Aumentano i reati, calano gli arresti: l'apparato della sicurezza è ormai debilitato – Sindacato Autonomo di Polizia

Aumentano i reati, calano gli arresti: l'apparato della sicurezza è ormai debilitato

Giunto al dodicesimo giorno di sciopero della fame, il Segretario Generale del SAP Gianni Tonelli è intervenuto sulle agenzie con un comunicato che rendiamo disponibile. Sicurezza, Sap: gravissima la...
Giunto al dodicesimo giorno di sciopero della fame, il Segretario Generale del SAP Gianni Tonelli è intervenuto sulle agenzie con un comunicato che rendiamo disponibile.

Sicurezza, Sap: gravissima la debilitazione dell’apparato della sicurezza

(AGENPARL) – Roma, 01 feb 2016 – “Esattamente un anno fa, di questi tempi, abbiamo diffuso delle statistiche e dei numeri che spiegavano come i reati predatori erano cresciuti a fronte di un generale calo delle denunce. Sono passati 12 mesi e le cose non solo non sono cambiate, ma sono addirittura peggiorate: furti, scippi e rapine sono in aumento a fronte di una diminuzione degli arresti di circa il 20 per cento. Questi dati ufficiali, di cui oggi tutti parlano, ci regalano una fotografia gravissima perché certificano, ancora una volta, la debilitazione dell’apparato della sicurezza contro la quale da 12 giorni sto protestando con uno sciopero della fame”.

Lo afferma Gianni Tonelli, segretario generale del sindacato di polizia Sap.

“La classe di governo e quella dirigente interna – dice Tonelli – si assumono una grave responsabilità nel momento in cui, ignorando le nostre denunce, hanno ridotto all’osso gli organici nelle forze dell’ordine che hanno un buco di 45.000 unità di personale, senza contare che per risparmiare hanno assunto 55 uomini a fronte di 100 che vanno in pensione, oltre alla mancanza di formazione, di equipaggiamenti e le chiusure di presidi ed uffici. Questi sono i risultati dei tagli che incidono particolarmente sui reati contro il patrimonio i quali creano molto allarme sociale. Reati come l’aggiotaggio, ad esempio, fanno un danno considerevole, ma se ne parla meno per il minor impatto sulla vita di tutti i giorni del cittadino”.

“Aggiungiamo anche – conclude il leader del Sap – che gli uffici che sviluppano l’attività di polizia giudiziaria, quindi di prevenzione e repressione reati, sono fortemente depauperati dalla carenza di ufficiali di polizia giudiziaria. Molte risorse, per altro, sono ‘distratte’ dai grandi eventi, da Expo al Giubileo, che assorbono capitoli di bilancio soprattutto per quel che riguarda una generica attività di prevenzione, utile forse per la sicurezza percepita, ma non per quella reale. Del resto, oltre a furti, scippi e rapine, sono in aumento i morti derivanti da incidenti stradali e questo perché ci sono meno pattuglie e si fa meno prevenzione. Basti pensare che a Rimini, una cittadina di 100.000 abitanti che col turismo supera il milione di presenze e dove, specialmente da primavera ad autunno, ogni giorno diventa sabato sera, non è stato aggregato la scorsa estate neppure un uomo in più ai reparti e agli uffici della polizia stradale. Una situazione inqualificabile che si commenta da sola”.

Reati predatori in aumento, arresti in calo. Sap: apparato della sicurezza debilitato

(AdnKronos) – Roma, 01 feb – “Furti, scippi e rapine sono in aumento a fronte di una diminuzione degli arresti di circa il 20 per cento. Questi dati ufficiali, di cui oggi tutti parlano, ci regalano una fotografia gravissima perché certificano, ancora una volta, la debilitazione dell’apparato della sicurezza contro la quale da 12 giorni sto protestando con uno sciopero della fame”. E’ quanto dichiara il segretario generale del Sap, Gianni Tonelli. “La classe di governo e quella dirigente interna – dice Tonelli – si assumono una grave responsabilità nel momento in cui, ignorando le nostre denunce, hanno ridotto all’osso gli organici nelle forze dell’ordine che hanno un buco di 45.000 unità di personale, senza contare che per risparmiare hanno assunto 55 uomini a fronte di 100 che vanno in pensione, oltre alla mancanza di formazione, di equipaggiamenti e le chiusure di presidi ed uffici. Questi sono i risultati dei tagli che incidono particolarmente sui reati contro il patrimonio i quali creano molto allarme sociale. Reati come l’aggiotaggio, ad esempio, fanno un danno considerevole, ma se ne parla meno per il minor impatto sulla vita di tutti i giorni del cittadino”.

AGENPARL

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