MALATTIE, la posizione del SAP sulle agenzie ANSA e ADNKRONOS

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Pubblicata il:  14.07.2011;

MANOVRA: SAP, TRATTAMENTO DURANTE MALATTIA VITTORIA SINDACATO
GRAZIE ANCHE A IMPEGNO PDL SENATO

(ANSA) - ROMA, 14 LUG - 'L'esclusione del comparto sicurezza dalle penalizzazioni legate alle assenze per malattia previste dal decreto contenente la manovra sono il frutto dell'azione del sindacato'.
E' quanto afferma il segretario del Sindacato autonomo di polizia (Sap) Nicola Tanzi sottolineando che l'emendamento e' passato anche grazie alla 'sensibilita' del gruppo Pdl al Senato, a partire dal capogruppo Gasparri e dal vice Quagliariello, oltre ai senatori Tancredi, Bonfrisco, Zanetta, Latronico, Mazzaracchio e Lenna'.
E' stata riconosciuta, dice il Sap, 'la nostra specificita' perche', a causa della differente struttura retributiva del personale in divisa rispetto al restante pubblico impiego, per noi 10 giorni di assenza per malattia avrebbero comportato una decurtazione stipendiale pari ad alcune centinaia di euro, a fronte dei pochi spiccioli degli altri dipendenti'.
'Un'ingiustizia e' stata sanata - conclude Tanzi - ma i problemi del comparto sicurezza non sono finiti qui. Sul tappeto resta la fondamentale questione delle risorse, la necessita' di avviare i tavoli relativi alla previdenza complementare e il riordino delle carriere, le problematiche legate ai contratti e agli adeguamenti retributivi dei prossimi anni. La battaglia del sindacato, pertanto, prosegue con forza'. (ANSA) COM-GUI 14-LUG-11 18:39 NNNN

MANOVRA: SAP APPROVA ESCLUSIONE COMPARTO DA PENALIZZAZIONI MALATTIA
TANZI, RICONOSCIUTA SPECIFICITA' DEL PERSONALE IN DIVISA
Roma, 14 lug. - (Adnkronos) - 'L'esclusione del comparto sicurezza dalle penalizzazioni legate alle assenze per malattia previste dal decreto contenente la manovra' e' 'il frutto dell'azione del sindacato e della sensibilita' del gruppo Pdl al Senato, a partire dal capogruppo Gasparri e dal vice Quagliariello, oltre ai senatori Tancredi, Bonfrisco, Zanetta, Latronico, Mazzaracchio e Lenna'. Lo sottolinea il Sap, Sindacato Autonomo di Polizia.
'E' stata riconosciuta la nostra specificita' perche', a causa della differente struttura retributiva del personale in divisa rispetto al restante pubblico impiego, per noi 10 giorni di assenza per malattia avrebbero comportato una decurtazione stipendiale pari ad alcune centinaia di euro, a fronte dei pochi spiccioli degli altri dipendenti", afferma il segretario generale del Sap, Nicola Tanzi.
"Una ingiustizia e' stata sanata - prosegue Tanzi - ma i problemi del comparto sicurezza non sono finiti qui. Sul tappeto resta la fondamentale questione delle risorse, la necessita' di avviare i tavoli relativi alla previdenza complementare e il riordino delle carriere, le problematiche legate ai contratti e agli adeguamenti retributivi dei prossimi anni. La battaglia del sindacato, pertanto, prosegue con forza". (Sin/Zn/Adnkronos) 14-LUG-11 18:39 NNNN

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Circolare cessazione effetti "tetto retributivo", ennesima MARCHETTA

letta:  6293  volte
Pubblicata il:  20.12.2014;

Carissimi "amici" del Siulp,

non sara' questa marchetta del Dipartimento a intorbidire la situazione. Pubblicheremo presto il testo definitivo della legge di stabilita' (una volta approvata!) con tutte le fregature che i colleghi hanno avuto, dalle pensioni ai tagli alle risorse, passando per il Fondo e molto altro. Quelle poche tessere che il Ministero vi fara' ottenere con questa marchetta non potranno certo farvi guadagnare la stima della stragrande maggioranza dei Poliziotti, sempre piu' distanti dai sindacati (come il vostro) proprio a causa di atteggiamenti simili......

Gianni Tonelli
Segretario Generale SAP

Spy Pen ad ASCOLI e FERMO

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Pubblicata il:  19.12.2014;

Comunicato stampa e ampia rassegna di giornali per la bella iniziativa del SAP di Ascoli guidato da Massimiliano D'Eramo.

Operazione #piazzapermanente a PORDENONE e UDINE, raccolta firme www.poliziaunita.it e cartoline per il premier Renzi (foto)

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Pubblicata il:  19.12.2014;

Prosegue la campagna del SAP contro la chiusura degli Uffici e dei Presidi, per una vera riforma della sicurezza! Iniziativa a Pordenone ben organizzata dalla Segreteria Regione SAP Friuli Venezia Giulia e adesione della Lega Nord. Altra bella iniziativa a Cervignano del Friuli (Udine).



