‘LA VERITÀ’ INTERVISTA IL SAP: OLTRE AL TASER SERVONO DOTAZIONI D’AVANGUARDIA, CLIMA D’ODIO CRESCENTE NEI CONFRONTI DELLA DIVISA

Oltre al taser è necessario fornire alle forze dell’ordine dotazioni d’avanguardia, come, ad esempio, i giubbotti antitaglio. È il messaggio del Segretario Generale del SAP, Stefano Paoloni, intervistato da ‘La Verità’. «Il taser – ha spiegato – provoca desistenza nelle intenzioni della persona che la polizia deve fermare con la forza. I dati ci dicono che otto volte su dieci ciò avviene perché il soggetto è lucido, si rende conto del rischio che corre e si ferma. Chi invece è sotto effetto di sostanze stupefacenti e ha una alterazione psicofisica prosegue nel suo intento. Sono anni – ha aggiunto – che denunciamo aggressioni: una ogni tre ore, circa otto al giorno. La formazione non basta, chiediamo dotazione all’avanguardia. Esistono i dardi invernali che bucano i giubbotti imbottiti, ma non ne siamo ancora dotati, così come non abbiamo i giubbotti anti taglio».
Da parte sua, Massimiliano Pirola, Segretario Provinciale del SAP di Milano, ha denunciato il «clima d’odio crescente nei confronti della divisa facilitato dal forte senso d’impunità che da ormai molto tempo serpeggia nelle città».

LA VERITÀ


PIROLA (SAP MILANO) A ‘DIARIO DEL GIORNO’: SERVONO NORME A TUTELA DELLE FORZE DELL’ORDINE

«Da qualche tempo denunciamo questa situazione, questi attacchi alle forze dell’ordine, al personale delle volanti che per primo interviene sul territorio per vari reati». Lo ha detto il Segretario provinciale del SAP di Milano, Massimiliano Pirola, nel corso dell’intervista a ‘Diario del giorno’ – approfondimento a cura del Tg4 – su bande giovanili, aggressione e scippi in città. Oltre a evidenziare «il senso di impunità che si respira», Pirola ha ricordato che le norme «non ci tutelano».

 

 


PAOLONI: CON STRUMENTAZIONI TECNOLOGICAMENTE ALL’AVANGUARDIA POTREMMO SVOLGERE ANCORA MEGLIO IL NOSTRO SERVIZIO

Il Segretario Generale del SAP, Stefano Paoloni, in occasione del convegno organizzato dal SAP ad Ascoli Piceno “Le aggressioni alle forze di polizia e al personale sanitario: l’importanza dell’uso del Taser”, ha ricordato che servono sia norme adeguate per la tutela degli operatori che strumentazioni tecnologicamente all’avanguardia.
«Oggi – ha spiegato Paoloni in un’intervista a Vera Tv siamo esposti a rischi professionali molto elevati, le aggressioni che subiamo sono mediamente quasi otto al giorno ed è un fenomeno che non tende ad arrestarsi. Per questo motivo servono norme adeguate che tutelino gli operatori, protocolli operativi idonei, ma anche strumentazioni all’avanguardia con la tecnologia, che ci consentano di svolgere meglio la nostra professione. Penso, ad esempio, alle body-cam o alle telecamere in tutti gli uffici di polizia». Questo non solo perché «consentono di dare trasparenza al nostro operato» ma anche perché «è dimostrato, quando si ha la consapevolezza di essere ripresi l’uso della forza diminuisce».
Quindi, come riportato anche da Corriere Adriatico, Paoloni ha ribadito che: «ai protocolli operativi idonei, sarà necessario introdurre strumentazioni all’avanguardia che ci consentano di svolgere meglio la nostra professione».

