STORICO DECRETO MINISTERO INTERNO SU EQUIPARAZIONE TRA VITTIME DEL DOVERE E DEL TERRORISMO OTTENUTO DA STUDIO LEGALE MILITARE TEDESCHI

STORICO DECRETO MINISTERO INTERNO SU EQUIPARAZIONE TRA VITTIME DEL DOVERE E DEL TERRORISMO OTTENUTO DA STUDIO LEGALE MILITARE TEDESCHI

Storica sentenza nell’ambito dell’equiparazione tra le vittime del dovere e vittime del terrorismo ottenuta dall’Avvocato Enrico Tedeschi dello Studio Legale Militare Tedeschi con il quale il SAP è convenzionato....

Storica sentenza nell’ambito dell’equiparazione tra le vittime del dovere e vittime del terrorismo ottenuta dall’Avvocato Enrico Tedeschi dello Studio Legale Militare Tedeschi con il quale il SAP è convenzionato. Si tratta del frutto di un lungo e laborioso lavoro che lo studio Tedeschi ha svolto, nel tempo, con rigore e grande determinazione.

Il Ministero dell’Interno, infatti, ha sempre negato, almeno sino ad oggi, anche per le vittime del dovere, l’applicazione dei benefici che la legge riconosce ai familiari superstiti della vittima terrorismo con un’invalidità pari al 50%. Come annunciato dall’Avv. Tedeschi: “il Tribunale di Avellino, con sentenza del 19/09/2023, passata in giudicato, ha riconosciuto anche ai familiari di un nostro patrocinato (vittima del dovere) il diritto a conseguire l’assegno vitalizio nella misura di € 1.033,00 mensili soggetti a perequazione automatica, previsto dall’art. 1, comma 494, legge 147/2013 con decorrenza dall’1.1.2014. La battaglia giudiziaria da me condotta ha finalmente posto la parola fine ad un’ingiustizia che meritava di essere cancellata, attribuendo il beneficio e rigettando le deduzioni avverse del Ministero. Il decreto emesso dal Ministero e da noi pubblicato ne è la prova lampante a dispetto degli scettici e di quanti hanno dubitato che tale sentenza portasse alla redazione del relativo decreto. Un altro imponente muro, sulla strada della definitiva equiparazione tra le varie categorie di beneficiari è stato, oggi, finalmente abbattuto nell’interesse di tutti coloro che quotidianamente rischiano la vita al servizio dello Stato”.

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