Reparti Mobili: NO ai limiti di età, APERTURA verso le colleghe

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Pubblicata il:  18.12.2014;

Il Direttore Centrale per le Specialità Dr. Sgalla, accompagnato dal Direttore dei Reparti Speciali Dr. Montana e da quello del Servizio Agenti Ass.ti e Sov.ti delle RRUU Dr. D’Ambrosio, ha inteso consultare le organizzazioni sindacali per intavolare una riflessione sull’alto livello medio d’età del personale in forza ai Reparti Mobili, con lo scopo di valutare una soglia massima d’età per l’accesso agli stessi. Il SAP, rappresentato dal Segretario Nazionale Michele Dressadore, si è dichiarato nettamente contrario, spiegando che tutte le motivazioni che oggi spingono i poliziotti a chiedere il trasferimento ai Reparti, anche a 40, 50 anni o più, nascono da problemi che vanno risolti dall’Amministrazione e non aggirati imponendo un vincolo iniquo come quello di uno sbarramento di anzianità.

Vanno retribuiti meglio i servizi investigativi, ci vogliono norme per proteggere i poliziotti dal rischio di processi ingiusti, si devono tutelare i bagagli professionali costruiti nel tempo, va fatta una politica per gli alloggi e poi bisogna bandire i concorsi per assegnare le qualifiche di ufficiali di P.G.: queste sono solo alcune delle tante manchevolezze che generano la fuga dalle Questure e la corsa ai Reparti. E ce sono altre, tante altre.

Una gestione del personale e il governo dell’intera organizzazione improntate al valore della professionalità non avrebbero certo condotto a questi dannosi sbilanciamenti. Registrata la contrarietà praticamente unanime ad ogni ipotesi di sbarramenti sull’età, il Direttore Centrale ha colto l’occasione per accennare ad un’altra questione particolare, ben più vecchia e meno problematica, ossia l’accesso ai Reparti Mobili del personale femminile, argomento su cui non vi sono state opposizioni di sorta.

Aggiornamento professionale, l'Amministrazione fa un po' troppo da sola...

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Pubblicata il:  18.12.2014;

Per ovviare al taglio della Commissione Paritetica per la formazione e l’aggiornamento professionale, intervenuta a seguito di una norma ispirata al risparmio della spesa pubblica (D.L. 95/2012), la Direzione Centrale degli Istituti di Istruzione, che gestisce questa importante funzione, ritiene di aver assolto al vincolo di contrattazione sul tema imposto da vari passaggi delle legislazione che regola i rapporti sindacali (DPR164/2002 e ANQ) con la comunicazione del programma di aggiornamento per il 2015, la contestuale richiesta di eventuali suggerimenti ed infine con la riunione convocata il 17 dicembre.

Al tavolo di discussione convocato al Dipartimento, il Direttore Centrale interessato, Dr. Vincenzo Roca, ed il Direttore delle Relazioni Sindacali Dr. Tommaso Ricciardi, hanno spiegato compiutamente la posizione del Dipartimento, attestata sulla letterale interpretazione della norma citata e di un parere del Consiglio di Stato secondo il quale l’organo collegiale paritario è inequivocabilmente soppresso. Per il SAP, presente col Segretario Nazionale Michele Dressadore, quanto fatto non è sufficiente. Innanzitutto il Dipartimento poteva facilmente trovare momenti di incontro utili a costruire quel confronto che fin qui era garantito dalla Commissione e ciò senza alcun onere di spesa e senza violare le nuove norme.

Ancor più poteva proporre, attraverso il Ministro, l’introduzione nella legge di Stabilità in via di approvazione di uno specifico passaggio che recuperasse le nostre Commissioni paritetiche garantendo l’assenza di spese. Certo così avrebbe dimostrato competenza ed efficienza, criteri che invece non si riconoscono nel golpe maldestramente tentato ‘appiccicando’ alla cosiddetta Finanziaria il tristemente noto "articoletto" che voleva dare ai Dirigenti di Polizia mano libera sugli orari in deroga: una pessima mossa diventata vera e propria figuraccia quando i lavori parlamentari hanno cassato l’articolo per mancanza di attinenza!

Resta inteso che oltre al programma annuale di aggiornamento vi sono tanti altri aspetti della materia che non perdono la loro natura contrattuale solo per effetto dell’abolizione dell’organo collegiale e il SAP certo non intende rinunciare alle sue prerogative: tanto per dare un assaggio di tale atteggiamento, la nostra sigla ha chiesto di capire le iniziative messe in campo nei confronti di quelle Direzioni che non assolvono al dovere di assicurare tutto l’aggiornamento ed addestramento previsto e poi ha suggerito di rendere più efficiente lo strumento dell’autoformazione correggendo gli errori di interpretazione più volte riscontrati in periferia.

L’aggiornamento e l’addestramento sono strumenti insostituibili per costruire e coltivare uno dei valori più preziosi per il poliziotto, la professionalità, per cui non è accettabile un passaggio dalla gestione condivisa fra rappresentanza del personale e Dipartimento a quella pressoché unilaterale da parte di quest’ultimo. Del resto i Sindacati non hanno dimostrato di crederci solo a parole, bensì coi fatti: lo dicono i sempre più numerosi eventi formativi e i momenti convegnistici che organizziamo, molto apprezzati dai colleghi. Lo stesso non si può sempre dire, purtroppo, per le lezioni di aggiornamento ordinario... L'Amministrazione, insomma, non puo' pensare di far tutta da sola!

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