Incertezza della pena e disparita’ di trattamento (lancio ADNKRONOS) – Sindacato Autonomo di Polizia

Incertezza della pena e disparita’ di trattamento (lancio ADNKRONOS)

GIUSTIZIA: SAP, DISPARITA’ DI TRATTAMENTO TRA POLIZIOTTI E NO GLOBAL TANZI, SENTENZE DELLA CASSAZIONE CHE CI INDIGNANO SU G8 Roma, 21 lug. (Adnkronos) – “Pur nel rispetto assoluto che...
GIUSTIZIA: SAP, DISPARITA’ DI TRATTAMENTO TRA POLIZIOTTI E NO GLOBAL
TANZI, SENTENZE DELLA CASSAZIONE CHE CI INDIGNANO SU G8

Roma, 21 lug. (Adnkronos) – “Pur nel rispetto assoluto che si deve alle sentenze, non sfugge a nessuno di noi la disparita’ di trattamento che la Cassazione ha posto in essere nei confronti dei poliziotti condannati con severita’ per il blitz della scuola Diaz e dei no global violenti che hanno devastato, saccheggiato e distrutto Genova nel 2001, giudicati invece con clemenza e con molte attenuanti, anche se condannati: una disparita’ di trattamento che ci indigna”. E’ quanto afferma Nicola Tanzi, segretario generale del sindacato di polizia Sap, nell’editoriale dell’house organ ufficiale ‘Sap Flash’, intitolato “Incertezza della pena”.

Scrive Tanzi: “Uomini come Francesco Gratteri e Gilberto Calderozzi, che hanno contrastato in maniera straordinaria la mafia e la criminalita’, sono stati trattati senza sconti, condannati con massima severita’ e ora sono pronti a pagare, da uomini dello Stato, la pena loro comminata. Altri, delinquenti senza se e senza ma, gente che ha attentato alla sicurezza del Paese e che vive per fomentare odio e disordini, e’ stata si’ condannata, ma con tutte le attenuanti del caso. Gente che, nei casi di condanna piu’ gravi, si e’ dimostrata pure vigliacca, sottraendosi alla pena prevista”.

Prosegue il sindacalista del Sap: “Noi a questo gioco al massacro non ci stiamo e per fortuna, anche se il percorso da compiere e’ ancora lungo, alcune cose stanno cambiando in Italia: in questi giorni, dopo la nostra storica costituzione di parte civile, 45 no tav accusati delle violenze e delle devastazioni, in Val di Susa lo scorso anno, sono stati rinviati a giudizio. A loro bisogna aggiungere 24 attivisti della stessa risma rinviati a giudizio per reati e violenze commessi nel febbraio 2010. Un po’ di luce in fondo al tunnel, forse, si comincia a vedere. Ma resta profondo in noi quel senso di inquietudine per una giustizia che, a volte, appare tutto fuorche’ giusta”.


(Sin/Ct/Adnkronos) 21-LUG-12 12:11




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