RIORDINO: un altro passo indietro – Sindacato Autonomo di Polizia

RIORDINO: un altro passo indietro

Continuano i lavori del tavolo tecnico sul riordino delle carriere. Al terzo incontro l’amministrazione prosegue sul percorso intrapreso proponendo solo piccoli ritocchi rispetto alla precedenti proposte. Numerose sono le...
Continuano i lavori del tavolo tecnico sul riordino delle carriere.

Al terzo incontro l’amministrazione prosegue sul percorso intrapreso proponendo solo piccoli ritocchi rispetto alla precedenti proposte.

Numerose sono le criticità sollevate dal SAP ma alla base tutto vi è il problema delle risorse.

Con 119 milioni, più 28 milioni dal 2017 per tutte le forze dell’ordine e pertanto soli 36 milioni per la sola Polizia di Stato non si può costruire un riordino che preveda un percorso di carriere che dalla base consenta a tutti di poter aspirare ad una crescita professionale ed economica dignitosa.

Per citare alcune delle storture ancora presenti nell’attuale description proponiamo qualche esempio:

• l’assegno per incarico speciale può essere attribuito all’Assistente Capo con 10 anni nella qualifica per lo svolgimento di funzioni di ufficiale di PG “in sede”. Ed in caso di trasferimento ad altra sede, si perde l’assegno?

• Oggi possono partecipare ai concorsi per la promozione a vice sovrintendente tutti coloro che hanno più di 4 anni di servizio, domani, con il riordino, potrà partecipa solo il personale con almeno 5 anni di servizio e meno di 40 anni di età. Si tratta quindi di introdurre condizioni peggiorative ed introdurre un limite di età sebbene siamo stati constretti a patire un torunover al 55% che ha portato ad un innalzamento dell’età media a circa 47 anni .

• Proviamo a quantificare un percorso di carriera per un Agente che aspiri a raggiungere la qualifica apicale del ruolo non direttivo ovvero Sostituto Commissario con incarico speciale. Un Agente potrà concorrere alla qualifica di Vice Ispettore (saltando quindi la qualifica di Sovrintendente) con una anzianità minima di 5 anni di servizio, quindi, se promosso, dovrà attendere 2 anni nella qualifica di Vice Ispettore, 7 anni in quella da Ispettore, 9 anni da Ispettore Capo, 10 anni da SUPS e finalmente nella qualifica da Sostituto Commissario dopo 4 anni potrà vedersi riconoscere l’assegno per incarico speciale. Per fare tutto il percorso avrà impiegato però ben 37 anni e quindi pensando ad una carriera lineare senza intoppi e con i concorsi banditi regolarmente si dovrà essere arruolato all’età di 23 anni. Chi si arruola dopo è tagliato fuori da questo percorso di carriera. Ma di cosa stiamo parlando???

Il SAP ha ribadito che si tratta di un riordino insoddisfacente e che va completamente ripensando.

Pare che sia in arrivo una proroga della delega di legge di almeno sei mesi. Questo consentirebbe di valuta anche la possibilità di nuove risorse sulla legge di stabilità finanziaria.

Per il SAP va ricostruito un progetto di riordino sui presupposti di quello passato alla Camera dei Deputati nel 2006 ma che sulla protesta dei Consortieri per motivi di carattere politico-elettorale non passo mai alla votazione del Senato della Repubblica.

Desideriamo ribadire che non possono e non devono essere disperse risorse destinate al riordino semplicemente per ripianare gli organici e per dare attuazione al Ruolo Speciale, poiché si tratta di condizioni già esistenti a cui bisogna solo dare attuazione e le coperture di bilancio già disponibili.

Ripianate le carenze nei vari ruoli si proceda con un riordino funzionale ed organico che premi il percorso professionale e se non ci sono le risorse necessarie per ripartire dal 2006 si provveda a sviluppare il progetto su più annualità cominciando dal ruolo di base con l’unificazione del ruolo agenti-assistenti-sovrintendenti. Dopodiché andranno reperite le risorse necessarie negli esercizi finanziari successivi in modo tale da completare tutto il riordino per step progressivi.

Il SAP vuole un riordino VERO e non un RIORDINICCHIO.

Un riordino dovrebbe avere lo scopo di migliorare le condizioni preesistenti e non di peggiorarle.

E’ necessario al più presto un cambio di direzione che può derivare solo da un ripensamento complessivo di tutto il progetto. Questo è quello che abbiamo chiesto all’Amministrazione.

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