Polizia in piazza, reazioni politiche – Sindacato Autonomo di Polizia

Polizia in piazza, reazioni politiche

Sicurezza, Ascierto (An): Amato tuteli i servitori dello Stato Roma, 03 DIC (Velino) – “Mi chiedo se il ministro dell’Interno Amato e il resto del Governo si siano resi...
Sicurezza, Ascierto (An): Amato tuteli i servitori dello Stato
Roma, 03 DIC (Velino) – “Mi chiedo se il ministro dell’Interno Amato e il resto del Governo si siano resi conto che sabato scorso tra le citta’ di Milano e Roma sono scese in piazza tutte le sigle sindacali delle forze dell’ordine dando vita a una manifestazione che puo’ essere considerata la piu’ clamorosa protesta di tutti i tempi effettuata dalle donne e gli uomini in divisa”. Lo dichiara Filippo Ascierto, responsabile dell’ufficio Rapporti con le forze di Polizia di Alleanza nazionale. “Se il Governo – aggiunge Ascierto – non dovesse accogliere le richieste delle forze dell’ordine, che non sono certo rivendicazioni di una parte politica, ma esigenze primarie per la sicurezza di tutti i cittadini, si verrebbe a creare nel nostro paese una situazione difficile e preoccupante. Il ministro Amato deve quindi riflettere bene e intervenire tempestivamente, non certo con nuove promesse ma con azioni concrete a tutela di tutti quei servitori dello Stato che lui, per primo, rappresenta. Se cosi’ non fosse – conclude il deputato di Alleanza nazionale – sarebbe piu’ corretto che il ministro degli Interni dimostri senso di responsabilita’ rassegnando le proprie dimissioni”. (com/noe) 031649 DIC 07

Sicurezza, Maffioli (Udc): Amato domani dica dove sono risorse
Roma, 03 DIC (Velino) – “Il ministro Amato per mantenere un minimo di decenza istituzionale, domani in senato intervenendo sul decreto sicurezza dovra’ indicare chiaramente quali e quante risorse vorra’ questo governo predisporre sia per gli agenti delle forze dell’ordine, i loro mezzi e strumenti, sia per rendere applicabile il pannicello caldo delle norme previste dal decreto”. Lo dichiara il senatore dell’Udc Graziano Maffioli. “Sabato Amato, in risposta alla manifestazione unitaria di tutti i sindacati delle forze di Polizia, ha detto che in effetti c’e’ un problema di risorse da individuare, noi confidiamo – conclude Maffioli – che il ministro domani dica piu’ di una semplice buona intenzione, di cui come si sa e’ lastricata la strada dell’inferno”. (com/noe) 031553 DIC 07

SICUREZZA: COSSIGA, NO A DDL CONTRO ORIENTAMENTO IDEOLOGICO MAGGIORANZA
(ASCA) – Roma, 3 dic – In una lettera aperta al ministro degli Interni Giuliano Amato il senatore a vita Francesco Cossiga annuncia ‘per dovere di antica amicizia oltre che per motivi di correttezza politica’ che non partecipera’ al voto o votera’ contro l’approvazione del disegno di legge di conversione del decreto-legge sulla sicurezza.
‘Cio’ faro’ in coerenza con il voto contrario al Governo che ho recentemente espresso sulla legge finanziaria in solidarieta’, da ex-ministro dell’interno e da ex-presidente del Consiglio dei ministri degli ‘anni di piombo’, con la Polizia di Stato e con l’Arma dei Carabinieri e spiritualmente con tutte le altre forze di polizia per non avere ancora il Governo e la maggioranza, succubi il ministro dell’interno e il ministro della difesa, cancellato definitivamente dalla sua agenda politico parlamentare l’indegna proposta di istituzione di una commissione d’inchiesta della Camera dei Deputati sui fatti di Genova connessi al G8 tenutosi in quella citta’ nel 2001, in realta’ una inchiesta sulla Polizia di Stato e sull’Arma dei Carabinieri’ spiega Cossiga.
‘Ma il mio voto contrario sarebbe motivato anche dalla incertezza e dall’equivocita’, non dovuta a tua colpa, ma all’orientamento politico-ideologico dominante in questa maggioranza politico-parlamentare in materia di sicurezza e di difesa dello Stato’ dice tra l’altro il presidente emerito della Repubblica.
‘Non entro nel merito delle ‘misurine di sicurezza’ che vengono proposte e che saranno oggi poste in votazione – sottolinea ancora Cossiga – certo siamo lontano dalle proposte del Primo Ministro socialista Gordon Brown che, dopo la svolta ‘a sinistra’ del governo di Londra, ha proposto l’elevazione da ventotto a novanta giorni del fermo di polizia senza possibilita’ di ricorso al sacro istituto dell’habeas corpus’ sancito espressamente nel The Habeas Corpus Act approvato dal parlamento inglese nel 1679, ma le cui origini secondo Sire William Blackstone, che scrisse il suo famoso Commentaries on the Laws of England nel 18.o Secolo, erano forse gia’ in vigore nel 12.o secolo e quindi erano addirittura prima di essere solennemente statuito nella ‘Magna Charta’, e che e’ sempre in vigore: novanta giorni a disposizione della polizia senza poter consultare un avvocato e senza dover essere portati a propria richiesta davanti a un magistrato o da questi coattivamente convocati’.
Red-Cer/mcc/ss 031542 DIC 07

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