COMMISSARIATO SAN BENEDETTO, D'ERAMO (SAP ASCOLI): L’ATTUALE STRUTTURA NON È IDONEA AD OSPITARE UN UFFICIO DI POLIZIA

COMMISSARIATO SAN BENEDETTO, D’ERAMO (SAP ASCOLI): L’ATTUALE STRUTTURA NON È IDONEA AD OSPITARE UN UFFICIO DI POLIZIA

«Da oltre 15 anni evidenziamo l’esigenza di dotare il Commissariato San Benedetto di una sede adeguata alle esigenze della città stessa e del suo territorio, anche in relazione ad...

«Da oltre 15 anni evidenziamo l’esigenza di dotare il Commissariato San Benedetto di una sede adeguata alle esigenze della città stessa e del suo territorio, anche in relazione ad un crescente bisogno di tutela dalla microcriminalità e dalla cosiddetta consumazione dei reati predatori». Ad affermarlo è il Segretario provinciale del SAP Massimiliano D’Eramo in occasione della commissione sicurezza che si è svolta in comune a San Benedetto. «Pur vivendo in una zona che non desta particolare allarme sociale, come anche dimostrato dalla contrazione tra il 2022 ed il 2023 del totale dei reati in genere del 10%, dei furti del 16% e delle rapine del 26%, questo dato positivo non deve essere considerato un punto di arrivo, ma deve invece indurci a non farci abbassare la guardia e di conseguenza spronarci maggiormente a rendere ancora più sicura questa terra, dove noi stessi non solo ci lavoriamo, ma ci viviamo. Come accennavamo, ci stiamo battendo da diversi anni per trovare una soluzione inerente all’annosa problematica che ricade sulla sede che oggi ospita il Commissariato di San Benedetto del Tronto, il quale, pur se gli Uffici sono ubicati all’interno di una nobile e decente palazzina, quest’ultima tutto è, tranne che un locale idoneo per ospitare un Ufficio di Polizia. Non entrando troppo nel merito delle criticità e problematiche, basta sintetizzare nel dirvi che all’interno del Commissariato attualmente mancano per esempio locali idonei per sorvegliare, perquisire, custodire o trattenere persone arrestate o ritenute sospette, responsabili di reati, talvolta anche gravi. Questo comporta nel caso di persone fermate o arrestate, che il personale operante, nel rientrare in Ufficio per svolgere gli opportuni adempimenti, è costretto ad attraversare il corridoio antistante il bancone della Polizia Amministrativa, facendo correre “potenziali rischi” alle persone che a volte, numerose, si trovano in Ufficio, per svolgere le pratiche amministrative o che devono formalizzare denunce o querele».

CORRIERE ADRIATICO

LANUOVARIVIERA.IT

Letta 122 volte

CATEGORIE
Dal Territorio

ARTICOLI CONNESSI

Archivi