 

 

 

LA GALLERY DEL CONVEGNO

 

TGR MARCHE

CORRIERE ADRIATICO

IL RESTO DEL CARLINO ASCOLI

CENTROPAGINA.IT

PICENOTIME.IT

FOTOSPOT.IT


SICUREZZA: PAOLONI A UNOMATTINA, SERVONO NORME ADEGUATE E TUTELE PER NOSTRA FUNZIONE, SFRUTTARE ANCHE TECNOLOGIA

«Noi subiamo mediamente ogni tre ore un’aggressione, quindi sono otto aggressioni al giorno, 2.678 nel 2022, solo la Polizia di Stato 3.400 feriti, di cui 140 donne. È un fenomeno che non si arresta, per questo motivo crediamo che sia opportuno discuterne per trovare delle formule che ci consentano di tutelare la nostra funzione, perché è un servizio pubblico come quello del personale sanitario». Lo ha detto il Segretario Generale del SAP, Stefano Paoloni, intervistato da Unomattina, a margine del convegno “Le aggressioni alle forze di polizia e al personale sanitario: l’importanza dell’uso del Taser”, organizzato dal SAP ad Ascoli Piceno.

«Sono servizi per la collettività – ha spiegato Paoloni – ed è indispensabile che siano previste norme adeguate perché si possa svolgere in modo sicuro e tutelato questa importante funzione pubblica». Oltre a una cultura del rispetto per chi svolge una funzione pubblica, servono anche «norme adeguate e la tecnologia spesso può venire incontro, ad esempio le telecamere, le body-cam sono utili sia per il personale delle forze dell’ordine che per il personale sanitario, in modo che si possa certificare quanto accaduto. Tra l’altro ci sono degli studi, e chi le ha sperimentate già lo ha verificato, che quando si ha la consapevolezza di essere ripresi, e soprattutto da body-cam, l’uso della forza diminuisce, cala, quindi è un ottimo strumento di deterrenza».

 

ILSUSSIDIARIO.NET


SAP FLASH NR. 04 DEL 22 GENNAIO 2024

È on line il SAP FLASH nr. 04 del 22 gennaio 2024. Per scaricarlo clicca sul link sottostante

SAP FLASH NR.04 DEL 22 GENNAIO 2024


AGGRESSIONE ALLE FFOO, MAZZINI (SAP RIMINI): PIÙ TASER E TELECAMERE SULLE DIVISE, AUTO E CELLE DI SICUREZZA

Dopo gli ultimi episodi che hanno visto i poliziotti rimanere vittima di aggressioni di vario genere, dalla banda di harleysti al senegalese 35enne, Roberto Mazzini, Segretario Regionale SAP Emilia Romagna, mette in evidenza la situazione di precarietà dei poliziotti e l’urgenza di maggior sicurezza: “Nel solo mese di giugno di quest’anno, sono stati oltre una dozzina gli episodi di violenza registrati ai danni della sola Polizia di Stato ai quali vanno sommati quelli subiti dalle altre forze dell’ordine. Un fenomeno preoccupante e in continua ascesa che affonda le sue radici in un disagio sociale e culturale ma anche in un vuoto normativo.” Mazzini si auspica che la politica prenda in considerazione il fenomeno per porre in atto tutte quelle misure idonee al contrasto di tali criticità, inoltre ricorda che: “occorrono protocolli operativi chiari, l’implementazione del taser e telecamere su ogni uniforme, in ogni auto di servizio e in ogni cella di sicurezza.

 

 

CORRIERE DI ROMAGNA

RESTO DEL CARLINO – RIMINI

NEWSRIMINI.IT 

RIMININOTIZIE.NET

RIMINITODAY.IT

SETTESERE.IT


AGENTI AGGREDITI, CASAGRANDE (SAP TREVISO): LA LEGGE NON CI TUTELA

Solidarietà ai colleghi presi a pugni e morsi mentre facevano il loro dovere. E indignazione per una legge che non tutela abbastanza chi rischia ogni giorno per farla rispettare. A maggior ragione in un Commissariato che dal 2001 ha perso il 35% di organico per effetto dei tagli. Al riguardo è intervenuto il Segretario provinciale del SAP di Treviso, Maurizio Casagrande: «Gli agenti operano con armi spuntate applicando quelle poche e blande misure di prevenzione e sicurezza che si sono salvate dalle modifiche legislative».

