GRANDE PARTECIPAZIONE ALLA GIORNATA FORMATIVA SUL FALSO DOCUMENTALE ORGANIZZATA DALLA SEGRETERIA PROVINCIALE DEL SAP DI SIENA

Nella mattinata di martedì 24 gennaio, presso il Salone d’Onore della Caserma Piave della Questura di Siena, si è svolta un’interessantissima giornata formativa sul “Falso Documentale”. L’evento, che ha fatto registrare il tutto esaurito, è stato un successo, sia per la partecipazione di numerosi colleghi interessati ad approfondire la materia, sia per il livello elevato dei relatori Gaspare Pez, Emiliano Prospero e Fabrizio Natalini. 

Il Segretario provinciale Bensi Andrea e il Vice Segretario provinciale Giovani Mirko hanno espresso la loro grande soddisfazione per la riuscita dell’evento e un caloroso ringraziamento a tutti i partecipanti e relatori.

 


TENTA IL SUICIDIO, SALVATA DAI POLIZIOTTI. GUGLIELMI (SAP BOLOGNA): COLLEGHI MOLTO PROFESSIONALI, MA PER QUESTO TERRITORIO TROPPO POCHI

Un tentativo di suicidio è stato scongiurato grazie al provvidenziale e tempestivo intervento dei due agenti di polizia impegnati in un servizio di controllo del territorio sulle colline imolesi. Pur mettendo in risalto la grande professionalità e lo spirito di sacrificio dei colleghi, il Segretario provinciale del SAP di Bologna, Tonino Guglielmi, sottolinea la necessità di rinforzare l’organico del commissariato per compiere operazioni fondamentali come quella di ieri mattina. Sono ormai anni che lottiamo con i vari questori che si sono succeduti affinchè vengano assegnati nuovi agenti sul territorio. A Imola siamo sotto organico e i colleghi lavorano in condizioni difficili. Quindici anni fa avevamo 80 agenti, oggi solo 60: così è impossibile controllare un territorio così vasto e importante, è ora di trovare una soluzione.

IL RESTO DEL CARLINO IMOLA

 


QUESTURA DI TREVISO, CASAGRANDE (SAP TREVISO): BENE CAMBIARE POSTO, MA DOBBIAMO TROVARE UNA ZONA CON SPAZI ADEGUATI

Al possibile cambio di sede per la Questura di Treviso, è intervenuto il Segretario provinciale del SAP, Maurizio Casagrande: «Sono piuttosto prudente quando sento queste notizie, potrebbero anche essere semplici manovre per poi trattare sul prezzo di affitto. Di certo se si dovesse cambiare sede, bisogna andare a stare meglio. Noi abbiamo bisogno anche di aree all’aperto e dove poter fare addestramento, senza contare i parcheggi per noi e per i cittadini. L’attuale sede però ha dei problemi soprattutto di front-office. Questo edificio non è stato progettato per essere una Questura: avremmo bisogno di una sede un po’ più isolata, magari anche circondata da recinzione per evitare che la gente si accampi fuori come è accaduto nei giorni scorsi con gruppi di richiedenti asilo».

IL GAZZETTINO TREVISO


RIFORMA CARTABIA, MAGAZZINO (SAP TARANTO): COME TRASFORMARE IL GARANTISMO IN IMPUNITÀ

Il Segretario del SAP di Taranto Pasquale Magazzino in una attenta ed elaborata analisi, elenca le criticità riscontrate in una Riforma della Giustizia che deve fare anche i conti con le carenze di organico nelle forze dell’ordine.

