricordare che Manuela Loi fu la prima donna caduta nella Polizia di Stato e nelle Forze dell’ordine del nostro Paese” conclude Paoloni. (Com/Red/ Dire) 15:56 19-07-23 NNNN

AGENPARL: – mer 19 luglio 2023 Stefano Paoloni, Segretario Generale del SAP sottolinea l’importanza della memoria ricordando la strage di Via d’Amelio.
«Importante la partecipazione delle Istituzioni alle commemorazioni in ricordo della strage di via D’Amelio. Una data che deve servire da monito per rammentare a tutti che la mafia non ha vinto. I colleghi e il giudice Borsellino, caduti nel vile attentato del 19 luglio 1992 in Via d’Amelio, oggi sono ancora più forti di allora e il loro sacrificio non deve rimanere vano. Le commemorazioni non siano fini a sé stesse ma servano da impulso per le necessarie e importanti riforme volte al contrasto dei fenomeni mafiosi. Il SAP dal 1992 ha instituito l’iniziativa per ricordare tutte le vittime di mafia, terrorismo e della criminalità denominata ‘Memorial Day’. Un’idea nata subito dopo le stragi di Capaci e Via D’Amelio, dalla volontà di tanti uomini in divisa che non avevano e non hanno accettato che il sacrificio di tanti colleghi e servitori dello stato possa essere stato vano. Ricordare per costruire un futuro migliore è un dovere di tutti. Se oggi il valore della memoria è riconosciuto quasi all’unanimità e anche grazie al grande lavoro fatto dal nostro Sindacato in questi anni. Inoltre vogliamo ricordare che Manuela Loi fu la prima donna caduta nella Polizia di Stato e nelle Forze dell’Ordine del nostro Paese».
Roma, 19 luglio 2023


ARRESTATO DALLA POLFER DOPO SPUTI MINACCE E RESISTENZA, GUGLIELMI (SAP BOLOGNA): LA SOLUZIONE SONO I TORNELLI

Dopo l’ennesimo episodio di violenza a bordo del treno regionale Porretta-Bologna, che si è concluso con l’arresto dell’autore per minaccia oltraggio e resistenza a P.U. ad opera della Polfer, Tonino Gugliemi Segretario Provinciale SAP di Bologna è lapidario a riguardo:”Avevamo posto il problema già due anni fa tanto che il Prefetto ci aveva convocato in una riunione a margine del Comitato Sicurezza e Ordine Pubblico. Eravamo contrari a quanto deciso allora e tutto è degenerato e peggiorato. La soluzione sono i tornelli: nessuno deve salire sul treno ed entrare nella zona partenze senza biglietto.” Continua ancora Guglielmi:”Bisogna investire in tornelli, barriere di vetro, uomini della sicurezza e vigilanza privata: le ferrovie hanno grandi possibilità economiche“.

IL RESTO DEL CARLINO – BOLOGNA


SAP FLASH NR.27 DEL 3 LUGLIO 2023

È on line il SAP Flash nr.27 del 3 luglio 2023. Per scaricarlo clicca sul link sottostante

SAP FLASH NR.27 DEL 3 LUGLIO 2023

 

 Inps se ci sei batti un colpo tfs consulta corte costituzionale Paoloni sindacato 


NUOVO REGOLAMENTO PER I SERVIZI DI SICUREZZA E SOCCORSO IN MONTAGNA

Il lungo percorso per la revisione del Regolamento per l’attività dei servizi di sicurezza e soccorso in montagna effettuati dagli operatori della Polizia di Stato in possesso della specifica abilitazione ha trovato finalmente un momento di sintesi nella recente riunione svolta al Ministero e presieduta dalla Dr.ssa Colonna della DAGEP. Il confronto sulla nuova stesura dello strumento normativo non ha riscontrato divergenze se non in pochissimi punti. La questione principale, che ha movimentato la discussione, è senza alcun dubbio la problematica relativa alla palese disaffezione del personale specializzato che in larghissima parte – parliamo di circa 400 unità – non chiede di prendere parte all’impiego. Il fenomeno, recentissimo, è comunque emerso dopo un lungo periodo di progressiva contrazione sia del numero di operatori concessi che delle sedi coperte.
Con l’approssimarsi di due appuntamenti straordinariamente importanti come le Universiadi di Torino 2025 e le Olimpiadi di Milano-Cortina 2026, il Dipartimento si è reso conto che il trend attuale non consentirebbe di mettere insieme il contingente di specialisti utile a garantire i servizi che le gare aggiungeranno al carico di lavoro ordinario sui comprensori vigilati. Per innescare una controtendenza la DAGEP ha proposto l’assegnazione di un incentivo molto consistente, ben 2 punti utili alla graduatoria, per chi svolge servizio in una località diversa da quelle indicate nella domanda: in questo modo si dovrebbe poter convincere chi non fa domanda a causa della conclamata impossibilità di ottenere l’incarico per la stazione sciistica desiderata per carenza di titoli, facendogli guadagnare la possibilità di arrivarci più in fretta.
Il SAP, oltre ad esprimere perplessità sull’efficacia del predetto meccanismo, rispetto ad esempio a agli incentivi di tipo economico (vedasi nostra richiesta su indennità di soccorso), ha posto l’accento sulla necessità di stabilire un monte ore straordinari adeguato e separato, in modo da non gravare su quelli degli uffici di appartenenza, e di creare il “giorno cuscinetto” a fine aggregazione per compiere le operazioni di chiusura e debriefing.
Soprattutto ha rimarcato la modalità poco convincente con cui il Dipartimento ha deciso di approcciare la ricerca di una soluzione alle difficoltà sopra descritte: posto che per anni ci siamo invano sgolati nel tentativo di far comprendere quell’importanza del servizio piste che oggi è ritenuto addirittura, giustamente ancorché tardivamente, strategico per l’immagine della Polizia, la ricerca delle correzioni e di miglioramenti meritava una discussione più aperta ed approfondita.
Il tavolo ha comunque espresso anche qualche altra proposta per premiare la mansione, sul modello del lungo servizio in OP, per esempio, ma al contempo ha cassato le possibili innovazioni sui titoli utilizzabili per la graduatoria, salvo il già citato poderoso premio al servizio in località non preferita che invece resterà.
La delegazione dipartimentale, dopo aver recepito queste ulteriori osservazioni, elaborerà una nuova stesura del testo che presumibilmente sarà quella definitiva.