RAZIONALIZZAZIONE UFFICI POLIZIA DI FRONTIERA – Sindacato Autonomo di Polizia

RAZIONALIZZAZIONE UFFICI POLIZIA DI FRONTIERA

Si è svolta nella giornata odierna, presso il Dipartimento della P.S. alla presenza del Vice Capo Vicario Luigi Savina e del Direttore Centrale della Polizia di Frontiera Massimo Bontempi,...

Si è svolta nella giornata odierna, presso il Dipartimento della P.S. alla presenza del Vice Capo Vicario Luigi Savina e del Direttore Centrale della Polizia di Frontiera Massimo Bontempi, un incontro riguardo la razionalizzazione degli uffici di frontiera.

Il progetto presentato dall’Amministrazione nel mese di dicembre non ha subito sostanziali variazioni. Per quanto riguarda gli accorpamenti previsti per gli uffici di frontiera di Brescia, Parma, La Spezia, e del Valico Stradale Gran San Bernardo, è stato chiesto di conoscere come il personale verrà successivamente impiegato, al fine di salvaguardare la professionalità e le specializzazioni acquisite, auspicando chiare e dettagliate disposizioni che vincolino funzionalmente gli uffici che devono continuare a svolgere il servizio di frontiera rispetto ai servizi di carattere generalista.

È stato sottolineato in particolare, riguardo ad esempio l’ufficio di frontiera presso l’aeroporto di Brescia, che la valutazione può essere fatta esclusivamente in base ad alcuni valori numerici, in quanto l’aeroporto in questione, si caratterizza non solo per voli commerciali, ma per l’elevato numero di voli privati da parte di importanti personalità politiche e uomini d’affari. Tali controlli di frontiera non sono programmabili poiché la conoscibilità degli stessi avviene con poche ore di anticipo.

Riguardo all’unificazione dei settori di frontiera aerea e marittima di Trieste, è stato specificato che l’accorpamento riguarderà sostanzialmente la parte logistica, ossia uffici segreteria, uffici automezzi, affari generali, fotosegnalamento, ecc, mentre, per quanto riguarda i settori operativi, l’impiego del personale resterà distinto per come già oggi è organizzato.

In tal senso, anche gli stabili ora adoperati resteranno entrambi ampiamente operativi.

Infine, come da noi richiesto, in considerazione delle attuali criticità relative ai transiti di cittadini irregolari, sarà implementato l’organico degli uffici di frontiera.

Atteso che il tavolo si è riservato ulteriori valutazioni a fronte delle osservazioni proposte, le eventuali determinazioni saranno comunque assunte in sede politica.

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