IL MAESTRO D’ARTE ELENA PAGANI OSPITE DEL ROTARY CLUB DI MANTOVA E LIONS DUCALE

Il M° d’Arte Elena Pagani, Dirigente SAP e autrice del saggio “Ladri di facce “, è stata ospite a Roverbella nell’Antica Dimora Custoza dei soci del Rotary Club Mantova Castelli e dei Lions Ducale e Barbara Gonzaga. Durante la serata ha illustrato quattro particolari episodi di cronaca nera che l’hanno vista protagonista nell’identificarne gli autori a dimostrazione di come il disegnatore anatomico tra testimoni, vittime, memorie e falsi ricordi riesca a risolvere gli enigmi.

LA CRONACA DI MANTOVA


OLIMPIADI 2026, AMBROSINI (SAP SONDRIO): NESSUNA STRUTTURA ALBERGHIERA SARÀ INTERESSATA AL NOSTRO PERSONALE

In vista delle prossime Olimpiadi invernali 2026, il Segretario provinciale del SAP di Sondrio Cristiano Ambrosini, ha inviato una lettera al prefetto per esprimere una forte preoccupazione relativa agli alloggi che verranno riservati alle forze dell’ordine in occasione dei Giochi di Milano – Cortina. «Sia a Bormio, ma soprattutto a Livigno il personale impiegato nei servizi di sicurezza ed ordine pubblico dovrà necessariamente alloggiare in loco. Ora, da nostre informazioni di comprovata attendibilità, siamo a conoscenza che ad oggi gran parte delle strutture ricettive, soprattutto alberghi, sono prenotati dalle delegazioni di atleti e da turisti che in occasione dell’evento saranno numerosissimi. La nostra esperienza ci fa temere che nessuna struttura alberghiera manifesterà interesse in merito e se così fosse ci piacerebbe sapere quali altre iniziative intende adottare la prefettura per reperire delle strutture ricettive che possano ospitare i colleghi e che rispettino gli standard qualitativi che la normativa prevede». 

IL GIORNO SONDRIO

 

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COMMISSARIATO SAN BENEDETTO, D’ERAMO (SAP ASCOLI): L’ATTUALE STRUTTURA NON È IDONEA AD OSPITARE UN UFFICIO DI POLIZIA

«Da oltre 15 anni evidenziamo l’esigenza di dotare il Commissariato San Benedetto di una sede adeguata alle esigenze della città stessa e del suo territorio, anche in relazione ad un crescente bisogno di tutela dalla microcriminalità e dalla cosiddetta consumazione dei reati predatori». Ad affermarlo è il Segretario provinciale del SAP Massimiliano D’Eramo in occasione della commissione sicurezza che si è svolta in comune a San Benedetto. «Pur vivendo in una zona che non desta particolare allarme sociale, come anche dimostrato dalla contrazione tra il 2022 ed il 2023 del totale dei reati in genere del 10%, dei furti del 16% e delle rapine del 26%, questo dato positivo non deve essere considerato un punto di arrivo, ma deve invece indurci a non farci abbassare la guardia e di conseguenza spronarci maggiormente a rendere ancora più sicura questa terra, dove noi stessi non solo ci lavoriamo, ma ci viviamo. Come accennavamo, ci stiamo battendo da diversi anni per trovare una soluzione inerente all’annosa problematica che ricade sulla sede che oggi ospita il Commissariato di San Benedetto del Tronto, il quale, pur se gli Uffici sono ubicati all’interno di una nobile e decente palazzina, quest’ultima tutto è, tranne che un locale idoneo per ospitare un Ufficio di Polizia. Non entrando troppo nel merito delle criticità e problematiche, basta sintetizzare nel dirvi che all’interno del Commissariato attualmente mancano per esempio locali idonei per sorvegliare, perquisire, custodire o trattenere persone arrestate o ritenute sospette, responsabili di reati, talvolta anche gravi. Questo comporta nel caso di persone fermate o arrestate, che il personale operante, nel rientrare in Ufficio per svolgere gli opportuni adempimenti, è costretto ad attraversare il corridoio antistante il bancone della Polizia Amministrativa, facendo correre “potenziali rischi” alle persone che a volte, numerose, si trovano in Ufficio, per svolgere le pratiche amministrative o che devono formalizzare denunce o querele».

