RIORDINO: CAMERA E SENATO APPROVANO. GRANDE SUCCESSO A FIRMA SAP – Sindacato Autonomo di Polizia

RIORDINO: CAMERA E SENATO APPROVANO. GRANDE SUCCESSO A FIRMA SAP

Il Senato prima e la Camera poi hanno espresso parere favorevole all’atto del Governo sulle disposizioni integrative e correttive al Decreto legislativo 29 maggio 2017 nr.95 (cosiddetto riordino) riguardante...

Il Senato prima e la Camera poi hanno espresso parere favorevole all’atto del Governo sulle disposizioni integrative e correttive al Decreto legislativo 29 maggio 2017 nr.95 (cosiddetto riordino) riguardante la revisione dei ruoli delle Forze di polizia. L’esigenza di procedere ad una revisione del riordino è emersa nel corso delle audizioni informali dei vertici delle Forze di polizia e dei rappresentanti delle Organizzazioni sindacali e dei COCER; il tutto anche a seguito delle osservazioni presentate dall’On. Gianni Tonelli, relatore dinanzi alla I e IV Commissione rispettivamente di Camera e Senato nelle quali si è tenuto conto delle esigenze e perplessità sollevate da più parti e coerentemente a quanto sostenuto dal SAP fin dal primo momento sull’inadeguatezza del riordino già adottato. Questo infatti è quanto si può leggere nel parere approvato dalla I e IV Commissione di Camera e Senato: “considerato, pertanto, che lo schema di decreto “correttivo” all’esame costituisce un provvedimento ponte in vista dell’adozione di uno o più decreti legislativi di maggior impatto, contenente le disposizioni necessarie per realizzare una più efficace revisione dei ruoli, anche attraverso l’introduzione delle misure maggiormente attese dal personale, da individuarsi mediante il coinvolgimento delle rappresentanze del personale, con specifico riferimento all’adeguamento dei percorsi formativi appositamente calibrati e modulati in relazione alle funzioni che dovranno svolgere i frequentatori, nonché a un’ulteriore accelerazione della progressione in carriera in relazione alle professionalità e anzianità maturate, anche con riguardo ai ruoli istituiti per la sola fase transitoria, con la contestuale valorizzazione del personale più meritevole e in possesso, in particolare, di titoli di studio accademici, anche ai fini della migliore attuazione del principio della carriera aperta dalla base da perseguirsi mediante la reale valorizzazione dei titoli professionali e di studio, con l’adeguamento delle norme che limitano tale aspirazione e di quelle che hanno disciplinato il nuovo ruolo direttivo ad esaurimento dei commissari, assicurando la piena valorizzazione professionale anche nel conferimento degli incarichi ai futuri funzionari provenienti del percorso interno; “considerato che nella successiva fase attuativa della delega – con i previsti nuovi decreti legislativi – potrebbe, tra l’altro, essere rivalutata l’adeguatezza dell’attuale separazione dei due ruoli di base delle Forze di polizia e delle specifiche procedure per l’accesso al ruolo dei sovrintendenti e equiparati, privilegiando l’ipotesi della loro unificazione, tenuto anche conto di quanto osservato dal Consiglio di Stato nei pareri resi sugli schemi di decreti attuativi della delega sulla revisione dei ruoli delle Forze di polizia, valutando anche la conseguente riqualificazione dei superiori ruoli e verificando, contestualmente, gli effetti derivanti dalla nuova denominazione di “coordinatore” per tutti i ruoli, per un eventuale adeguamento della relativa disciplina, anche al fine di corrispondere alle esigenze di funzionalità e di valorizzazione del personale interessato;” Oggi finalmente, vengono spezzate le velleità di natura corporativistica-verticistica di limitare le aspettative di progressione di carriera dei colleghi. Allo stesso modo cade la maschera di tutti coloro i quali fino a poco tempo fa avevano spacciato l’attuale riordino come un ottimo provvedimento; sono gli stessi che, abbandonati i toni trionfalistici dei mesi scorsi, ora rinnegano sé stessi e la fiducia dei colleghi in loro riposta e con repentino atto di pseudo-redenzione si dichiarano favorevoli a un nuovo riordino. Per loro, non contenti della fregatura (e figuraccia!) già patita con la questione degli 80 euro, è tempo di nuovo di fare i conti con la realtà. La strada tracciata dal SAP invece è stata sempre lineare e diretta verso l’esclusivo interesse del personale e mai dettata dalle opportunità e dall’accondiscendenza del momento. Abbiamo sempre rivendicato l’opportunità di valutare l’unificazione dei ruoli degli Agenti-Assistenti-Sovrintendenti, di stabilire forme che garantiscano migliori progressioni di carriera per sovrintendenti, ispettori e sostituti (sia ordinari che tecnici) e soprattutto denunciando il grande bluff della qualifica di “coordinatore” che si sta rivelando, come ormai chiaro a tutti, un contenitore privo di qualsiasi valenza.

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