FOGGIA, TORNEO INTERFORZE IN MEMORIA DI FRANCESCO POSITANO

Per la prima volta in Italia un quadrangolare tra i Sindacati di Esercito, Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza!

L’Associazione Sindacale Libera Rappresentanza dei Militari, in collaborazione con i coniugi Positano e con la preziosa partecipazione di S.A.P. , N.S.C. e USIF ha organizzato un evento, primo nel suo genere, presso il campo sportivo in Foggia titolato al collega Francesco Positano, caduto in Afghanistan mentre svolgeva il suo servizio per la Patria.

L’iniziativa, commenta il Segretario Generale del Sindacato L.R.M. Esercito Marco Votano, organizzata dal Comitato Regionale della Puglia, ricade nel dodicesimo anniversario dalla scomparsa del giovane Francesco che sarà ricordato, come ogni anno dai propri genitori, con apposito trigesimo.

All’evento, che si svolgerà questa sera alle 19 al centro sportivo Positano, saranno presenti autorità locali e nazionali, ma ciò che più conta, fanno sapere dal Comitato Regionale della Puglia, sarà la presenza della memoria collettiva nei riguardi di un fratello in armi oggi non più fra di noi.


QUESTURA DI TRIESTE, CEDE IL SOFFITTO IN UN CORRIDOIO – TAMARO (SAP TRIESTE): FORTUNATAMENTE IL CROLLO NON HA CAUSATO CONSEGUENZE

In un corridoio al terzo piano della Questura di Trieste, nelle adiacenze dell’Ufficio Immigrazione, si è verificato questa mattina, 22 giugno, il cedimento di alcune porzioni del soffitto. Il Segretario Provinciale del SAP di Trieste, Lorenzo TAMARO interviene sulla questione: «È necessaria per le forze dell’ordine una soluzione logistica adeguata ai compiti che sono chiamate ad assolvere. Il SAP lo dice da tempo e ha rinnovato questo appello anche al Prefetto di Trieste durante l’incontro dello scorso aprile. Il crollo di una parte del soffitto avvenuto oggi all’interno della Questura, fortunatamente non ha causato conseguenze a terzi. La dice lunga però su quanto sia necessario un intervento sulla parte logistica di chi opera per garantire la sicurezza dei cittadini. Fare sicurezza è importante, ma altrettanto importante è poterlo fare in sicurezza, questo vale per gli operatori di Polizia, quanto per gli utenti. La carenza di organico che oggi senza ombra di dubbio rappresenta la prima emergenza per la Polizia di Stato, non può però distogliere l’attenzione da altri problemi altrettanto importanti: fra questi la sicurezza dei posti di lavoro. La Questura di Trieste ha un secolo di vita e non è stata concepita per questi compiti e per le esigenze attuali. E’ sotto gli occhi di tutti che le esigenze di questi anni, anche da parte degli utenti, impongono scelte ed investimenti diversi. Stiamo aspettando da anni il nuovo ufficio immigrazione, ma il progetto ancora non decolla. Il SAP, per quanto riguarda gli uffici di Polizia, nel tempo ha fatto varie proposte, fra cui quella più volte rilanciata di usufruire l’ex caserma della Guardia di Finanza di Fernetti, oggi “Casa Malala”, al posto della struttura oggi utilizzata dalla Polizia di Frontiera, del tutto inadeguata per gestire l’immigrazione clandestina e la “crisi Ucraina”. Anche i Commissariati di Opicina e Sistiana hanno bisogno di importanti lavori di ristrutturazione, senza poi dimenticare la Scuola Allievi Agenti di San Giovanni. Una situazione quella delle strutture di Polizia che in molti casi sono fatiscenti e necessitano di urgenti interventi di manutenzione; non è una questione solo di decoro, ma soprattutto di sicurezza di chi dentro ci lavora. Oggi in Questura è andata bene, nessuno si è fatto male, ma è evidente che non possiamo affidarci alla mera casualità e soprattutto non è tollerabile questo andazzo. Bisogna pensare ad una programmazione seria, magari con progetti volti ad investimenti che possano determinare risparmi, piuttosto che continue spese di ripristino che alla lunga in realtà producono costi enormi. Una proposta sulla quale si potrebbe farci un ragionamento? In via Rossetti abbiamo un’area immensa che un tempo ospitava il “Battaglione San Giusto”, perché non ragionare su una “cittadella della Sicurezza”?»

