Oppure prenotalo in libreria a partire dal 5 dicembre!

Si deve capire cosa vogliamo studiare per il futuro della Polizia e della società civile nella quale viviamo. Se vogliamo vivere nella follia odierna, come tra l’altro scrivo nel mio libro, con leggi e mezzi che non ci permettono di adempiere al nostro scopo principale: garantire sicurezza. Se vogliamo passare ad una nuova fase, in cui la follia sarà messa finalmente da parte, si deve mettere mano a leggi e norme che ci permettano di lavorare. Vogliamo garantire sicurezza ai cittadini e soprattutto ai poliziotti”.
Gianni Tonelli

Un libro che racconta un sacrificio vissuto sulla propria pelle. Una testimonianza, il digiuno come forma di protesta pacifica, estrema. Mi fa pensare a Ghandi. Il libro affronta un problema sociale da non sottovalutare e quando parla di partito dell’antipolizia, si riferisce a quella che potremmo chiamare “poliziafobia” o “psicopolizia”, ossia la convinzione che la Polizia sia il nemico da combattere. Le testimonianze come questa sono sempre da leggere. “Il digiuno della legge” “sazia” le rivendicazioni dei poliziotti.

Marcello Veneziani

 


Anni fa mi sono imbattuto nella figura di Gianni Tonelli. Un uomo di grande cultura, di grandi idee, carattere indomito, fondamentalmente un pazzo! Perché solo un pazzo poteva impegnarsi nelle battaglie che ha voluto combattere lui, e solamente un pazzo come lui poteva combatterle nel modo in cui le ha combattute lui! E la follia di cui lui parla è propria del del personaggio e si riflette in tutte le varie fasi del libro.

Gian Marco Chiocci

 


Quando Gianni Tonelli ha condotto la sua battaglia con lo sciopero della fame io l’ho sostenuto. Tutte queste battaglie per restituire dignità alle Forze dell’Ordine, hanno caratterizzato i nostri 14 mesi al Governo. La nostra priorità erano, sono e saranno gli uomini e le donne in divisa. Sono state tante le attività in loro favore e tante altre ce ne saranno.

Nicola Molteni



BOLOGNA. MANIFESTAZIONE CONTRO LE FFOO. L’IRA DEL SAP

La segreteria provinciale Sap di Bologna circa la manifestazione organizzata da sedicenti anarchici contro le forze dell’ordine.


TORINO. CORONAVIRUS: IL SAP CHIEDE ATTENZIONE PER IL PERSONALE DELLA POLIZIA DI STATO

Coronavirus Sap salvaguardare personale polizia di Stato
domenica 23/02/2020 16:02

ANSA – TORINO 23 FEB – L’emergenza della diffusione del Coronavirus di per se’ eccezionale pone di fronte a scelte altrettanto eccezionali. Chiediamo quindi provvedimenti urgenti contingenti e straordinari che sono nelle facolta’ delle Autorita’ per la salvaguardia della salute pubblica e del personale della Polizia di Stato . Cosi’ il segretario generale provinciale del Sap Antonio Perna sull’emergenza Coronavirus. Chiediamo che il personale di tutti gli uffici dove si ha il contatto con il pubblico venga munito di appositi dispositivi di protezione individuali e che si inviti la cittadinanza ad andare negli uffici di Polizia se non per esigenze eccezionali e non prorogabili; che si applichino in modo rigoroso le direttive e le circolari ministeriali dedicate al fine di non mettere inutilmente a rischio il personale . ANSA . YS1-BRL 2020-02-23 15 57 S56 QBKT CRO


TRIESTE. GRANDE SUCCESSO PER IL CARNEVALE DEI BAMBINI

E’ stato un grande successo il carnevale 2020 per i bambini, organizzato tra gli altri, anche dalla segreteria provinciale Sap di Trieste.


FORLI’. IN CENTINAIA IN CORTEO PER SALVARE LA POLIZIA STRADALE

Sostegno incondizionato alla Polizia Stradale. In centinaia in corteo per scongiurarne la chiusura.