Scrive Magazzino: “La riforma della giustizia Cartabia ha esteso la procedibilità a querela per alcuni reati al fine di ridurre i tempi dei processi penali entro il 2026. Come al solito non si è voluto ascoltare e coinvolgere in fase consultiva gli operatori di polizia giudiziaria che quotidianamente operano mettendo in pratica le norme e le disposizioni. Dopo sole tre settimane dalla sua entrata in vigore sono arrivate profonde critiche da parte di giuristi e rappresentanti delle Forze dell’Ordine. I punti che sono stati maggiormente criticati corrispondono proprio a quelli fondamentali della riforma. Uno dei punti principali della riforma Cartabia è la trasformazione di alcuni reati procedibili d’ufficio che ora potranno essere perseguiti soltanto mediante querela. L’elenco che è stato indicato nella riforma Cartabia contiene anche dei reati di forte impatto.” Spiega ancora il Segretario: “Violenza privata e sequestro di persona implicano una certa dose di sottomissione psicologica e prevaricazione, rendendo difficile per le vittime proporre denuncia. Le parti lese potrebbero infatti essere spaventate e difficili da rintracciare e in molti casi non si potrà più procedere all’arresto in flagranza. I reati contro il patrimonio potrebbero risultare ancora più complessi da denunciare. In Sicilia alcuni boss mafiosi rischiano di non poter essere perseguiti a causa degli effetti negativi della riforma. Situazioni analoghe si stanno verificando in tutta Italia. La paura delle vittime potrebbe indurle al ritiro della querela o a non presentarla affatto. Sono stati creati meccanismi giuridico/tecnici, come le fono-videoregistrazioni dei verbali, e non è stato dato il tempo necessario alla polizia giudiziaria di formarsi e di essere dotata delle necessarie strumentazioni. Le gravi carenze di organici nelle forze dell’ordine stanno oramai creando difficoltà nel controllo del territorio e nella prevenzione dei reati. Da anni il nostro sindacato autonomo di polizia – SAP – si batte per la certezza della pena, affinché non siano resi vani gli sforzi delle forze di polizia, ma con questi nuovi provvedimenti dettati dalla “riforma Cartabia” si rischia di trasformare il garantismo in impunità.”

LAVOCEDIMARUGGIO.IT


PRONTI SOCCORSO, ACCOGLI (SAP LODI): VANNO RIATTIVATI I POSTI DI POLIZIA

A seguito delle numerose e continue aggressioni nei pronto soccorso del lodigiano, il Segretario provinciale del SAP di Lodi, Gianrocco Accogli, è intervenuto sottolineando l’importanza dei presidi di Polizia negli ospedali: «Che i presidi all’interno delle strutture sanitarie siano fondamentali ed importanti è fuori da ogni dubbio. Oltre agli ospedali penso però anche alle stazioni, altro luogo sensibile a cui interessarsi ancora di più. Inoltre non è possibile pensare di reintrodurre tutto ciò senza prima intervenire sul numero degli agenti, stiamo fortemente pagando i tagli, la spending review costata cara anche alle forze di polizia».

IL CITTADINO

IL CITTADINO LODI

 


SOVRINTENDENTI PROMOSSI PER MERITI STRAORDINARI, LUCENTE (SAP CROTONE): GRAZIE ALL’AVVOCATO BIANCHI PER LA PROFESSIONALITÀ E L’IMPEGNO PROFUSO

Il Segretario Provinciale del Sap Crotone Eugenio Lucente esprime la propria soddisfazione a mezzo stampa per l’operato dell’Avvocato Bianchi in merito al ricorso proposto a favore dei colleghi Sovrintendenti promossi per Meriti Straordinari che, nel “Concorso per 2662 Vice Ispettori”, ritenevano il punteggio a loro attribuito, nella parte relativa al punteggio per l’anzianità di servizio nel ruolo e nella qualifica di Sovrintendente, inferiore al punteggio dovuto per effetto del mancato riconoscimento della retrodatazione della qualifica di Vice Sovrintendente. Dice il Segretario Lucente: “Il SAP ringrazia l’avvocato Massimiliano Bianchi del Foro di Crotone per il prezioso aiuto dato ai Colleghi della Polizia di Stato, al fine di ottenere l’equiparazione delle carriere degli appartenenti al ruolo Sovrintendenti, attraverso il contenzioso promosso innanzi al TAR LAZIO prima ed al Consiglio di Stato dopo, oltre che davanti ai TAR d’Italia secondo le rispettive competenze territoriali. La difesa dei diritti degli iscritti proseguirà con l’aiuto della professionalità dello Studio Legale Bianchi anche nei mesi a seguire”.

