Il SAP incontra il Ministro (ANSA)

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Pubblicata il:  13.01.2012;

SICUREZZA: SAP, IL 17 CANCELLIERI INCONTRA SINDACATI POLIZIA
(ANSA) - ROMA, 13 GEN - Nella giornata del 17 gennaio il ministro dell'Interno Anna Maria Cancellieri incontrera' i sindacati di polizia. Lo rende noto il Sap. L'organizzazione guidata da Nicola Tanzi portera' al tavolo di discussione alcuni argomenti di stretta attualita', tra i quali: riforma della Legge 121, pensioni e previdenza complementare, decreto "svuota carceri", procedure concorsuali e nuove assunzioni, reperimento risorse in primis per integrare i fondi destinati all'una tantum.
(ANSA) VR 13-GEN-12 12:28 NNNN

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Reparti Mobili: NO ai limiti di età, APERTURA verso le colleghe

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Pubblicata il:  18.12.2014;

Il Direttore Centrale per le Specialità Dr. Sgalla, accompagnato dal Direttore dei Reparti Speciali Dr. Montana e da quello del Servizio Agenti Ass.ti e Sov.ti delle RRUU Dr. D’Ambrosio, ha inteso consultare le organizzazioni sindacali per intavolare una riflessione sull’alto livello medio d’età del personale in forza ai Reparti Mobili, con lo scopo di valutare una soglia massima d’età per l’accesso agli stessi. Il SAP, rappresentato dal Segretario Nazionale Michele Dressadore, si è dichiarato nettamente contrario, spiegando che tutte le motivazioni che oggi spingono i poliziotti a chiedere il trasferimento ai Reparti, anche a 40, 50 anni o più, nascono da problemi che vanno risolti dall’Amministrazione e non aggirati imponendo un vincolo iniquo come quello di uno sbarramento di anzianità.

Vanno retribuiti meglio i servizi investigativi, ci vogliono norme per proteggere i poliziotti dal rischio di processi ingiusti, si devono tutelare i bagagli professionali costruiti nel tempo, va fatta una politica per gli alloggi e poi bisogna bandire i concorsi per assegnare le qualifiche di ufficiali di P.G.: queste sono solo alcune delle tante manchevolezze che generano la fuga dalle Questure e la corsa ai Reparti. E ce sono altre, tante altre.

Una gestione del personale e il governo dell’intera organizzazione improntate al valore della professionalità non avrebbero certo condotto a questi dannosi sbilanciamenti. Registrata la contrarietà praticamente unanime ad ogni ipotesi di sbarramenti sull’età, il Direttore Centrale ha colto l’occasione per accennare ad un’altra questione particolare, ben più vecchia e meno problematica, ossia l’accesso ai Reparti Mobili del personale femminile, argomento su cui non vi sono state opposizioni di sorta.

Aggiornamento professionale, l'Amministrazione fa un po' troppo da sola...

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Pubblicata il:  18.12.2014;

Per ovviare al taglio della Commissione Paritetica per la formazione e l’aggiornamento professionale, intervenuta a seguito di una norma ispirata al risparmio della spesa pubblica (D.L. 95/2012), la Direzione Centrale degli Istituti di Istruzione, che gestisce questa importante funzione, ritiene di aver assolto al vincolo di contrattazione sul tema imposto da vari passaggi delle legislazione che regola i rapporti sindacali (DPR164/2002 e ANQ) con la comunicazione del programma di aggiornamento per il 2015, la contestuale richiesta di eventuali suggerimenti ed infine con la riunione convocata il 17 dicembre.

Al tavolo di discussione convocato al Dipartimento, il Direttore Centrale interessato, Dr. Vincenzo Roca, ed il Direttore delle Relazioni Sindacali Dr. Tommaso Ricciardi, hanno spiegato compiutamente la posizione del Dipartimento, attestata sulla letterale interpretazione della norma citata e di un parere del Consiglio di Stato secondo il quale l’organo collegiale paritario è inequivocabilmente soppresso. Per il SAP, presente col Segretario Nazionale Michele Dressadore, quanto fatto non è sufficiente. Innanzitutto il Dipartimento poteva facilmente trovare momenti di incontro utili a costruire quel confronto che fin qui era garantito dalla Commissione e ciò senza alcun onere di spesa e senza violare le nuove norme.

Ancor più poteva proporre, attraverso il Ministro, l’introduzione nella legge di Stabilità in via di approvazione di uno specifico passaggio che recuperasse le nostre Commissioni paritetiche garantendo l’assenza di spese. Certo così avrebbe dimostrato competenza ed efficienza, criteri che invece non si riconoscono nel golpe maldestramente tentato ‘appiccicando’ alla cosiddetta Finanziaria il tristemente noto "articoletto" che voleva dare ai Dirigenti di Polizia mano libera sugli orari in deroga: una pessima mossa diventata vera e propria figuraccia quando i lavori parlamentari hanno cassato l’articolo per mancanza di attinenza!

