RIORGANIZZAZIONE POLIZIA STRADALE – Sindacato Autonomo di Polizia

RIORGANIZZAZIONE POLIZIA STRADALE

Il Prefetto Luigi Savina, il Direttore Centrale per le Specialità della Polizia di Stato Armando Forgione e il Direttore del Servizio per la Polizia Stradale Giuseppe Busacca hanno presentato...

Il Prefetto Luigi Savina, il Direttore Centrale per le Specialità della Polizia di Stato Armando Forgione e il Direttore del Servizio per la Polizia Stradale Giuseppe Busacca hanno presentato il piano di riorganizzazione dei Reparti della Polizia Stradale.

Nel vecchio progetto di razionalizzazione della Polizia Stradale erano circa 150 i Reparti in procinto di chiusura. Tagli, lo ricordiamo, che sono stati impediti dal precedente Esecutivo che nel programma di governo al punto 23 aveva previsto il blocco delle chiusure di tutti i Reparti delle Specialità in favore, invece, di una loro valorizzazione.

Purtroppo per 6 Reparti ancora ad oggi è prevista la chiusura: Ceva (CN), Borgomanero (VB), Domodossola (NO), Lugo di Romagna (RA), Rocca San Casciano (FC) e Fonni (NU); mentre altri 5 saranno accorpati ad altri Uffici: Spinazzola (BA), Ruvo di Puglia (BA), Casalecchio di Reno (BO), San Remo (IM) e Finale Ligure. Al riguardo abbiamo espresso la nostra contrarietà poichè ogni singolo ufficio di Polizia chiuso è una sconfitta per la sicurezza. Inoltre,  trattandosi di Reparti che si occupano prevalentemente di  vigilanza su arterie della viabilità ordinaria il rischio è che la Polizia Stradale possa abbandonare la presenza su importanti strade statali e provinciali.

Vengo invece elevate a rango di Sottosenzione i seguenti Reparti: Arcore (MB), Chiari (BS), Montichiari (BS), Badia Polesine (RO), San Donà  di Piave (VE), Catenanuova (EN), Lentini (SR), Noto (SR), Sant’Agata di Militello (ME), Nola (NA), Carsoli (AQ), Ventimiglia (IM), Albenga (SV) e Aprilia (LT). Viene istituita anche una nuova Sottosezione Autostradale di Mantova Nord.

Forti perplessità abbiamo mostrato anche rispetto alla istituzione delle Sottosezioni miste poichè il forte rischio è che i servizi sulle autostrade assorbano la vigilanza sulla viabilità ordinaria.

Durante l’incontro ci sono stati forniti ulteriori dati che saranno certamente utili per intraprendere iniziative specifiche nei territori dove sono previste chiusure e che invece strategicamente non sono stati ritenuti più utili.

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