Forse e' ora di creare un vero, autentico, AUTONOMO Partito della Sicurezza (lancio ANSA)

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Pubblicata il:  26.08.2011;

MANOVRA: SAP; POLIZIOTTI MALTRATTATI, E' ORA DI CREARE PARTITO
(ANSA) - ROMA, 26 AGO - 'Governo e politica continuano a maltrattare poliziotti, carabinieri e militari, serve un vero partito della sicurezza che ci rappresenti'. Lo afferma il sindacato di polizia Sap, che critica il ministro Calderoli: 'Si vogliono forse togliere le pensioni di reversibilita' a vedove e orfani dei colleghi caduti in servizio? Vergogna!'.
'La nostra pazienza - dice Nicola Tanzi, segretario generale del Sap - e' finita davvero. Il Governo continua a darci schiaffi pesanti, nel merito e nel metodo. Berlusconi e soci, infatti, perseverano nel convocare inutili tavoli con le parti sociali senza tenere conto di sindacati e rappresentanze dei comparti sicurezza, difesa e soccorso pubblico. Forse e' opportuno che nasca un vero e proprio partito delle forze dell'ordine e delle forze armate, un movimento democratico, spontaneo e soprattutto autonomo dalla politica e dalle confederazioni che sappia presentare e portare avanti un progetto reale e fattibile per chi veste una divisa'.
'E' semplicemente vergognoso - aggiunge - che, in vista di nuovi sacrifici, non si apra un serio confronto con sindacati di polizia e Cocer, disconoscendo nei fatti quella specificita' della professione approvata appena lo scorso anno per legge. E' semplicemente vergognoso non aver ancora avviato il tavolo della previdenza complementare o pensare di penalizzare le pensioni di chi ha dedicato una vita alla tutela dei cittadini'.
'Qualche simpatico ministro in camicia verde - conclude Tanzi - ha addirittura addirittura proposto, negli ultimi giorni, una stretta alle pensioni di reversibilita': forse si vogliono penalizzare pure le vedove e gli orfani dei colleghi caduti? Tutto questo ci costringera' presto, la strada pare davvero segnata, a scendere in piazza in maniera massiccia e, soprattutto, a valutare concretamente l'idea di creare un vero partito della sicurezza'. (ANSA) SV 26-AGO-11 14:58 NNNN

Le altre News

Circolare cessazione effetti "tetto retributivo", ennesima MARCHETTA

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Pubblicata il:  20.12.2014;

Carissimi "amici" del Siulp,

non sara' questa marchetta del Dipartimento a intorbidire la situazione. Pubblicheremo presto il testo definitivo della legge di stabilita' (una volta approvata!) con tutte le fregature che i colleghi hanno avuto, dalle pensioni ai tagli alle risorse, passando per il Fondo e molto altro. Quelle poche tessere che il Ministero vi fara' ottenere con questa marchetta non potranno certo farvi guadagnare la stima della stragrande maggioranza dei Poliziotti, sempre piu' distanti dai sindacati (come il vostro) proprio a causa di atteggiamenti simili......

Gianni Tonelli
Segretario Generale SAP

Spy Pen ad ASCOLI e FERMO

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Pubblicata il:  19.12.2014;

Comunicato stampa e ampia rassegna di giornali per la bella iniziativa del SAP di Ascoli guidato da Massimiliano D'Eramo.

Operazione #piazzapermanente a PORDENONE e UDINE, raccolta firme www.poliziaunita.it e cartoline per il premier Renzi (foto)

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Pubblicata il:  19.12.2014;

Prosegue la campagna del SAP contro la chiusura degli Uffici e dei Presidi, per una vera riforma della sicurezza! Iniziativa a Pordenone ben organizzata dalla Segreteria Regione SAP Friuli Venezia Giulia e adesione della Lega Nord. Altra bella iniziativa a Cervignano del Friuli (Udine).



Reparti Mobili: NO ai limiti di età, APERTURA verso le colleghe

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Pubblicata il:  18.12.2014;

Il Direttore Centrale per le Specialità Dr. Sgalla, accompagnato dal Direttore dei Reparti Speciali Dr. Montana e da quello del Servizio Agenti Ass.ti e Sov.ti delle RRUU Dr. D’Ambrosio, ha inteso consultare le organizzazioni sindacali per intavolare una riflessione sull’alto livello medio d’età del personale in forza ai Reparti Mobili, con lo scopo di valutare una soglia massima d’età per l’accesso agli stessi. Il SAP, rappresentato dal Segretario Nazionale Michele Dressadore, si è dichiarato nettamente contrario, spiegando che tutte le motivazioni che oggi spingono i poliziotti a chiedere il trasferimento ai Reparti, anche a 40, 50 anni o più, nascono da problemi che vanno risolti dall’Amministrazione e non aggirati imponendo un vincolo iniquo come quello di uno sbarramento di anzianità.

