G8, “devastazioni sistematiche” – Sindacato Autonomo di Polizia

G8, “devastazioni sistematiche”

G8: VIOLENZE DI STRADA; DEPOSITATA MOTIVAZIONE SENTENZA (ANSA) – GENOVA, 14 MAR – E’ stata depositata nel tardo pomeriggio la motivazione della sentenza, contenuta in circa 700 pagine, nei...
G8: VIOLENZE DI STRADA; DEPOSITATA MOTIVAZIONE SENTENZA
(ANSA) – GENOVA, 14 MAR – E’ stata depositata nel tardo pomeriggio la motivazione della sentenza, contenuta in circa 700 pagine, nei confronti di 25 no global, accusati di devastazione e saccheggio durante il G8 del 2001 a Genova. 24 no global erano stati condannati il 14 dicembre scorso dalla seconda sezione del Tribunale ad oltre cent’anni di carcere. (…)
(ANSA). MTT 14-MAR-08 21:02

G8: GIUDICI, LA SISTEMATICA DEVASTAZIONE DEL BLOCCO NERO

(ANSA) – GENOVA, 14 MAR – I giudici che hanno condannato 24 no-global per le violenze in strada durante il G8 di Genova, nel 2001, si sono convinti ‘della sussistenza degli estremi oggettivo e soggettivo del contestato delitto di devastazione e saccheggio, al quale il 20 luglio fu sottoposta la citta’ di Genova nei tratti percorsi’ dai manifestanti del cosiddetto Blocco Nero.
Questi – viene ricordato nelle motivazioni della sentenza – ‘esprimono una forma di protesta ‘globale’ e ‘materiale’ che si concretizza cioe’ nella distruzione di cose, negozi, uffici soprattutto di carattere finanziario o commerciale e auto di solito non definibili come utilitarie. L’arredo urbano viene stravolto e danneggiato al fine di procurarsi sassi, armi improprie e strumenti da scasso come i segnali stradali divelti e poi usati per sfondare le vetrine, materiale idoneo a costruire delle barricate atte ad impedire o comunque a ritardare l’intervento delle Forze dell’Ordine e cosi’ poter continuare l’opera di distruzione per poi allontanarsi sostanzialmente indisturbati. I singoli episodi raccontati nella prima parte di questo capitolo rendono evidente quale sia stata la tattica usata da queste persone: unirsi, armarsi, distruggere, spostarsi e distruggere ancora’.
‘Ovunque lungo il proprio percorso questi manifestanti lasciano dietro di se’ un paesaggio fatto di macerie, spesso incendiate, negozi distrutti e completamente depredati – ricordano i giudici – fanno in altre parole tabula rasa di quanto c’e’ loro intorno. Essi non solo resistono attivamente alle Forze di Polizia che cercano di contrastarli’.
‘La risposta delle Forze dell’Ordine, impegnate in quelle ore su piu’ fronti progressivamente sempre piu’ difficili – affermano i giudici – non e’ mai stata decisiva, non e’ riuscita in altre parole ad arrestare la forza distruttrice di questi manifestanti oppure a disperderli definitivamente. Tra le 11.30 e le 19 per lunghe ore questi manifestanti sono stati in grado di muoversi sostanzialmente indisturbati ed arrecare gravi danni in numerosi quartieri della citta’ anche grazie alla capacita’ di mimetizzarsi in mezzo ad altri gruppi cambiandosi semplicemente d’abito e levando i propri travisamenti. A fronte di cio’ si deve ritenere provato che questi manifestanti, genericamente indicati come partecipi del percorso del Blocco Nero, abbiano compiuto veri e propri fatti di devastazione e saccheggio della citta’ e delle attivita’ finanziarie e commerciali, nonche’ dei veicoli che incontravano sul proprio cammino’.
‘Gli estremi della fattispecie legale richiamati nel capitolo III – dichiarano i giudici – appaiono pienamente integrati dalla fattispecie concreta contestata: la sistematicita’ e la reiterazione organizzata dell’opera di distruzione e di depredazione patrimoniale che hanno leso, menomandolo nella sua essenza, l’ordine pubblico’.
(ANSA). MAN 14-MAR-08 22:23

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