CRITICHE DEL CAPO AL PRECEDENTE ESECUTIVO. – Sindacato Autonomo di Polizia

CRITICHE DEL CAPO AL PRECEDENTE ESECUTIVO.

Non sono dunque passate inosservate le parole, i termini, che il Capo della Polizia ha espresso nei confronti di Salvini e Molteni. Di seguito l’agenzia stampa ADN Kronos che...
Il capo della Polizia Franco Gabrielli durante conferenza stampa su la strage di Nizza. Roma 15 Luglio 2016, ANSA/GIUSEPPE LAMI

Non sono dunque passate inosservate le parole, i termini, che il Capo della Polizia ha espresso nei confronti di Salvini e Molteni. Di seguito l’agenzia stampa ADN Kronos che ieri in serata ha prontamente ribattuto un nostro comunicato e gli articoli usciti stamane sui principali quotidiani nazionali.

POLIZIA: PAOLONI (SAP), ‘IL RISPETTO ALLA BASE DI OGNI RELAZIONE’”
‘Era evidente che il Capo della Polizia non fosse in sintonia
con il precedente Esecutivo’
Roma, 27 feb. – (Adnkronos) – ”Abbiamo letto e soprattutto visto le parole pronunciate dal Capo della Polizia e non ci accorgiamo certo oggi che il Prefetto Gabrielli non fosse in sintonia con il precedente esecutivo ed in particolare modo con la gestione del Ministero
dell’Interno. Lo sospettavamo da sempre. Ma ascoltare e rivedere i termini usati da colui che è il nostro Capo ci lascia davvero perplessi. Si può non essere d’accordo; si può discutere, anche litigare, ma il rispetto deve restare alla base di ogni relazione”. Lo afferma Stefano Paoloni, Segretario Generale del Sindacato Autonomo di Polizia sulle dichiarazioni del Capo della Polizia, Franco Gabrielli.
”Vi è ampia letteratura riguardo al fatto che quando l’apparato burocratico non opera in piena sinergia con il programma governativo e con le forze politiche in carica, gli obiettivi non si raggiungono. Ce lo insegna la storia. – aggiunge Paoloni – Il punto 23 del contratto
di governo stilato dal precedente Esecutivo prevedeva importanti soluzioni per tutto il comparto sicurezza. Chiaro che per realizzarlo serviva una piena sinergia di intenti, che evidentemente non c’è stata”.
”Ripeto, diversità di vedute e contrapposizioni sono il sale della vita, ma il rispetto deve sempre rimanere. Concludo chiedendo, cosa accadrà adesso se a qualche collega scapperà di usare gli stessi termini rivolgendosi a cittadini e pubblico. Loro saranno
censurati?”, conclude Paoloni.

 

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