Stefano Paoloni (SAP): “Siamo pronti. A Roma arriveranno tantissimi colleghi da ogni città d’Italia per dire basta aggressioni agli uomini in divisa. Hanno annunciato la loro presenza il Sen. Matteo Salvini, l’On. Giorgia Meloni, l’On. Anna Maria Bernini e il Sen. Maurizio Gasparri”. – Sindacato Autonomo di Polizia

Stefano Paoloni (SAP): “Siamo pronti. A Roma arriveranno tantissimi colleghi da ogni città d’Italia per dire basta aggressioni agli uomini in divisa. Hanno annunciato la loro presenza il Sen. Matteo Salvini, l’On. Giorgia Meloni, l’On. Anna Maria Bernini e il Sen. Maurizio Gasparri”.

  Stefano Paoloni, Segretario Generale del Sindacato Autonomo di Polizia, traccia un primo bilancio a pochi giorni dalla Manifestazione Nazionale di protesta “Basta Aggressione agli Uomini in divisa” che...

 

Stefano Paoloni, Segretario Generale del Sindacato Autonomo di Polizia, traccia un primo bilancio a pochi giorni dalla Manifestazione Nazionale di protesta “Basta Aggressione agli Uomini in divisa” che si svolgerà il prossimo 14 ottobre 2020 a Piazza del Popolo in Roma organizzata congiuntamente ad altre sigle sindacali quali il SAPPE della Polizia Penitenziaria, il SiMCC per i Carabinieri, il SiMGdF per la Guardia di Finanza, l’FSP Polizia di Stato, il LeS Polizia e al CO.NA.PO. per i Vigili del Fuoco: “Innanzitutto – sottolinea Stefano Paoloni – la grande soddisfazione per i tantissimi poliziotti, carabinieri, finanzieri, operatori della polizia penitenziaria, vigili del fuoco e appartenenti alla polizia locale che giungeranno in Piazza del Popolo mercoledì prossimo, uniti, per dire basta alle tantissime aggressioni che ogni giorno aumentano in modo esponenziale contro le Forze dell’Ordine e gli addetti al soccorso pubblico. Le aggressioni salgono, i rischi si moltiplicano e nonostante i numerosi gridi di allarme, chi ha la responsabilità della sicurezza non assume alcuna iniziativa tangibile”.

Nelle ultime ore, gli annunci importanti di esponenti politici: “Hanno confermato la loro presenza – continua Paoloni – il Sen. Matteo Salvini, l’On. Giorgia Meloni, l’On. Anna Maria Bernini e il Sen. Maurizio Gasparri a testimonianza che le problematiche che porteremo in piazza sono concrete e importanti. Sono mesi che rivendichiamo il nostro ruolo, ormai attaccato da più parti e che vacilla sotto i colpi di normative che non ci tutelano, di leggi troppo blande per chi delinque; lasciati soli da chi ha la responsabilità della sicurezza del paese e attaccati a più riprese dal partito dell’antipolizia che non perde occasione per puntare il dito è strumentalizzare, dimenticando l’infinito lavoro quotidiano che tutte le donne e gli uomini della Polizia di Stato compiono con abnegazione ed altissima professionalità. La Manifestazione nasce aperta a tutti coloro che condividono i nostri valori e i problemi che ogni giorno affrontiamo in strada, non ci sono preclusioni per chi vorrà partecipare e auspichiamo che arrivino ancora nuove adesione visto che abbiamo invitato tutti i capigruppo di Camera e Senato e i Segretari di Partito dell’arco parlamentare, oltre a tutte le Organizzazioni Sindacali della Polizia di Stato”.

“Rivendichiamo maggiori garanzie funzionali – spiega ancora il Segretario Generale del SAP – nuovi strumenti che migliorino il nostro lavoro, Bodycam e Taser su tutti, nuove norme che ci aiutino a prestare servizio in condizioni sempre più difficili. Chiediamo inoltre il ripianamento degli organici, oggi carente di circa il 20% globale, e ulteriormente messo a rischio nei prossimi anni, a causa dei numerosi pensionamenti previsti”.

“Da quando si è insediato l’attuale esecutivo – spiega ancora Paoloni – abbiamo chiesto fosse prestata dovuta attenzione al comparto. Purtroppo nulla è cambiato: non ci sono protocolli operativi, tutele legali e adeguate dotazioni. Per non parlare  delle retribuzioni restate pressoché ferme negli ultimi 10 anni e che non remunerano in modo adeguato i servizi operativi e più disagiati. Infine, non è mai stata attivata la previdenza complementare”.

“Il Ministro dell’Interno si era impegnato a convocare il tavolo contrattuale entro la prima decade di ottobre: anche in questo caso non ci è giunta nessuna notizia. Dopo mesi in cui abbiamo fondamentalmente chiesto aiuto – conclude Paoloni – ci ritroviamo che nulla è cambiato a livello operativo, legale, normativo, economico e sostanziale per le donne e gli uomini della Polizia di Stato. Tutto questo ci amareggia e ci avvilisce oltremodo. Le donne e gli uomini delle Forze dell’Ordine, continuano con abnegazione a prestare servizio per la collettività, ma la misura è oramai colma: da tempo. Da tutta Italia, mercoledì prossimo, scenderemo in piazza per una manifestazione di protesta di fondamentale importanza”.

 

 

 

 

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