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CROLLA CONTROSOFFITTO IN QUESTURA, CANCRINI (SAP ROMA): SIAMO SCONCERTATI DALL’INCURIA EVIDENTE DELLE STRUTTURE, SOLO PER CASO NON CI SONO STATI DANNI ALLE PERSONE

Una immagine che parla più di mille parole. Un pannello di un controsoffitto crollato. A rendere particolare la foto la stanza dove è avvenuto il distacco: gli uffici della squadra mobile all’interno della questura di Roma. A denunciare quanto accaduto è stato il Segretario provinciale del SAP di Roma Massimiliano Cancrini: «Abbiamo appreso dell’improvviso crollo del contro soffitto negli uffici della squadra mobile della questura più importante d’Italia. Non abbiamo notizia di feriti e questo ci rassicura molto e ci fa tirare un sospiro di sollievo. Esprimiamo la nostra vicinanza agli occupanti delle stanze dove si è verificato il distacco che solo per caso non ha causato danni alle persone. Siamo indignati e sconcertati dallo scarso livello di manutenzione, per non dire inesistente, delle strutture, che appaiono totalmente abbandonate dall’amministrazione. Chiederemo al questore di verificare al più presto tutti i locali per scongiurare pericolo di ulteriori crolli e valuteremo attraverso i nostri legali eventuali profili di responsabilità».

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CRIMINALITÀ GIOVANILE, TAMARO (SAP TRIESTE): SERVONO PENE PIÚ SEVERE

Il Segretario provinciale del SAP di Trieste, Lorenzo Tamaro,  è intervenuto in merito al tema della criminalità giovanile straniera responsabile dei continui episodi violenti registrati nell’ultimo periodo a Trieste: «Sono ormai quotidiane, anche qui, le risse con il coltello, violenze e reati che riempiono le pagine di cronaca, che per puro miracolo non finiscono in tragedia e che sotto il profilo giudiziario si risolvono troppo spesso con una denuncia a piede libero, tra i tanti episodi, balzano alla mente l’accoltellamento al torace di un marocchino in piazza Libertà e il pugno sferrato a freddo e senza motivo da un irregolare a una signora di 85 anni, casi puntualmente risolti in poche ore dalla Polizia, che sono terminati con una semplice denuncia a piede libero, come prevede la normativa, malgrado il pericolo di morte corso delle due vittime sia stato assai elevato», ha aggiunto Tamaro.

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SEQUESTRO DI COLTELLO OGNI 72 ORE, TAMARO (SAP TRIESTE): ATTI GRAVI CHE PER MIRACOLO NON FINISCONO IN TRAGEDIA

A Trieste ogni tre giorni le forze dell’ordine del capoluogo giuliano sequestrano un coltello, ma il numero è sicuramente sottostimato.

Da inizio anno sono 46 le lame sequestrate, numeri che parlano da soli e che disegnano una preoccupante mappa dei coltelli. Le zone maggiormente coinvolte nei sequestri sono piazza Garibaldi, piazza Libertà e dintorni, piazza Goldoni, diversi giardini pubblici, il viale XX settembre e alcune zone del rione di Valmaura.

«Atti gravi come questi – così il Segretario Provinciale del Sap Lorenzo Tamaroormai sono quotidiani in tutte le città, anche a Trieste. Sono quotidiane le risse con il coltello, violenze e reati che riempiono le pagine di cronaca, che per puro miracolo non finiscono in tragedia e che sotto il profilo giudiziario si “risolvono” troppo spesso con una denuncia a piede libero».

