Strage in Tunisia, arresto marocchino: appena due giorni fa il SAP aveva denunciato il rischio barconi e Alfano… (agenzie stampa) – Sindacato Autonomo di Polizia

Strage in Tunisia, arresto marocchino: appena due giorni fa il SAP aveva denunciato il rischio barconi e Alfano… (agenzie stampa)

Arresto strage Tunisi, sindacato polizia Sap critica Alfano: “Sue dichiarazioni irresponsabili” (ANSA) – Roma, 20 mag – “Appena due giorni fa il ministro Alfano aveva escluso la possibilità che...
Arresto strage Tunisi, sindacato polizia Sap critica Alfano: “Sue dichiarazioni irresponsabili”
(ANSA) – Roma, 20 mag – “Appena due giorni fa il ministro Alfano aveva escluso la possibilità che terroristi islamici potessero arrivare in Italia attraverso barconi, come sostenuto invece dal legittimo Governo libico di Tobruk. Oggi queste improvvide dichiarazioni del ministro, alla luce dell’arresto del marocchino Abdel Majid Touil, sospettato di terrorismo e arrivato in Italia proprio con un barcone, si dimostrano totalmente irresponsabili. Non possiamo andare avanti con questa superficialità dilettantesca”. E’ quanto sottolinea Gianni Tonelli, segretario generale del sindacato di polizia Sap. “Purtroppo sulla sicurezza si fanno molte chiacchiere – dice Tonelli -, ma si continua a non investire un euro e soprattutto, come denunciamo da mesi, non si prendono provvedimenti concreti per dotare le forze di polizia, sempre più falcidiate da tagli e da una carenza di organico di oltre 40.000 unità, di strumenti e mezzi adeguati per contrastare il nuovo pericolo terrorista” (ANSA) 18.10 NNNN


Arresto marocchino Abdel Majid Touil, Sap: “Governo e Alfano non possono tollerare ancora”

(AdnKronos) Roma, 20 maggio – “Appena due giorni fa il ministro Alfano aveva escluso la possibilità che terroristi islamici potessero arrivare in Italia attraverso barconi, come sostenuto invece dal legittimo Governo libico di Tobruk. Oggi queste improvvide dichiarazioni del ministro, alla luce dell’arresto del marocchino Abdel Majid Touil, sospettato di terrorismo e arrivato in Italia proprio con un barcone, si dimostrano totalmente irresponsabili”. Lo assicura Gianni Tonelli, segretario generale del sindacato di polizia Sap. “Purtroppo sulla sicurezza si fanno molte chiacchiere – dice Tonelli -, ma si continua a non investire un euro e soprattutto, come denunciamo da mesi, non si prendono provvedimenti concreti per dotare le forze di polizia, sempre più falcidiate da tagli e da una carenza di organico di oltre 40.000 unità, di strumenti e mezzi adeguati per contrastare il nuovo pericolo terrorista. La verità vera che il nostro sistema sicurezza è un colabrodo, che le frontiere terrestri e marine non possono essere monitorate come si dovrebbe, che siamo esposti a rischi anche sanitari perché non ci sono controlli adeguati e che soprattutto siamo abbandonati dall’Europa. Un Governo serio e un ministro dell’interno degno di questo nome non possono continuare a tollerare questa situazione”

Arresto marocchino per strage Tunisi, Sap: “La via dei barconi resta quella privilegiata. Nostro sistema sicurezza è un colabrodo”
(AGENPARL) Roma, 20 maggio 2015 – “Appena due giorni fa il ministro Alfano aveva escluso la possibilità che terroristi islamici potessero arrivare in Italia attraverso barconi, come sostenuto invece dal legittimo Governo libico di Tobruk. Oggi queste improvvide dichiarazioni del ministro, alla luce dell’arresto del marocchino Abdel Majid Touil, sospettato di terrorismo e arrivato in Italia proprio con un barcone, si dimostrano totalmente irresponsabili. Non possiamo andare avanti con questa superficialità dilettantesca”. Lo afferma Gianni Tonelli, segretario generale del sindacato di polizia Sap. “Purtroppo sulla sicurezza si fanno molte chiacchiere – dice Tonelli -, ma si continua a non investire un euro e soprattutto, come denunciamo da mesi, non si prendono provvedimenti concreti per dotare le forze di polizia, sempre più falcidiate da tagli e da una carenza di organico di oltre 40.000 unità, di strumenti e mezzi adeguati per contrastare il nuovo pericolo terrorista. La verità vera che il nostro sistema sicurezza è un colabrodo, che le frontiere terrestri e marine non possono essere monitorate come si dovrebbe, che siamo esposti a rischi anche sanitari perché non ci sono controlli adeguati e che soprattutto siamo abbandonati dall’Europa. Un Governo serio e un ministro dell’interno degno di questo nome non possono continuare a tollerare questa situazione”

Il nostro comunicato del 18 maggio
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