Scuola Internazionale Prevenzione Crimine Organizzato

Per la annunciata creazione della Scuola di Alta Formazione per la Prevenzione del Crimine Organizzato il Capo della Polizia ha predisposto un proprio Decreto su cui le organizzazioni sindacali sono state chiamate ad esprimere un parere. La discussione si è tenuta alla presenza del Dr. Mazzi, direttore del Servizio Corsi della Direzione Centrale Istituti d’Istruzione, e del Dr. Capoluongo direttore del Servizio per la Cooperazione Internazionale. Presiedeva la seduta il Dr. Ricciardi delle Relazioni Sindacali, mentre per il Sap era presente il Segretario Nazionale Michele Dressadore.

Dopo la descrizione riassuntiva della genesi del progetto, iniziato nel 2007/08 nel contesto del programma presentato alla Commissione Europea in ambito PON Sicurezza, è stato tracciato il quadro della situazione: i lavori di adattamento presso la Scuola Allievi Agenti di Caserta (scelta perché ricadente nell’area cui sono destinati i progetti europei) appaltati dal Provveditorato Opere Pubbliche di Napoli hanno subito il ritardo di circa un anno a causa del cedimento strutturale della zona mensa avvenuto nel 2013, ragion per cui si avrà la disposizione dei i locali solo a fine maggio. Quindi invece dei previsti 4 corsi di 30 giorni per 40 unità, se ne potranno realizzare 2 corsi per 30 discenti ognuno, entro settembre così da effettuare poi l’obbligatoria rendicontazione prima di fine anno.

L’operazione, come detto finanziata con risorse comunitarie, ha richiesto circa 13-14 mln per le opere strutturali, a cui vanno aggiunti 3 mln stanziati dal Decreto c.d. ‘SalvaItalia’ necessari a riparare il cedimento strutturale, più 400 mila euro circa per la realizzazione dei corsi descritti. Nei prossimi 5 anni l’Amministrazione della P.S. dovrà sostenere l’attività in proprio per cui dovrà adoperarsi per recuperare altre risorse. La gestione di carattere tecnico logistico è posta in capo alla Direzione Centrale per gli Istituti d’Istruzione, quella dei contenuti formativi alla Direzione Centrale della Polizia Criminale.

L’obiettivo che viene inseguito è quello di partire come Scuola Nazionale per assumere poi una caratura internazionale e diventare punto di riferimento per la preparazione delle polizie italiane e straniere nella lotta a crimine organizzato: già la scelta dei docenti che terranno i primi corsi, fra cui il Direttore dell’Europol e il Segr. Gen.le dell’Interpol, testimoniano l’indirizzo intrapreso. Almeno un terzo dei corsisti giungeranno da altri Stati ed in ogni caso si tratterà di personale che presta servizio nei settori di investigazione ed intelligence.

Sulla scelta dei partecipanti, almeno per la parte che toccherà alla Polizia, i rappresentanti del personale hanno chiesto procedure trasparenti, coerenza e nessun vincolo di qualifica. Ovviamente la decisione di incardinare la Scuola nell’Istituto di Caserta, del quale costituirà una Sezione, risponde unicamente a criteri di semplificazione.

A questo riguardo il SAP aveva già segnalato, nel parere fornito un mese fa, l’opportunità di integrare l’organico e le dotazioni della Scuola Allievi proprio in ragione delle nuove competenze: a parziale soddisfacimento delle nostre richieste è stata disposta l’assegnazione di un operatore esperto della materia informatica, un Funzionario Amministrativo e uno più Sovrintendenti.
Il SAP ha comunque inteso stigmatizzare la scorrettezza della condotta del Dipartimento che persevera nella gestione unilaterale e non trasparente del piano Scuole: ad oggi non ha ancora esplicitato le vere intenzioni sul futuro dei vari Istituti pur avendo in varie occasioni definito ineluttabile il ridimensionamento dell’apparato.

Nemmeno è dato a sapere se questa nuova struttura speciale, di per sé non criticabile, sia stata concepita nell’ambito di una politica razionale o se invece sia l’ennesima avventura dal destino incerto.