RIORDINO: VA RIPENSATO IN FRETTA - Sindacato Autonomo di Polizia

RIORDINO: VA RIPENSATO IN FRETTA

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Il Prefetto Guidi, vice Capo della Polizia, ha riconvocato il tavolo sul rinnovo del Riordino, alla luce della determinazione del plafond disponibile stabilito in 60 milioni, che per noi significa 12 milioni di euro, e del confronto con Amministrazioni e Comandi degli altri corpi interessati.

La maggior parte degli interventi previsti risultano assolutamente insoddisfacenti e il rischio è che anche con le nuove risorse vengano sviliti la maggior parte dei provvedimenti necessari per correggere il precedente riordino. La responsabilità di tutto ciò, come di consueto, viene attribuita agli altri aderenti il Comparto sicurezza-difesa e al principio di equiordinazione.

Da parte nostra abbiamo ribadito, come fatto anche durante le audizioni nelle rispettive commissioni parlamentari, che il suddetto principio equiordinazione, in fase transitoria debba essere derogato, poiché le varie amministrazioni hanno peculiarità e necessità differenti. Si pensi, ad esempio, che l’organico della Guardia di Finanza è composto per circa la metà dal ruolo dei marescialli ed è a pieno organico, mentre, per quanto ci riguarda il ruolo degli ispettori, corrisponde a poco meno del 25% dell’organico complessivo ed è carente della metà.

Le risultanze del confronto hanno palesato come, rispetto alle priorità poste dal SAP, il progetto illustrato dal Dipartimento sia particolarmente distante.

In sintesi le proposte dell’Amministrazione sono le seguenti:

– Anticipazione di un ulteriore anno del tempo utile all’acquisizione della denominazione di Assistente Capo Coordinatore rispetto allo schema approvato dal Consiglio dei Ministri e che, quindi, da 8 anni diventerebbero 5.

– Anticipazione di un anno per la promozione a Sovrintendente passando quindi da 5 a 4 anni; questo comporterebbe anche per tutti gli attuali Sovrintendenti e Sovrintendenti Capo l’anticipazione di un anno sulla successiva promozione.

  • previsione di due concorsi straordinari per la promozione a Isp.SUP. negli anni 2026 e 2027 per 1200 posti ciascuno riservato agli Ispettori Capo
  • anticipazione di un ulteriore anno per gli Isp.SUP. cd “raggiunti” per la promozione a Sostituto Commissario.
  • Proposta una strana ed inaccettabile misura di ricalcolo dell’assegno personale per una ristretta fascia di dipendenti del ruolo dei sovrintendenti.
  • un intervento specifico sui Funzionari Medici che tempera una discrepanza con gli altri funzionari
  • viene poi prevista una indennità Una Tantum per i ruoli apicali.
  • Per il solo comparto Difesa viene inventato un “importo aggiuntivo pensionabile” da destinare indiscriminatamente.

Nulla per quanto riguarda l’attuale Ruolo ad esaurimento, nulla per lo scorrimento del concorso 436 vice commissari, nulla riguardo lo scorrimento del concorso per 501 vice ispettori, nulla sulle anticipazioni del percorso di carriera del ruolo degli ispettori, ecc.

Ciò che emerge, oltre a qualche intervento condivisibile, è che ancora una volta il tentativo di assegnare risorse “a pioggia” con operazioni che incidono orizzontalmente sulle retribuzioni e non offrono, invece,  occasioni di progressioni di carriera in senso verticale.

Un provvedimento da ripensare in fretta per non farci sfuggire nuovamente un’ottima occasione.

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