Resta inteso che oltre al programma annuale di aggiornamento vi sono tanti altri aspetti della materia che non perdono la loro natura contrattuale solo per effetto dell’abolizione dell’organo collegiale e il SAP certo non intende rinunciare alle sue prerogative: tanto per dare un assaggio di tale atteggiamento, la nostra sigla ha chiesto di capire le iniziative messe in campo nei confronti di quelle Direzioni che non assolvono al dovere di assicurare tutto l’aggiornamento ed addestramento previsto e poi ha suggerito di rendere più efficiente lo strumento dell’autoformazione correggendo gli errori di interpretazione più volte riscontrati in periferia.

L’aggiornamento e l’addestramento sono strumenti insostituibili per costruire e coltivare uno dei valori più preziosi per il poliziotto, la professionalità, per cui non è accettabile un passaggio dalla gestione condivisa fra rappresentanza del personale e Dipartimento a quella pressoché unilaterale da parte di quest’ultimo. Del resto i Sindacati non hanno dimostrato di crederci solo a parole, bensì coi fatti: lo dicono i sempre più numerosi eventi formativi e i momenti convegnistici che organizziamo, molto apprezzati dai colleghi. Lo stesso non si può sempre dire, purtroppo, per le lezioni di aggiornamento ordinario... L'Amministrazione, insomma, non puo' pensare di far tutta da sola!

Indennita' di Specialita', sempre troppo tardi: il SAP non molla!

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Pubblicata il:  18.12.2014;

Il Dipartimento ha convocato le rappresentanze sindacali – per il SAP era presente il Segretario Nazionale Michele Dressadore - per dar conto dei progressi nella liquidazione delle indennità previste dalle convenzioni con Trenitalia, Poste Italiane e Società Autostrade.

Il Direttore Centrale delle Specialità Dr. Roberto Sgalla e quello dei Servizi di Ragioneria Dr. Francesco Ricciardi – accompagnati dal Direttore delle Relazione Sindacali Dr. Tommaso Ricciardi -, hanno snocciolato le cifre dei recenti pagamenti effettuati al personale delle specialità, spiegando tutti i problemi che affliggono le procedure per la corresponsione di tali emolumenti. Ad oggi, ci è stato comunicato, la Polizia Postale ha visto liquidate le competenze fino a dicembre 2013, l’Autostradale fino a settembre 2013 e la Ferroviaria fino a marzo 2014 (alcuni Compartimenti fino a febbraio 2014). Questi dati sono stati presentati come un vero successo, frutto di uno speciale impegno del Servizio di Ragioneria, la cui competenza ha permesso di ridurre drasticamente i noti ed atavici ritardi.

Pur non dubitando minimamente di tale efficace ruolo degli uffici amministrativi ministeriali, il SAP non ha inteso unirsi al quasi unanime coro di assenso ed ha, piuttosto, sottolineato quanto sia ancora esagerato ed inaccettabile il lasso di tempo necessario a ripagare i colleghi delle prestazioni offerte nell’ambito delle convenzioni. Innanzitutto va considerato che Trenitalia e Soc. Autostrade versano trimestralmente le somme dovute e quindi si può, anzi si deve, fare meglio, poi non si vede perché il prossimo accordo con Poste Italiane non debba prevedere sistemi più favorevoli dell’attuale soluzione unica annuale.

Poi è anche giusto considerare, per amor di verità, che la riduzione della tempistica è certamente figlia pure della non poco importante serie di contenziosi con cui il SAP ha costretto il Ministero a pagare interessi e spese legali attraverso dei Decreti ingiuntivi! Ma l’aspetto più interessante della vicenda, perché assurdo, se non addirittura kafkiano, è costituito dal ruolo del Ministero dell’Economia e Finanza al quale, per legge, gli enti concessionari versano le somme dovuto e che il medesimo accredita al nostro Dicastero con incredibile lentezza: è dunque il MEF l’unico e vero colpevole dei ritardi abissali.

Peccato che dal mese prossimo prenda il via il progetto di ‘cedolino unico’ gestito proprio dal Ministero dell’Economia, innovazione fortemente voluta dal nostro Dipartimento, ma che evidentemente non può riguardare l’ambito delle indennità in questione visto che non vengono fornite garanzie per l’accelerazione dei pagamenti. Un’assurdità che il SAP ha contestato con vigore.

A margine della discussione si appreso che le convenzioni con Poste e Autostrade sono in via di rinnovo e che sulle trattative con la seconda già è stato intavolata la questione dell’aumento finalmente consentito dalla modifica normativa: la recente lettera inviata dal SAP al Dipartimento ne chiede appunto l’applicazione. Il Dr. Sgalla ha poi ribadito il suo impegno per garantire che sia erogato il Foglio di Viaggio a tutti i servizi ‘speciali’ della Polstrada (etilometro, telelaser, CMR, ecc…). La nostra battaglia non finisce qui!

Valanga di cartoline, no alla chiusura dei Presidi: il SAP su LIBERO

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Pubblicata il:  18.12.2014;

Il quotidiano diretto da Maurizio Belpietro ha dato evidenza alla battaglia e alla posizione del SAP.

Chiusura Presidi, SAP FIRENZE in stazione a Pontassieve per difendere la Polfer... Con noi anche il sindaco! (foto e rassegna)

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Pubblicata il:  18.12.2014;

La battaglia per impedire la chiusura dei Presidi va avanti anche a Firenze!

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