LA NOSTRA FESTA DELLA POLIZIA E’ STARE CON I COLLEGHI - Sindacato Autonomo di Polizia

LA NOSTRA FESTA DELLA POLIZIA E’ STARE CON I COLLEGHI

Più tutele, mezzi idonei e libertà sindacali

Per raccontare  come il Sap ha celebrato la Festa della Polizia e per spiegare le motivazioni per le quali non ha partecipato alle celebrazioni ufficiali, proponiamo un breve racconto fatto di video e immagini.
Partiamo dal principio, dunque, dalla lettera che il Segretario Generale Stefano Paoloni ha inviato al Capo della Polizia, declinando l’invito alla festa.

E dalla risposta del capo a questu’ultima che abbiamo commentato nei video che seguono.

Dall’invio di quella lettera, fatta propria da ogni struttura Sap presente su tutto il territorio nazionale, ha avuto il via un’ampia rassegna stampa in cui si è parlato della protesta del Sap dando risalto alle motivazioni alla base della nostra scelta.


Il Sindacato Autonomo di Polizia come annunciato, in tutta Italia, non ha preso parte alla celebrazione del 166° anniversario dell’istituzione del corpo. Le motivazioni alla base della scelta sono state ampiamente spiegate in una lettera che qualche giorno fa, il Segretario Generale Stefano Paoloni, ha inviato al Capo della Polizia Prefetto Gabrielli. Un sindacato per tutelare i diritti e gli interessi professionali della categoria che rappresenta, deve essere libero e deve potersi avvalere del diritto/dovere di critica. La censura che si è tentato di rivolgere al SAP proponendo la sanzione disciplinare della sospensione nei confronti del Segretario Generale SAP per aver criticato il Capo della Polizia è inaccettabile ed inammissibile.

Solo un sindacato libero ed indipendente può tutelare quanti ogni giorno, con grande senso di abnegazione, senza mezzi idonei, risorse scarse, poche tutele e stipendi bassi, rischia la propria vita in strada.

Per questi motivi il Sindacato Autonomo di Polizia ha deciso di non partecipare alle cerimonie ufficiali della festa della Polizia ma ha scelto di stare vicino a chi tutti i giorni sulla strada esprime la propria professionalità tra mille difficoltà, per questo ha deciso di recarsi presso la caserma ‘Maurizio Giglio’, in via Guido Reni, sede del Reparto Volanti di Roma, consegnando ad ogni operatore di volante dei guanti antitaglio, utili a proteggersi in caso di aggressione, e l’agenda professionale con il codice penale aggiornato.




 


La giornata è proseguita in via Mario Fani, dove è stata apposta una composizione floreale ai piedi della stele intitolata alla memoria della scorta di Aldo Moro nel ricordo di tutti i caduti nell’adempimento del dovere. Dopo un breve momento di raccoglimento, Gianni Tonelli ha letto la preghiera del poliziotto, la cui lettura – lo ricordiamo – è stata vietata in ogni struttura in occasione della ricorrenza odierna, dal Capo della Polizia Gabrielli, per una non ben chiara ragione.




A rafforzare le ragioni per le quali non abbiamo partecipato alla festa vi è anche il fatto che durante la cerimonia ufficiale sono stati presentati i nuovi distintivi di qualifica per i quali il SAP ne ha sempre avversato l’introduzione. I nuovi distintivi oltre ad essere inutili hanno un costo abnorme, infatti saranno spesi circa  5.000.000 euro.

Prima di modificare i distintivi sulle divise, sarebbe stato opportuno pagare gli straordinari in ritardo di un anno e mezzo,  fornire mezzi e divise idonee;

Solo dopo si sarebbe potuto discutere di nuovi distintivi di qualifica. !

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