Contratto, trattative no-stop per superare l’impasse – Sindacato Autonomo di Polizia

Contratto, trattative no-stop per superare l’impasse

Da lunedì 23 trattative no-stop per superare l’impasse. I due appuntamenti con il Governo per il rinnovo del Contratto 2006-2007 sembrano aver delineato un percorso che potrebbe portare ad...
Da lunedì 23 trattative no-stop per superare l’impasse. I due appuntamenti con il Governo per il rinnovo del Contratto 2006-2007 sembrano aver delineato un percorso che potrebbe portare ad una definizione delle posizioni in campo.
Com’è noto, la base di partenza è costituita dall’appoggio unilaterale e senza condizioni del Siulp e dei c.d. 7 del cartello che vogliono chiudere subito la trattativa con la posta attualmente in gioco.
Questo primo schieramento sindacale, che come è noto si ritirò dalla manifestazione contro la Finanziaria 2007 del 4 dicembre 2006, si accontenta di un pugno di lenticchie: recupero del potere di acquisto pari al 4,46% di inflazione programmata e trattamento di specificità di 5 euro. Un taglio rispetto all’ Accordo 2004-2005 da 400 Milioni a 80.
I termini contrattuali, nonostante tutto, non sono ancora cambiati. E l’aumento vero non potrà che essere di 5 euro netti oltre al 4,46% dello stipendio in godimento.

Dall’altro lato, si è delineato uno schieramento contrapposto formato da SAP,SAPPe, SAPAF, COCER Carabinieri e Guardia di Finanza e CGIL-CISL-UIL penitenziari e forestali che rivendicano risorse aggiuntive per declinare, come è avvenuto in passato, la specificità del Comparto rispetto al tasso di inflazione.
Non è stato il SAP, anche oggi, ad aver affermato che l’aumento proposto di 5 euro è un’elemosina. Ma la UIL penitenziari che mette alla berlina il “monstre” della Polizia.
Di fronte a questo secondo gruppo piuttosto nutrito il Governo propone un Patto per la sicurezza, una serie di impegni che dovrebbero tradursi sul piano legislativo e finanziario, per la risoluzione di alcuni problemi.
In particolare, il Vice Ministro Minniti – che si è speso a nome del Governo – propone:
a) una definizione normativa di specificità del Comparto. Termine questo che dal 1999, dalla manifestazione del SAP e dei COCER Carabinieri contro l’aumento delle 18.000 lire, ha significato “risorse aggiuntive” rispetto al tasso di inflazione programmata. Principio che, anche oggi, il portavoce del cartello conferedale non ha ritenuto degno di essere sostenuto con risorse aggiuntive;
b) il finanziamento del Riordino delle carriere (nota comune a tutti i COCER, compresi quelli delle Forze Armate). Riordino che il Cartello oggi chiede, dopo averlo contrastato fino a due settimane fa a Palazzo Chigi;
c) il finanziamento della remunerazione per lo straordinario, attualmente ferma a tariffe più basse dell’orario normale di lavoro;
d) la ridefinizione della rappresentanza militare.

La riunione di oggi è servita per calibrare le posizioni sinteticamente espresse poco sopra.

Il SAP ha rivendicato di essere il secondo Sindacato del Comparto sicurezza con il 21% di rappresentatività, sottolineando come il 3° Sindacato del Comparto fosse il SAPPe guidato da Capece che fa parte della Consulta Sicurezza.
All’appello, pertanto, contro il Contratto da 5 euro ci sono:
1) Il SAP, secondo Sindacato del Comparto;
2) Il SAPPE, terzo Sindacato rappresentativo dell’intero Comparto sicurezza;
3) Il SAPAF, primo Sindacato del Corpo Forestale dello Stato con oltre il 40% di rappresentatività.

La querelle del Cartello guidato dal Siulp che affermava essere rappresentativo di l’ 83% del personale si è dimostrata per quello che era: una bugia.
Con gambe cortissime.
Come pure una bugia sono i fantasmagorici aumenti ventilati da Siulp e Cartello e contrastati da tutti i Cocer che hanno dimostrato di avere più stoffa dei “nostri”.
La Consulta Sicurezza con SAP, SAPPe e SAPAF con uno Statuto regolarmente registrato costituisce la più grande organizzazione del Comparto, ha detto chiaramente che senza i 400 Milioni di eruro sulla specificità il Contratto è una pura umiliazione delle Forze di Polizia. Altro che cartello.

Sulla base di questa premessa il SAP, al pari dei COCER dei Carabinieri –v ero punto di forza della rappresentanza delle Forze di Polizia – e della GG.FF. ha chiesto:

-450 Milioni per la specificità;
-il finanziamento del Riordino delle carriere, attualmente all’esame del Senato dopo l’approvazione da parte della Camera dei Deputati;
-il finanziamento della liquidazione di fine rapporto che dovrebbe contenere anche il calcolo dell’indennità pensionabile.

Lunedì prossimo comincerà una riunione fiume che, secondo l’orientamento del Governo, dovrebbe portare alla stesura di un testo di Accordo.

Testo di Accordo da cui a breve potremo constatare che vi saranno solo aumenti irrisori pari all’inflazione programmata.
Contro la politica accondiscendente delle Confederazioni e per conquistare incrementi dignitosi per le Forze di Polizia, il SAP e la Consulta Sicurezza si muoverà ad ogni livello nei prossimi giorni.

E se il Governo assumerà un impegno preciso sulla tutela della dignità della funzione delle Forze dell’Ordine, con risorse aggiuntive (vere), potremo dire che la commozione suscitata in tutti gli esponenti del Governo da parte del maresciallo Rizzo dei Cocer CC, che ha ricordato la strage di Via d’Amelio a Palermo, era davvero sincera!

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