 

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IL SAP ABRUZZO E IL SAP DI ASCOLI PICENO ESPRIMONO VICINANZA AL COLLEGA CHRISTIAN DI MARTINO

Ieri mattina a Martinsicuro (TE), in occasione della partenza della dodicesima tappa del Giro d’Italia, la Segreteria Regionale SAP Abruzzo e la Segreteria Provinciale SAP di Ascoli Piceno, hanno esposto uno striscione per mostrare vicinanza al Vice Ispettore della Polizia di Stato Christian Di Martino che lo scorso 8 maggio è stato ferito a Milano.

«Il nostro pensiero va a Christian ed ai suoi familiari, sicuramente preoccupati per le condizioni di salute del nostro caro collega, con l’auspicio che a breve arrivi la notizia che Di Martino sia fuori pericolo di vita definitivamente. Quello di Lambrate è stato un grave episodio che mira alla sicurezza delle nostre città, ma che non deve avere colore politico anche perché la sicurezza di un paese non è né di destra né di sinistra e ci deve spingere nel prodigarci per far sì che la nostra sia una Nazione sempre più sicura, in modo che possano essere garantiti convivenza civile, sviluppo e crescita» queste le parole del SAP.

 

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SASSI CONTRO AGENTI ALLO ZEN, GERACI (SAP PALERMO): ESPRIMO TUTTA LA MIA VICINANZA AI COLLEGHI FERITI

«Storia di ordinaria follia, a Palermo, per la Polizia di Stato non è solo un testo narrativo ma quotidianità. In questo contesto, giornalmente le poliziotte e i poliziotti palermitani si trovano lavorare. L’ultimo episodio quello di ieri pomeriggio, in cui gli agenti sono stati vittime di una violenta sassaiola a seguito di un intervento nel quartiere Zen, tristemente noto per il disagio sociale. I poliziotti, nel tentativo di strappare al linciaggio un uomo che sembrerebbe aver molestato una ragazzina, sono stati presi di mira dagli abitanti della zona che hanno iniziato a lanciare qualsiasi oggetto contro l’uomo e quindi contro i poliziotti. Il bilancio è di due agenti gravemente feriti e numerosi veicoli danneggiati. Il fenomeno non è più tollerabile, in Italia le forze di polizia subiscono un’aggressione ogni tre ore. Desidero esprimere tutta la mia vicinanza ai colleghi», così il Segretario Provinciale del Sap di Palermo Danilo Geraci commentando quanto successo ieri pomeriggio allo Zen di Palermo.

ANSA

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GIOVEDÌ 16 MAGGIO IL SEMINARIO FORMATIVO ORGANIZZATO DAL SAP DI TARANTO DAL TITOLO ‘MANIPOLAZIONE MENTALE E SETTARISMO CRIMINALE – CRIMINOLOGIA E DIRITTO INDAGANO GURU E PSICOSETTE”

Si terrà il 16 maggio alle ore 09:30, presso la Sala Conferenze “Domenico Pellegrino” della Questura di Taranto, il seminario formativo a cura della Segreteria provinciale del SAP di Taranto dal titolo “MANIPOLAZIONE MENTALE E SETTARISMO CRIMINALE – Criminologia e Diritto indagano guru e psicosette”. Si possono tutelare le vittime dei culti distruttivi? Quali sono gli strumenti giuridici?

Dopo il saluto del Questore di Taranto dott. Massimo Gambino, i lavori saranno introdotti e moderati dal Dott. Vito Giordano, giornalista, Segretario provinciale SAP della BAT.
Relatori del seminario formativo saranno illustri esperti del settore:
Dott.ssa Tiziana Cecere, Avvocata penalista, Criminologa, Presidente dell’Associazione “Fermiconlemani” e autrice del libro “Il diavolo che agisce sulle nostre vite”;
Prof. Pierfrancesco Impedovo, Criminologo, Giurista e PhD in Scienze Forensi;
Dott. Marco Strano, Psicologo e Criminologo di fama internazionale, Direttore Scientifico “Ambulatorio antisette”.
Arricchirà la giornata formativa la testimonianza di una vittima di culti distruttivi.
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