RIORDINO: VINCE LA MALA POLITICA, PERDONO I POLIZIOTTI – Sindacato Autonomo di Polizia

RIORDINO: VINCE LA MALA POLITICA, PERDONO I POLIZIOTTI

Sapevamo che quella odierna sarebbe stata una brutta riunione per la discussione dell’orribile schema finale di riordino concepito dal Dipartimento: ebbene, e’ stata addirittura peggiore! I maggiorenti del Cartello...

Sapevamo che quella odierna sarebbe stata una brutta riunione per la discussione dell’orribile schema finale di riordino concepito dal Dipartimento: ebbene, e’ stata addirittura peggiore!
I maggiorenti del Cartello hanno posto la pregiudiziale assoluta sulla garanzia degli 80€.
Cosa vuol dire?
Che per coprire la perdita del bonus le risorse del riordino devono essere spalmate in modo che nessuno perda quella quota di retribuzione elargitaci a suo tempo con evidenti scopi di consenso politico: I SOLDI DI “LAVORO NERO LEGALIZZATO” CHE SOLO IL SAP HA SMASCHERATO E CHE OGGI STRANGOLANO IL RIORDINO E TUTTE LE SACROSANTE ASPIRAZIONI DEI POLIZIOTTI.
Il SAP ha detto a chiare lettere che questa soluzione non l’accetta perché a fronte di pochi, ancorche’ giusti, riconoscimenti vengono frustrate decine di migliaia di posizioni individuali.
La schizofrenia che vede applicare certi principi per taluni e non per altri (es. l’inquadramento in sovrannumero o l’accorciamento dei tempi di permanenza nelle qualifiche) puzza tremendamente di malafede, soprattutto nella parte in cui si rende di fatto del tutto IMPERMEABILE il ruolo dei funzionari all’accesso dei colleghi con percorso interno: una protezione di casta miope ed anacronistica.
Per gli Agenti ed Assistenti, Sovrintendenti, Ispettori solo briciole, qualche chances per pochi, davvero troppo pochi, e assolutamente niente per la maggioranza.
Stessa solfa per chi ha procedure concorsuali in atto e per i ruoli tecnici.
Un disastro senza precedenti: per le carriere si può serenamente affermare che le cose cambieranno in peggio.
I principi della legge del 2003, che demandava le risorse ad un riordinamento dei ruoli non direttivi, e quelli della Legge Madia che statuisce equiordinazione e valorizzazione del merito e della professionalità, vengono spudoratamente calpestati.
Esemplare la vicenda degli Ispettori ante ྛ che dovevano essere allineati alla carriera direttiva e vengono invece selezionati, scaglionati, esaminati e addestrati per rimanere esattamente dove stanno, cioè sotto ai Commissari.
IL SAP HA DENUNCIATO FIN DAL PRIMO GIORNO DELLA PROMULGAZIONE DELLA DELEGA I PERICOLI ANNIDATI DIETRO I GIOCHETTI FATTI DI BOZZE SEMPRE UGUALI, COMUNICATI SINDACALI (ALTRUI) TANTO FORVIANTI QUANTO COMPIACENTI: ORA PURTROPPO ARRIVANO LE CONFERME.
Qualche altra sigla si e’ improvvisamente svegliata, o meglio e’ stata scossa dalle grida dei propri iscritti avvelenati, e solo adesso si accorge di cio’ che ci resta in mano dopo 6 mesi di proclami entusiasti: fuffa!
Troppo tardi per discolparsi, troppo comodo protestare a giochi fatti!
Ci chiediamo come abbiano fatto molti colleghi a credere alle favole propinate dalla Consorteria filogovernativa e filodipartimentale, e come faranno a bersi le prevedibili acrobazie concettuali con cui spiegheranno che abbiamo strappato un bel riordino.
Sul sito www.sap-nazionale.org il video del Segretario Generale che spiega i fatti e illustra la nostra posizione.

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