La Consulta Sicurezza incontra Gianfranco FINI – Sindacato Autonomo di Polizia

La Consulta Sicurezza incontra Gianfranco FINI

ANSA: SINDACATI &#39CONSULTA SICUREZZA&#39 INCONTRANO FINI TAGLI E DDL INTERCETTAZIONI AL CENTRO COLLOQUIO (ANSA) – ROMA, 1 GIU – I tagli alle forze di polizia, la riqualificazione delle carriere,...


ANSA: SINDACATI &#39CONSULTA SICUREZZA&#39 INCONTRANO FINI
TAGLI E DDL INTERCETTAZIONI AL CENTRO COLLOQUIO

(ANSA) – ROMA, 1 GIU – I tagli alle forze di polizia, la riqualificazione delle carriere, il disegno di legge sulle intercettazioni che allo stato attuale &#39preoccupa&#39 molto le forze dell&#39ordine. Sono i temi al centro del &#39lungo e proficuo&#39 colloquio che si e&#39 tenuto oggi pomeriggio a Montecitorio tra il presidente della Camera Gianfranco Fini e i segretari della &#39Consulta sicurezza&#39, l&#39organismo sindacale costituito da Sap (Polizia), Sappe (Polizia Penitenziaria) e Sapaf (Corpo Forestale dello Stato).
A Fini, i tre segretari Nicola Tanzi, Donato Capece e Marco Moroni hanno posto in particolare il problema degli aspetti pensionistici degli appartenenti al comparto. &#39Con le modifiche approvate dal decreto – hanno spiegato – si introduce un diverso sistema di calcolo della liquidazione che per i poliziotti, considerando il mancato avvio della previdenza complementare previsto dalla riforma Dini del 1995, si traduce in una forte penalizzazione&#39. Quanto al blocco degli adeguamenti retributivi, i sindacati hanno sottolineato che cosi&#39 facendo si &#39crea un danno enorme per gli appartenenti alle forze dell&#39ordine perche&#39 il personale sara&#39 chiamato ad espletare compiti superiori e di responsabilita&#39 senza avere i giusti riconoscimenti economici&#39.
Al presidente della Camera sono stati prospettati anche i problemi connessi alla mancata riqualificazione delle carriere, &#39considerato che le somme attualmente a disposizione – hanno sottolineato Tanzi, Capece e Moroni – ammontano a circa 630 milioni di euro che non devono essere utilizzate per altri scopi&#39. Con Fini i tre sindacati hanno anche parlato del disegno di legge sulle intercettazioni, esprimendo preoccupazione per le &#39previste limitazioni legate alla durata delle intercettazioni stesse e all&#39utilizzo delle microspie&#39.
Si tratta di uno &#39strumento di indagine – hanno concluso – importante anche per i reati ambientali, che vedono protagonista il Corpo Forestale dello Stato&#39. (ANSA) GUI 01-GIU-10 17:48


CAMERA: SINDACATI POLIZIA DA FINI
PREOCCUPATI PER DDL INTERCETTAZIONI

(ASCA) – Roma, 1 giu – La Consulta Sicurezza, la prima organizzazione del Comparto Sicurezza per numero di aderenti costituita da Sap (Polizia di Stato), Sappe (Polizia Penitenziaria) e Sapaf (Corpo Forestale dello Stato), ha incontrato oggi a Montecitorio il Presidente della Camera, Gianfranco Fini, per discutere dei tagli alle Forze dell&#39Ordine previsti dalla manovra finanziaria e sulle conseguenze del ddl sulle intercettazioni rispetto al quale hanno espresso &#39preoccupazione&#39 per le sue conseguenze.
Il Sindacato Autonomo di Polizia (Sap) era rappresentato dal Segretario Generale Nicola Tanzi e dal Segretario Generale Aggiunto Francesco Quattrocchi. Il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (Sappe) era rappresentato dal Segretario Generale Donato Capece e dal Segretario Generale Aggiunto Giovanni Battista De Blasis. Il Sindacato Autonomo Polizia Ambientale Forestale era rappresentato dal Segretario Generale Marco Moroni e dal Segretario Generale Aggiunto Giuseppe Maldarizzi.
Particolare attenzione -informa un comunicato del Sap- e&#39 stata posta, dai leader sindacali, per quel che riguarda gli aspetti pensionistici. &#39Con le modifiche approvate dal decreto – hanno spiegato Tanzi, Capece e Moroni – si introduce un diverso sistema di calcolo della liquidazione che per i poliziotti, considerando il mancato avvio della previdenza complementare previsto dalla riforma Dini del 1995, si traduce in una forte penalizzazione&#39.
I leader di Sap, Sappe e Sapaf hanno evidenziato al Presidente della Camera anche la problematica legata al blocco per tre anni degli adeguamenti retributivi inerenti la progressione di carriera, che si aggiunge allo stop del contratto di lavoro: &#39Si crea un danno enorme per gli appartenenti alle forze dell&#39ordine – questa la posizione della Consulta Sicurezza – perche&#39 il personale sara&#39 chiamato ad espletare compiti superiori e di responsabilita&#39 senza avere i giusti riconoscimenti economici&#39.
&#39Nel corso del lungo e proficuo colloquio a Montecitorio, e&#39 stato affrontato dal Presidente della Camera e dai leader sindacali anche il tema del disegno di legge sulle intercettazioni. Preoccupazione -informa il comunicato- e&#39 stata espressa per le previste limitazioni legate alla durata delle intercettazioni stesse e all&#39utilizzo delle microspie.
E&#39 stata evidenziata l&#39importanza di questo strumento di indagine anche per i reati ambientali, che vedono protagonista il Corpo Forestale dello Stato.
Infine, l&#39incontro ha costituito pure l&#39occasione per fare il punto sull&#39emergenza carceri. E&#39 stato ricordato che giace in Parlamento un provvedimento per l&#39assunzione di 2.000 unita&#39 di personale per quel che riguarda la Polizia Penitenziaria e 1.500 unita&#39 per la Polizia di Stato, provvedimento che dovrebbe essere accelerato, secondo quanto espresso dai segretari generali della Consulta Sicurezza.
&#39Il Presidente della Camera – affermano Sap, Sappe e Sapaf – ha mostrato attenzione per le tematiche espresse e assicurato, compatibilmente con le prerogative legate alla funzione istituzionale rivestita, tutto il supporto possibile&#39. min/mcc/ss 011833 GIU 10

Il comunicato integrale della Consulta Sicurezza
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