CATANIA, AGGREDISCE LA FIDANZATA, SPACCA SETTO NASALE AD AGENTE E TORNA SUBITO IN LIBERTÀ: PAOLONI (SAP), EPISODIO GRAVISSIMO

È tornato subito in libertà l’uomo che dopo avere malmenato la propria fidanzata ha fratturato il setto nasale all’agente di polizia che era intervenuto per soccorrere la donna. Al collega sono stati dati 30 giorni di prognosi, mentre il responsabile è stato rimesso subito in libertà. «Sia la violenza alla donna che l’aggressione al poliziotto rappresentano due episodi estremamente graviha affermato il Segretario Generale del SAP, Stefano Paolonitra l’altro avvenuti in uno stesso contesto e perpetrati dal medesimo soggetto. Inoltre, il fatto che l’individuo sia stato rimesso immediatamente in libertà trasmette un profondo senso di impunità nei riguardi di chi commette fatti particolarmente gravi. L’effettività delle sanzioni penali – ha sottolineato – è fondamentale per trasmettere un senso di giustizia che diversamente non è percepito dalla comunità e legittima chi delinque abitualmente. Le norme sul codice rosso per contrastare la violenza di genere e, in particolar modo, nei riguardi delle donne hanno subito una continua evoluzione per realizzare quelle necessarie tutele nei riguardi del soggetto più debole della coppia. Tuttavia, se tali norme non trovano un’effettiva applicazione ne sviliscono totalmente il significato».

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CAMBI TURNO E REPERIBILITÀ 2023: ESITO PRIMA RIUNIONE

L’Ufficio Relazioni Sindacali del Dipartimento della Pubblica Sicurezza ha convocato questa mattina i rappresentanti del personale per la verifica dei dati su cambi turno e reperibilità effettuati nel 2023: ha presieduto la riunione il Direttore dott.ssa Maria De Bartolomeis e per il SAP era presente il Segretario Generale Aggiunto Giuseppe Coco.

L’analisi dei dati rilevati eseguiti su tutto il territorio nazionale ha confermato la gestione virtuosa da parte della maggioranza degli uffici che riescono a garantire reperibilità e cambi turno senza sforare il budget loro assegnato.

Per gli uffici che, invece, non sono riusciti a rimanere dentro i numeri attribuiti, in percentuale superiore al 30%, i sindacati hanno chiesto al rappresentante dell’amministrazione di inviare  una lettera di “sensibilizzazione” ad attenersi ai numeri assegnati annualmente nonché ad una rigida applicazione dei principi che la norma ha stabilito per gli istituti oggetto dell’odierna riunione.

Sono state esaminate, inoltre, le richieste di incremento pervenute dal territorio e dal Dipartimento.

Molte di queste sono state ritenute irricevibili, mentre alcune sono ancora in valutazione del tavolo che, si precisa, non si è concluso con l’incontro di oggi.

Per quanto riguarda le SISCO e le UOPI, su richiesta del sindacato, è in corso di valutazione la possibilità di aumentare l’assegnazione dei cambi turno attingendo dal numero complessivo  attribuito alla Direzione Centrale Anticrimine.

Infine, a margine della riunione, il SAP ha ribadito l’urgenza di aprire il tavolo per la definizione del FESI.


ESITO RIUNIONE COMMISSIONE CONFERIMENTO PREMI DI STUDIO PER I FIGLI E PER GLI ORFANI DEL PERSONALE DELLA POLIZIA DI STATO

Si è appena conclusa la riunione tenutasi presso il Fondo Assistenza per il Personale della Polizia di Stato, riguardante la commissione per il conferimento dei premi di studio per i figli e per gli orfani dei dipendenti della Polizia di Stato per l’anno 2024.

Durante la riunione, sono state esaminate e discusse le domande pervenute, che sono state suddivise in quattro categorie. Il totale delle domande presentate è stato di 139, tuttavia sono state ritenute inammissibili 5 domande a causa della mancanza dei requisiti richiesti e ne sono state escluse altre 4 per via dell’ISEE scaduto. In totale, sono state validate 130 richieste.

Nella categoria 3, relativa ai premi di laurea specialistica per gli orfani, sono avanzate 3 richieste di premio, per un importo complessivo di 2400 euro. La commissione ha deciso di assegnare un premio aggiuntivo alla categoria 1, riguardante il diploma di scuola secondaria per gli orfani, nonché un premio per la categoria 2, relativa al diploma di scuola superiore dei figli dei dipendenti. Inoltre, è stato assegnato un premio anche alla categoria 4, concernente le lauree specialistica per i figli dei dipendenti.

A seguito delle scelte fatte, è stato possibile assegnare un totale di 41 premi studio, un premio in più rispetto ai 40 previsti inizialmente, per un ammontare complessivo di 25900 euro. I 100 euro avanzati sono stati destinati al fondo per il prossimo bando.

Da evidenziare l’alto grado di partecipazione da parte di tutti i membri della commissione e il completo accordo raggiunto riguardo alle scelte effettuate. È stato un processo decisionale trasparente e condiviso, tenendo sempre conto delle necessità e delle migliori opportunità per i beneficiari dei premi di studio.

Il SAP conferma il proprio impegno nell’assicurare il sostegno e l’assistenza ai dipendenti della Polizia di Stato e alle loro famiglie, garantendo la massima trasparenza e correttezza nell’assegnazione dei premi di studio.


CONSIGLIO RICOMPENSE PER MERITI STRAORDINARI E SPECIALI DEL 24 APRILE 2024 – REPORT IN AREA RISERVATA

Sono disponibili nella nostra area riservata i report del Consiglio Ricompense per Meriti Straordinari e Speciali che si riunirà il 24 aprile 2024.

