LA BOLDRINI "ALLA CARICA" SULLE IDENTIFICAZIONI DEGLI AGENTI: IL SAP INSISTE NO AI NUMERI IDENTIFICATIVI

LA BOLDRINI “ALLA CARICA” SULLE IDENTIFICAZIONI DEGLI AGENTI: IL SAP INSISTE NO AI NUMERI IDENTIFICATIVI

La Boldrini ritorna alla carica.  Con le necessità e le difficoltà che l’Italia oggi sta vivendo, l’on. Boldrini ha ritenuto prioritario presentare alla Camera un disegno di legge, per...
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La Boldrini ritorna alla carica.  Con le necessità e le difficoltà che l’Italia oggi sta vivendo, l’on. Boldrini ha ritenuto prioritario presentare alla Camera un disegno di legge, per marchiare divise e caschi degli operatori impegnati nei servizi di ordine pubblico con codici alfanumerici. Il SAP non ci sta è continua la sua battaglia contro i numeri identificativi, sostenendo come sempre l’efficacia dell’uso delle bodycam e delle telecamere.

Così Stefano Paoloni sostiene ancora una volta l’inefficacia dei codici tanto amati dal partito dell’anti-Polizia: “Il disegno di legge che prevede numeretti e codici alfanumerici su caschi e divise, dimostra che non vi è capacità di visione rispetto al ruolo e alla funzione delle Forze dell’Ordine, che pare vengano percepite con avversione anziché come strumento di conciliazione e con senso di sicurezza. Servono strumenti che ci consentano di svolgere la nostra professione con sempre maggiore sicurezza ed efficacia… I numeretti sulle divise, sono uno strumento desueto e pericoloso. Ad esempio, con il numeretto l’operatore può diventare un bersaglio ben definito da parte di una curva di ultras violenti o di facinorosi manifestanti. Certamente più funzionali ed efficienti sono le telecamere e le bodycam per le quali da anni ne invochiamo l’uso”. 

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