IMOLA. SUCCESSO PER IL CONVEGNO SUL TEMA DELLE TRUFFE AGLI ANZIANI

Si è tenuto a Imola un importante incontro sul tema delle truffe agli anziani.

 


LECCE. IMPORTANTE FOCUS SUI SUICIDI TRA LE FORZE DELL’ORDINE

Si è tenuto a Galatina presso l’Hotel Hermitage  il convegno “IL BENESSERE PSICOFISICO DEI MILITARI E DELLE FORZE DELL’ORDINE” .

L’iniziativa è stata promossa ed organizzata da AISPIS (Accademia Italiana delle Scienze di Polizia Investigativa e Scientifica) in collaborazione con l’Osservatorio Nazionale dei Diritti e della Salute dei Militari e delle Forze dell’Ordine.

L’incontro, introdotto dalla Presidente nazionale di Aispis (Antonella Cortese) e dalla Presidente dell’Osservatorio (Francesca Beneduce) è stato aperto dal Sindaco di Galatina (Marcello Amante) e ha consentito un aperto confronto fra Istituzioni (dal Senato della Repubblica al Consiglio Regionale pugliese), Sindacati, Ordini professionali ed esperti di settore.

La giornata seminariale, moderata dalla giornalista RAI Camilla Nata, ha visto in apertura il saluto delle seguenti Autorità:

Daniela DONNO (Senatrice, Vice Presidente IV Commissione Permanente Difesa)

Maurizio BUCCARELLA (Senatore, IV Commissione Permanente Difesa)

Vincenzo GESUALDO (Presidente Ordine Psicologi – Puglia)

Luigi MANCA (Consigliere Regione – Vice Pres. III Commissione Sanità Puglia)

Giuseppe MARTONE (Provv. Regionale Amm. Penitenziaria Puglia/Basilicata)

Paolo PELLEGRINO (Consigliere Regione – Vice Pres. III Comm. Sanità Puglia)

Giuseppe TURCO (Consigliere Regione Puglia)

e successivamente gli interventi dei seguenti relatori:

Antonio ANTONACI (Responsabile Dipartimento Sanità AISPIS)

Rossana TERNI (Psicologa-Psicoterapeuta Resp. Sportello Osservatorio-AISPIS)

Paola BALDUCCI (Docente Universitaria, già componente del Cons. Sup. della Magistratura)

Domenico MASTRULLI (Sost. Comm. Polizia Penitenziaria – Segr. Gen. Naz. Fs-Co.S.P.)

Danilo LORENZO (Avvocato – Diritto Militare)

Anna Lisa TRONO (Psicologa – Sportello AISPIS Lecce)

Giuseppe MORETTI (Presidente Sindacato Polizia Penitenziaria – U.S.P.P.)

Antonio TAURINO (SIM Carabinieri Puglia)

Alla realizzazione dell’evento ha collaborato anche il neonato Sportello AISPIS Salento

 

 


NON TOCCATE I DECRETI SICUREZZA!

Basta impunità. A fronte delle numerose e assai frequenti aggressioni alle forze dell’ordine, reiterate poiché rimaste molto spesso impunite, la richiesta all’esecutivo è quella di non cancellare i Decreti Sicurezza i quali prevedono una pena minima, a partire da 6 mesi, per chi si rende responsabile dei reati di violenza e oltraggio a pubblico ufficiale.


TORINO. STRETTA SUI PUSHER, LE DICHIARAZIONI DEL SAP

Antonio Perna, Segretario provinciale Sap Torino, solleva la questione delle «rimostranze» dei magistrati. «L’iniziativa del ministro accoglie la domanda di sicurezza dei cittadini. Non si riesce però a
capire come possa sposarsi con il sovraffollamento carcerario, da tanti evidenziato. Inoltre, fatto ben più eclatante, a Torino il procuratore generale ha recentemente sottolineato come i numerosi arresti, effettuati dalla polizia, abbiano ingolfato la procura, richiedendo una riflessione in tal senso. Spariamo che le parole del ministrino non restino lettera morta».