Per la consultazione è possibile rivolgersi alle Segreterie Provinciali.


CASPIE: RITARDI NEI RIMBORSI

Ci stanno pervenendo dal territorio segnalazioni riguardanti il servizio di copertura assicurativa per l’assistenza sanitaria complementare e integrativa CASPIE per l’anno 2023 (prorogato fino al 30 giugno 2024) a beneficio del personale della Polizia di Stato.

La criticità riguarda il mancato rimborso ad oggi delle spese sanitarie rientranti nella convezione assicurativa.

Infatti, sono giunte notizie di costi sanitari sostenuti dai colleghi nel corso dello scorso gennaio e febbraio ancora in attesa di definizione e verso i quali ancora nessuna risposta di rimborso è pervenuta al riguardo.

Abbiamo chiesto al Dipartimento di effettuare i dovuti accertamenti e solleciti al fine di una migliore riuscita del servizio erogato dall’Amministrazione, soprattutto in un’ottica di buon andamento, efficacia ed efficienza.

LA NOSTRA NOTA


TONELLI AL ‘TG4’: CHI DIFENDE I DIFENSORI? BISOGNA MANIFESTARE PACIFICAMENTE E SENZA ARMI, COME STABILISCE LA COSTITUZIONE

Da oltre 30 anni ogni anno il Sindacato Autonomo di Polizia rilancia la campagna “Chi difende i difensori”. A ricordarlo è Gianni Tonelli, Presidente onorario del SAP, intervistato dal TG4 in merito agli scontri registrati a Roma martedì scorso tra studenti e forze dell’ordine. Tonelli ha ribadito che obiettivamente vi è «un problema di tutela di chi difende questo Paese, la legalità, la pacifica convivenza. Certamente in questo momento vi è una tensione che si sta acuendo, vi sono soggetti che legittimano, continuano a difendere persone che stanno al di fuori delle regole».

«In Italia si manifesta poco», ha aggiunto il Presidente onorario del SAP, sottolineando però che «bisogna manifestare pacificamente e senza armi, come stabilisce la Carta Costituzionale».


CLAUDIO NANNINI ELETTO NUOVO SEGRETARIO REGIONALE DELL’UMBRIA

Durante i lavori del Consiglio regionale del SAP Umbria, alla presenza del Segretario Generale Stefano Paoloni è stato eletto all’unanimità Claudio Nannini nuovo Segretario regionale, che succede a Claudio Senese, che ha raggiunto la meritata pensione.

Il neo segretario, a margine dei lavori del Consiglio regionale ha dichiarato:«Esprimo la gioia di continuare a far parte della grande famiglia SAP, valorizzando tutto ciò che di buono è stato fatto nel passato. Continuerò a lavorare nell’interesse dei colleghi insieme a tutta la mia squadra!»

A Claudio e alla sua squadra, i migliori auguri di buon lavoro!

IL MESSAGGERO UMBRIA

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MANCATO PAGAMENTO INDENNITÀ POLFER: SERVE UN INTERVENTO URGENTE

Continuano i ritardi nella corresponsione delle indennità previste per gli operatori della Polizia ferroviaria. Infatti, il pagamento di tale indennità è in modo inaccettabile in ritardo di oltre un anno.

Tutto ciò produce un chiaro danno economico per i colleghi e le rispettive famiglie e un vulnus alla professionalità e alla dignità lavorativa delle donne e degli uomini della Polizia di Stato esposti ogni giorno in prima linea per tutelare la sicurezza della collettività, tra l’altro, nell’ambito di servizi particolarmente delicati che tale specialità è chiamata ad assolvere.

Abbiamo scritto al Dipartimento affinché intervenga celermente al riguardo.

LA NOSTRA NOTA


COCO: CHIUDERE REPARTO PREVENZIONE CRIMINE DI CATANIA SAREBBE UN PASSO INDIETRO IN TERMINI DI SICUREZZA

Il reparto prevenzione crimine di Catania non può essere chiuso, in caso contrario, questo rappresenterebbe un passo indietro per la città dal punto di vista della sicurezza. È l’appello di Giuseppe Coco, Segretario Generale aggiunto del SAP, che, insieme al Segretario provinciale del SAP di Catania, Leonardo Macaluso, ha incontrato l’avvocato Enrico Trantino, sindaco della città siciliana, proprio per lanciare l’allarme «rispetto al progetto, in gestazione al Dipartimento e in seno all’atto ordinativo unico, per chiudere 5 dei 21 reparti prevenzione crimine presenti su tutto il territorio nazionale, tra cui, appunto, anche quello di Catania. Abbiano chiesto l’intervento politico al sindaco perché una città come Catania non può subire un arretramento in termini di sicurezza con la chiusura di un ufficio operativo specializzato nel controllo del territorio, come il reparto prevenzione crimine».
Lo stesso appello, ha spiegato da parte sua Macaluso, verrà rivolto anche alla deputazione nazionale cittadina.

«Oltre a garantire i servizi su tutto il territorio della città metropolitana, compresi Acireale, Caltagirone e Adrano, il reparto – ha evidenziato Coco – viene impiegato in tutta la parte orientale dell’isola». Inoltre, il progetto del Dipartimento «prevede l’accorpamento al reparto prevenzione crimine di Palermo, che a quel punto dovrebbe gestire i servizi su tutto il territorio siciliano, che si contraddistingue per l’arretratezza della rete stradale, per cui i tempi di viaggio per raggiungere le province supererebbero l’orario di servizio».


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