 

Polizia Sap crollo in Questura Trieste serve piu’ sicurezza ANSA – TRIESTE 22 GIU – necessaria per le forze dell’ordine una soluzione logistica adeguata ai compiti che sono chiamate ad assolvere. Il crollo di una parte del soffitto avvenuto oggi all’interno della Questura che fortunatamente non ha causato conseguenze a terzi la dice lunga pero’ su quanto sia necessario un intervento sulla parte logistica di chi opera per garantire la sicurezza dei cittadini . Lo scrive in una nota il segretario provinciale del Sap di Trieste Lorenzo Tamaro. Fare sicurezza e’ importante – aggiunge – ma altrettanto importante e’ poterlo fare in sicurezza questo vale per gli operatori di Polizia quanto per gli utenti. La carenza di organico che oggi senza ombra di dubbio rappresenta la prima emergenza per la Polizia non puo’ pero’ distogliere l’attenzione da altri problemi altrettanto importanti fra questi la sicurezza dei posti di lavoro . ANSA . FMS 2022-06-22 17 24 S41 QBXK CRO

 


CONTROLLI STRADALI, GIORDANO (SAP BAT): PIAZZOLE DI SOSTA INDECENTI

Il Segretario Provinciale del SAP di BAT, Vito GIORDANO, ha denunciato la situazione indecente in cui versano le piazzole di sosta in tutta la provincia: «È sovente, percorrendo le strade che rientrano nella Provincia Barletta-Andria- Trani, trovarsi di fronte a scenari di abbandono di rifiuti indebitamente lasciati da cittadini che non hanno il benché minimo rispetto né dei propri simili né dell’ambiente in cui viviamo. Capita, spesso, che operatori della Polizia di Stato in servizio alla locale Sezione Polizia Stradale di Andria, devono fermarsi in corrispondenza delle piazzole di sosta delle strade statali e provinciali rientranti nella propria competenza territoriale, per operare in controlli di polizia o fissare una postazione per il rilevamento della velocità delle autovetture in transito su una delle bretelle stradali in questione. Un conto è il civismo cui gli operatori, con abnegazione, rispettano durante il turno di servizio, un conto è la dignità che, oramai con consuetudine, durante quei servizi, è calpestata proprio da quegli atti di inciviltà di cui gli stessi poliziotti ne sono solo gli unici a subirne le conseguenze. Lascio immaginare cosa significa operare in quelle piazzole dove, insieme a buste di plastica che con il tempo continuano a deteriorarsi o vengono lacerati dalla curiosità di animali predatori, feci di animali e in molti casi anche umane, con spesso la presenza di carcasse di animali morti, i poliziotti devono permanere ore e ore, specialmente quando si tratta di servizi tesi al rilevamento della velocità.  Immaginate tutto questo, come si modifica (in peggio) quando le temperature atmosferiche, ancor di più con l’avvicinarsi della stagione estiva, amplifica il risultato di un’aria nauseabonda che si è costretti a respirare».  


SAP BRINDISI: SODDISFAZIONE PER LO SCREENING SENOLOGICO ALLE DONNE DELLA POLIZIA DI STATO

La Questura di Brindisi ha appena siglato un accordo programmatico per lo screening senologico completo rivolto a tutte le Donne della Polizia di Stato e dell’Amministrazione civile del Ministero dell’Interno.
«Con immensa felicità sono lieta di poter riscontrare il risultato ottenuto, essendo fiera di aver partecipato ad una comunione di intenti tra il SAP, la Questura di Brindisi ed ovviamente la Direzione Generale ASL di Brindisi, grazie all’amico e collega Luciano CARIDDI. Continuerò ad impegnarmi affinché questa stupenda iniziativa possa replicarsi in altre realtà pubbliche e private. Sono fortemente convinta che la prevenzione può salvare la vita è preservarci da terapie invasive come le chemioterapia. È una battaglia che le donne hanno il diritto di condurre ed il mio obiettivo era quello di dare loro i mezzi per amarsi e prendersi cura di se stesse ogni giorno», queste le parole di Ilaria Antelmi, Responsabile del Dipartimento Pari Opportunità Lega Puglia.


CASERMA FANTUZZI DI BELLUNO, UN RITARDO DI ANNI MA FINALMENTE SI RIACCENDE LA LUCE IN FONDO AL TUNNEL

Il Segretario provinciale del SAP di Belluno, Bruno Frattina, esprime la sua soddisfazione riguardo la notizia del trasferimento della Questura e della Stradale all’ex Caserma Fantuzzi: «Qualcosa finalmente si muove nuovamente e non possiamo che essere soddisfatti, ma allo stesso tempo amareggiati per il ritardo prolungato di anni. Il primo stralcio di interventi doveva partire già nel 2018, tra mancanza di fondi e lungaggini burocratiche si è arrivati a giugno 2020. Auspichiamo che la luce sulla Fantuzzi che abbiamo provato ad accendere con le visite in loco negli scorsi anni con l’allora Segretario Generale Gianni Tonelli e con l’attuale Segretario Generale Stefano Paoloni e con i politici locali tra cui l’attuale Ministro D’Incà, si sia finalmente accesa e non si spenga più».