Vanno retribuiti meglio i servizi investigativi, ci vogliono norme per proteggere i poliziotti dal rischio di processi ingiusti, si devono tutelare i bagagli professionali costruiti nel tempo, va fatta una politica per gli alloggi e poi bisogna bandire i concorsi per assegnare le qualifiche di ufficiali di P.G.: queste sono solo alcune delle tante manchevolezze che generano la fuga dalle Questure e la corsa ai Reparti. E ce sono altre, tante altre.

Una gestione del personale e il governo dell’intera organizzazione improntate al valore della professionalità non avrebbero certo condotto a questi dannosi sbilanciamenti. Registrata la contrarietà praticamente unanime ad ogni ipotesi di sbarramenti sull’età, il Direttore Centrale ha colto l’occasione per accennare ad un’altra questione particolare, ben più vecchia e meno problematica, ossia l’accesso ai Reparti Mobili del personale femminile, argomento su cui non vi sono state opposizioni di sorta.

Aggiornamento professionale, l'Amministrazione fa un po' troppo da sola...

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Pubblicata il:  18.12.2014;

Per ovviare al taglio della Commissione Paritetica per la formazione e l’aggiornamento professionale, intervenuta a seguito di una norma ispirata al risparmio della spesa pubblica (D.L. 95/2012), la Direzione Centrale degli Istituti di Istruzione, che gestisce questa importante funzione, ritiene di aver assolto al vincolo di contrattazione sul tema imposto da vari passaggi delle legislazione che regola i rapporti sindacali (DPR164/2002 e ANQ) con la comunicazione del programma di aggiornamento per il 2015, la contestuale richiesta di eventuali suggerimenti ed infine con la riunione convocata il 17 dicembre.

Al tavolo di discussione convocato al Dipartimento, il Direttore Centrale interessato, Dr. Vincenzo Roca, ed il Direttore delle Relazioni Sindacali Dr. Tommaso Ricciardi, hanno spiegato compiutamente la posizione del Dipartimento, attestata sulla letterale interpretazione della norma citata e di un parere del Consiglio di Stato secondo il quale l’organo collegiale paritario è inequivocabilmente soppresso. Per il SAP, presente col Segretario Nazionale Michele Dressadore, quanto fatto non è sufficiente. Innanzitutto il Dipartimento poteva facilmente trovare momenti di incontro utili a costruire quel confronto che fin qui era garantito dalla Commissione e ciò senza alcun onere di spesa e senza violare le nuove norme.

Ancor più poteva proporre, attraverso il Ministro, l’introduzione nella legge di Stabilità in via di approvazione di uno specifico passaggio che recuperasse le nostre Commissioni paritetiche garantendo l’assenza di spese. Certo così avrebbe dimostrato competenza ed efficienza, criteri che invece non si riconoscono nel golpe maldestramente tentato ‘appiccicando’ alla cosiddetta Finanziaria il tristemente noto "articoletto" che voleva dare ai Dirigenti di Polizia mano libera sugli orari in deroga: una pessima mossa diventata vera e propria figuraccia quando i lavori parlamentari hanno cassato l’articolo per mancanza di attinenza!

Resta inteso che oltre al programma annuale di aggiornamento vi sono tanti altri aspetti della materia che non perdono la loro natura contrattuale solo per effetto dell’abolizione dell’organo collegiale e il SAP certo non intende rinunciare alle sue prerogative: tanto per dare un assaggio di tale atteggiamento, la nostra sigla ha chiesto di capire le iniziative messe in campo nei confronti di quelle Direzioni che non assolvono al dovere di assicurare tutto l’aggiornamento ed addestramento previsto e poi ha suggerito di rendere più efficiente lo strumento dell’autoformazione correggendo gli errori di interpretazione più volte riscontrati in periferia.

L’aggiornamento e l’addestramento sono strumenti insostituibili per costruire e coltivare uno dei valori più preziosi per il poliziotto, la professionalità, per cui non è accettabile un passaggio dalla gestione condivisa fra rappresentanza del personale e Dipartimento a quella pressoché unilaterale da parte di quest’ultimo. Del resto i Sindacati non hanno dimostrato di crederci solo a parole, bensì coi fatti: lo dicono i sempre più numerosi eventi formativi e i momenti convegnistici che organizziamo, molto apprezzati dai colleghi. Lo stesso non si può sempre dire, purtroppo, per le lezioni di aggiornamento ordinario... L'Amministrazione, insomma, non puo' pensare di far tutta da sola!

SAP e dintorni

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