SAP: GOVERNO SOSTENGA RICORSO A CEDU PER OMICIDIO MICHELE GRANATO CONTRO DOTTRINA MITTERRAND

SAP: GOVERNO SOSTENGA RICORSO A CEDU PER OMICIDIO MICHELE GRANATO CONTRO DOTTRINA MITTERRAND

“È inaccettabile che un Paese della Comunità Europea tuteli chi ha commesso dei crimini sanguinosi nel nostro Paese, indipendentemente dalla natura e dal motivo per cui siano stati commessi”....

“È inaccettabile che un Paese della Comunità Europea tuteli chi ha commesso dei crimini sanguinosi nel nostro Paese, indipendentemente dalla natura e dal motivo per cui siano stati commessi”. Ad affermarlo è stato il Segretario Generale del SAP, Stefano Paoloni, in occasione della conferenza stampa per la presentazione del ricorso alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo da parte dei famigliari di Michele Granato, l’agente della Polizia Giudiziaria ucciso nel 1979 in un agguato rivendicato dalle “Brigate Rosse”.

L’iniziativa è stata intrapresa dalla famiglia di Granato dopo che la Corte di Cassazione francese ha reso definitivo il diniego alla richiesta di estradizione presentata dallo Stato italiano nei confronti di Roberta Cappelli, tra i 10 terroristi italiani riparati in Francia grazie alla dottrina Mitterrand. “Da sempre – ha aggiunto Paoloni nel corso del suo intervento presso la sede dell’associazione della Stampa Estera a Roma – sosteniamo la necessità di mantenere l’ergastolo ostativo poiché chi non si pente e non collabora è giusto che risponda fino in fondo delle azioni e dei crimini che ha commesso”.

Il Segretario Generale del SAP ha quindi lanciato un appello al governo “perché sostenga materialmente e fattivamente il ricorso al CEDU”.

Oltre ad Alberto Torregiani, figlio di Pierluigi Torregiani, il gioielliere ucciso a Milano nel febbraio del 1979 per mano di un commando dei Pac, tra i presenti alla conferenza di questa mattina anche alcuni parenti di Granato, tra cui i fratelli Pietro e Santa, la quale ha firmato il ricorso a nome di tutti i famigliari. Entrambi hanno ricordato con commozione il fratello scomparso oltre 40 anni fa: “Sono 44 anni che abbiamo una croce sulle spalle”.

Ad assistere la famiglia pro bono è un collegio difensivo coordinato dall’avvocato penalista Valter Biscotti e composto dagli avvocati internazionalisti Andrea Mensi e Paolo Busco. Fondamentale anche il contributo di Potito Perrugini Ciotta, presidente dell’Osservatorio Nazionale per la verità storica “Anni di piombo”

IL VIDEO DELL’INTERVENTO DEL SEGRETARIO GENERALE STEFANO PAOLONI

 

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