 

 


SENESE (SAP UMBRIA): “IL TASER NON E’ UN’ARMA NOCIVA”

Claudio Senese, Segretario Regionale del Sap in Umbria, interviene in merito all’utilizzo del taser in dotazione alle forze di polizia ribadendo che non è un’arma nociva e che è fondamentale per evitare episodi con conseguenze pesanti per ff.oo.


MINACCIA I PASSANTI, VEDE IL TASER E SUBITO SI ARRENDE AI POLIZIOTTI. MAZZINI (SAP RIMINI): BUONA LA PRIMA

Nella notte tra sabato e domenica, nei dintorni del parco Murri, un cittadino senegalese ha cominciato a minacciare alcuni passanti con una bottiglia di vetro rotta. Una volta arrivati sul posto gli agenti hanno subito individuato l’esagitato che stava rompendo alcune bottiglie di vetro. Alla vista dei due agenti l’uomo ha prontamente preso la fuga nella direzione opposta e si è allontanato. Gli agenti l’hanno nuovamente rintracciato mentre stava minacciando, con alcuni frammenti di vetro appuntiti, alcuni passanti. Vista la situazione complicata, gli agenti hanno deciso di estrarre il taser, solo alla vista della pistola ad impulsi elettrici che l’uomo ha deciso di arrendersi. Il Segretario Provnciale del SAP di Rimini, Roberto MAZZINI, esprime la sua soddisfazione: «Buona la prima. Come più volte espresso in passato dopo una fase di sperimentazione il taser si dimostra uno strumento estremamente efficace, anche solo come deterrente. Infatti anche in questo caso, la sola estrazione ha fatto desistere la persona che stava minacciando passanti ed agenti. Evitato quindi il corpo a corpo ed eventuali lesioni».

 


RIGA (SAP CATANZARO): “POLIFUNZIONALE GREEN, FONDI STANZIATI MA INUTILIZZABILI”

Sergio Riga – segretario provinciale del SAP (Sindacato Autonomo di Polizia) – in una nota stampa odierna lamenta l’ingiustificabile “blocco” della cospicua somma di 1.600.000 euro stanziata sin dal 2017 dal Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) per l’efficientamento energetico del Polifunzionale della Polizia Stato con sede in località Cavita di Catanzaro. Questo progetto, fortemente promosso dal SAP da almeno 13 anni in tutte le competenti sedi istituzionali, promuove
e sostiene la proposta di installare pannelli solari fotovoltaici sull’estesa superficie piana degli stabili che compongono il mastodontico complesso del suddetto Polifunzionale in modo da utilizzare l’energia prodotta in surplus, la predisposizione di pensiline fotovoltaiche per parcheggi auto da impiegare anche per la ricarica di auto elettriche, sostituzione dei corpi illuminanti ed infine la modernizzazione degli impianti di riscaldamento ed acqua sanitaria oggi alimentati a gas.


VARESE, POLIZIOTTO A PROCESSO DOPO AVER ATTERRATO UBRIACO: «PROVEREMO AD IPNOTIZZARLI»

Sulle testate giornalistiche si legge di un poliziotto a processo per l’uso eccessivo della forza per fermare un uomo ubriaco che brandiva un coltello. Sono proprio queste le situazioni per le quali da molti anni il Sindacato Autonomo di Polizia si batte affinché ci siano dati strumenti idonei per operare in sicurezza ed evitare di finire sul banco degli imputati. Sicuramente, se il collega accusato fosse stato dotato del “Taser” non avrebbe riportato venti giorni di prognosi e avrebbe evitato anche alla sua famiglia il disagio di un procedimento penale oneroso e mediaticamente esposto! A Roma, nelle adiacenze della stazione Termini, per un fatto analogo altro operatore ha utilizzato la pistola d’ordinanza, colpendo con un solo colpo alle gambe l’aggressore armato di coltello, per sua fortuna di fronte ad una telecamera che ha certificato la sua elevata professionalità e evidenziato l’efficacia del suo operato. Anche a Varese il collega si è trovato di fronte una persona ubriaca e con un coltello in mano, con la conseguente percezione della realtà alterata, eppure senza colpo ferire ha neutralizzato la minaccia per la quale tanti cittadini avevano richiesto l’intervento della Polizia; chissà forse sarebbe stato meglio ipnotizzarlo e si sarebbe evitata la colluttazione! Abbiamo fiducia nell’operato della giustizia ma se le conseguenze sono queste gli operatori non possono avere la necessaria serenità per svolgere questa delicata funzione. Ad oggi, finalmente, anche a Varese il “Taser” è una realtà, ma bisogna accelerare la distribuzione e prevedere anche quelle indispensabili tutele legali che assicurino gli operatori nel caso di utilizzo dell’arma a impulsi elettrici.