IL GAZZETTINO TREVISO


ANCORA ANARCHICI ANCORA AGGRESSIONI AI COLLEGHI. IL 41BIS DEVE CONTINUARE AD ESISTERE

In aumento le manifestazioni portate avanti da anarchici che sostengono la causa di Alfredo Cospito in sciopero della fame per protestare contro il regime del 41bis. Una delle ultime che ha aperto a nuove aggressioni si è svolta a Trastevere lo scorso sabato dove si sono avuti momenti di tensione con i manifestanti e un collega è stato ferito in modo importante. A seguito della stessa alle 2 di notte del 29 gennaio una molotov è stata lanciata contro il distretto di polizia Prenestino a Roma. L’operatore di guardia è intervenuto immediatamente dando l’allarme e le fiamme sono state spente in tempo. Il blitz secondo quanto emerso dai primi accertamenti potrebbe essere legato proprio alle proteste degli anarchici contro la misura del 41bis ad Alfredo Cospito.

«Innanzitutto esprimiamo grande solidarietà ai colleghi feriti durante la manifestazione di Trastevere lo scorso sabato e ai colleghi del Commissariato Prenestino per queste violenze ingiustificate subite da parte degli anarchici. Auspichiamo che venga mantenuta ferma la linea riguardo al 41bis perché è lo strumento che consente di interrompere il rapporto tra i condannati e le associazioni criminali di cui fanno parte» sostiene Stefano Paoloni.

 

COSPITO. SAP SOLIDARIET AI COLLEGHI AGGREDITI DA ANARCHICI
lunedì 30/01/2023 14:05
DIR2011 3 CRO 0 RR1 N POL DIR TXT DIRE Roma 30 gen. – Alle 2 di notte del 29 gennaio una molotov e’ stata lanciata contro il distretto di polizia Prenestino a Roma. L’operatore di guardia e’ intervenuto immediatamente dando l’allarme e le fiamme sono state spente in tempo. Il blitz secondo quanto emerso dai primi accertamenti potrebbe essere legato alle proteste degli anarchici contro la misura del 41bis ad Alfredo Cospito. A Trastevere si e’svolta la manifestazione per sostenere la causa di Alfredo Cospito in sciopero della fame per protestare contro il regime del 41bis. Anche in quella manifestazione si sono avuti momenti di tensione con i manifestanti e un collega e’ stato ferito in modo importante . Cosi’ il Sap in una nota. Il commento di Stefano Paoloni Segretario Generale del SAP Innanzitutto esprimiamo grande solidarieta’ ai colleghi feriti durante la manifestazione di Trastevere lo scorso sabato e ai colleghi del Commissariato Prenestino per queste violenze ingiustificate subite da parte degli anarchici. Auspichiamo che venga mantenuta ferma la linea riguardo al 41bis perche’ e’ lo strumento che consente di interrompere il rapporto tra i condannati e le associazioni criminali di cui fanno parte. Purtroppo invece dal carcere ordinario e’ dimostrato che sia possibile continuare a mantenere contatti con l’esterno e talvolta continuare a gestire traffici illeciti . Com Red Dire 14 06 30-01-23 NNNN

 

AGENPARL.EU


STEFANO PAOLONI A IL GIORNALE.IT PARLA DI SICUREZZA

Dopo l’ennesima aggressione avvenuta nei confronti di due poliziotti alla stazione di Modena, Stefano Paoloni è stato raggiunto da IlGiornale.it per parlare delle nuove misure di Sicurezza che il Ministro Piantedosi intende introdurre.
Si legge nell’articolo: “Le aggressioni sono quasi quotidiane, ma solo alcune di queste fanno notizia. Su tutto il territorio nazionale avviene di media un’aggressione ogni 3 ore a un operatore delle forze dell’ordine. Per questo le nuove misure di sicurezza che il ministro Piantedosi intende introdurre vanno nella giusta direzione”. Lo stesso Paoloni ha messo in evidenza che nelle stazioni italiane esiste un problema di sicurezza più o meno marcato. Non sono solo le grandi stazioni come quelle di Roma e Milano a essere interessate dal fenomeno della violenza, come dimostra l’aggressione avvenuta a Modena. Le stazioni sono diventate quasi una zona franca per gli sbandati e gli irregolari sul territorio nazionale, che qui sanno di poter avere quasi campo libero per le loro azioni criminali e violente.

 

ILGIORNALE.IT