Proseguono i lavori del tavolo tecnico sul riordino delle carriere alla presenza del Vice Capo della Polizia Matteo Piantedosi. – Sindacato Autonomo di Polizia

Proseguono i lavori del tavolo tecnico sul riordino delle carriere alla presenza del Vice Capo della Polizia Matteo Piantedosi.

L’amministrazione ha presentato una nuova bozza sintetica di riordino delle carriere che tiene conto di maggiori risorse teoriche rispetto ai precedenti 119 milioni di euro. Pare che si possa...
L’amministrazione ha presentato una nuova bozza sintetica di riordino delle carriere che tiene conto di maggiori risorse teoriche rispetto ai precedenti 119 milioni di euro.

Pare che si possa ragionare circa su 500 milioni in quanto i fondi destinati al bonus di 80 euro dovrebbero essere destinati al riordino delle carriere.
Quest’ultimo fatto trova la forte contrarietà del SAP in quanto ciò comporterebbe che solo pochi potrebbero beneficare di riconoscimenti economici mentre, invece, gli 80 euro sarebbero sottratti a tutti. Il contratto di lavoro è l’unico strumento che potrebbe consentine una gestione equa.

Per quanto riguarda il Riordino abbiamo ribadito che innanzitutto devono essere ripianati gli organici oggi fortemente carenti soprattutto nel ruolo dei sovrintendenti e nel ruolo degli ispettori. Riteniamo da sempre fondamentale, per correttezza, che i due interventi debbano essere tenuti separati in quanto l’Amministrazione ha il dovere di sanare gli enormi ritardi nel bandire i concorsi e che hanno arrecato gravi danni a tutti i colleghi. Non va scordato che 18.000 promozioni sono già finanziate a bilancio.

Abbiamo chiesto che la nuova bozza sia sviluppata in modo tale che vengano chiaramente distinte la fase a regime e quella transitoria.

Riguardo alla fase a regime riteniamo debba essere concepito un riordino completo a prescindere dalle risorse disponibili nell’immediato, anche perché ancora oggi si ragiona su somme del tutto teoriche e assunzione di impegni. Troppe volte, purtroppo, gli impegni presi sono stati disattesi e per tale motivo restiamo guardinghi e diffidenti.

Il riordino va progettato in modo completo e dobbiamo essere noi a dover indicare le risorse che ci servono, dopodiché se non saranno disponibile da subito si potrà procedere per step realizzando grapubDatemente ogni fase.

Le perplessità sulla bozza sono numerose anche perché l’Amministrazione continua a rifiutare un confronto franco e diretto e dietro ad ogni frase si celano risvolti sempre poco chiari . Ad esempio la mera indicazione di modifica dei parametri legata all’introduzione del diploma di scuola media superiore, quale requisito per l’accesso alla qualifica iniziale, non è sufficiente se non si precisa che il parametro iniziale deve corrispondere, come da sempre proposto dal SAP, al VI livello stipendiale ovvero la qualifica iniziale acquisirebbe il parametro stipendiale del sovrintendente e tutti gli altri a seguire dovrebbero fare il conseguente passaggio di parametro. I dubbi sulla genuinità delle intenzioni dell’Amministrazione nascono proprio perché solo questo provvedimento, di per se, necessiterebbe di finanziamenti talmente importanti che oggi non sono nemmeno in discussione.

Non solo.

Ancora non viene prevista l’unificazione del ruolo agenti-sovrintendenti con il passaggio alla qualifica superiore a ruolo aperto.

La promozione da Sovrintendente Capo a Ispettore non può essere solo attraverso un numero limitato di concorsi straordinari. I Sovrintendenti hanno il diritto di aspirare ad un miglioramento professionale.

L’introduzione di un Ruolo direttivo ad esaurimento, oltre ad essere previsto ancora per un numero inferiore di posti rispetto al Ruolo Speciale, è fortemente penalizzante per i futuri ispettori che invece non avranno alcuna prospettiva di carriera. Tra l’altro si tratta di personale che tra pochi anni dovrà obbligatoriamente accedere alla pensione, quindi prima gli viene fatto frequentare un corso di sei mesi e dopo nel giro di qualche anno è collocato in quiescenza e con l’ esaurimento dei posti viene cancellato il Ruolo.

Continua ad essere previsto l’incarico speciale ricompensato con pochi spiccioli ma soprattutto a vantaggio solo di chi gode dei favori del dirigente di turno.

Per quanto riguarda la dirigenzializzazione quasi non se ne fa menzione pertanto restano numerosi dubbi e perplessità.

Per il personale del ruolo tecnico viene detto poco o nulla, pertanto anche in questo caso dovrà essere meglio esplicitata la nuova organizzazione tendo ovviamente in considerazione la volontà del Capo della Polizia di rivederne l’organizzazione.

Al riguardo abbiamo ricordato che per il personale infermieristico è previsto per l’accesso al ruolo il possesso di un title di studio specifico, pertanto sarà indispensabile tenerlo in debito considerazione nel condescription della rivisitazione dei parametri stipendiali.

Dalla teoria alla pratica il percorso è ancora molto lungo. La bozza in alcune parti potrebbe pure apparire accattivante ma le criticità sono ancora troppe e la partita sulle risorse resta fondamentale. E’ indispensabile che il Governo comprenda che la sicurezza del nostro paese non deve essere considerato un costo ma bensì un investimento per realizzare un pilastro fondamentale per la crescita e lo sviluppo.

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