 

CROTONESENEWS.COM

FANTAPOLNEWS.IT

 

 

 


RIFORMA CARTABIA, TAMARO (SAP TRIESTE): EFFETTI DISASTROSI PER I TUTORI DELLA LEGGE

Il Segretario Provinciale del SAP Trieste Lorenzo TAMARO in un lungo articolo ripreso dal Quotidiano Il Piccolo di Trieste affronta i nodi cruciali della “Riforma Cartabia”. Disposizioni Attuative, Fono-Videoregistrazioni, Procedibilità, sono solo alcuni dei punti trattati dal Segretario che spiega:  “Non si è voluto ascoltare e coinvolgere in fase consultiva chi quotidianamente opera mettendo in pratica le norme e le disposizioni. La Riforma Cartabia scritta dal governo Draghi, è entrata in vigore il 30 dicembre dello scorso anno, durante il periodo vacanziero, con le immaginabili ulteriori difficoltà. Chiediamo disposizioni attuative chiare, puntuali ed urgenti: una fra tante, fare chiarezza sulle fono-videoregistrazioni dei verbali che tale riforma prevede” e ancora, prosegue Tamaro “Se manca la querela, anche se in flagranza di reato, sarà necessario trovare la parte offesa affinché si possa consentire l’arresto del malvivente. Già in questi giorni le cronache raccontano di casi eclatanti. Da anni il sindacato di polizia Sap si batte per la certezza della pena, affinché non siano resi vani gli sforzi delle forze di polizia, ma ci sembra che con questi nuovi provvedimenti dettati dalla “riforma Cartabia” si rischi di trasformare il garantismo in impunità“.

 

IL PICCOLO


POSTI DI POLIZIA NEGLI OSPEDALI, GUGLIELMI (SAP BOLOGNA): C’É BISOGNO DI PIÙ AGENTI

L’iniziativa del Ministro dell’Interno, di potenziare i posti di polizia negli ospedali, ha trovato consenso tra le organizzazioni sindacali. Il Segretario provinciale del SAP di Bologna, Tonino Guglielmi, è intervenuto al riguardo: «I posti di polizia in passato sono sempre stati affidati alle persone che hanno lavorato secondo le loro individualità, non avendo uniformità di operatività. Sulla scorta della circolare Piantedosi (auspicata da tempo), bisognerebbe valutare l’opportunità di dare a questi uffici di polizia mezzi materiali e uomini, in modo tale che questi “mini commissariati”, abbino l’opportunità di lavorare come si deve. La tanta attenzione del Questore Fusiello, non è sufficiente senza dotare questi presidi di sistemi informatici analoghi a quelli delle questure. Ad oggi, infatti, i posti di polizia si servono per poter comunicare con i server della questura di una linea surrogata, che spesso non funziona. Servono anche strumenti come il Taser per garantire la sicurezza dell’operatore stesso. E poi sarebbe utile un vademecum operativo per gli interventi di pronto soccorso e per la gestione delle “mini cittadelle” all’interno dello spazio degli ospedali».

IL RESTO DEL CARLINO BOLOGNA


RIFORMA CARTABIA, ORFELLO (SAP MODENA): VANIFICA IL NOSTRO OPERATO

Il Segretario provinciale del SAP di Modena, Ottorino Orfello,  è intervenuto in merito alle criticità riscontrate nella riforma Cartabia: «Quello che ci lascia perplessi riguarda l’obbligo della querela per determinati reati, soprattutto quelli contro il patrimonio, che con la riforma diventano a querela di parte».

LE DICHIARAZIONI A RADIO BRUNO