Roma, 23 luglio 2007 - Da lunedì 23 trattative no-stop per superare l’impasse in sede di contrattazione.
I due ultimi appuntamenti con il Governo per il rinnovo del Contratto 2006-2007, 17 e 19 luglio, sembrano
aver delineato un percorso che potrebbe portare ad una definizione delle posizioni in campo.
Com’è noto, la base di partenza è costituita dall’appoggio unilaterale e senza condizioni del Siulp e dei c.d. 7 del
cartello che vogliono chiudere subito la trattativa con la posta attualmente in gioco.
Questo primo schieramento sindacale che, come è noto, si ritirò dalla manifestazione contro la Finanziaria 2007
del 4 dicembre 2006, si accontenta di un pugno di lenticchie: recupero del potere di acquisto pari al 4,46%
di inflazione programmata e trattamento di specificità di 5 euro.
Un taglio rispetto all’ Accordo 2004-2005 da 400 Milioni a 80.
I termini contrattuali, nonostante tutto, non sono ancora cambiati.
E l’aumento vero non potrà che essere di 5 euro netti oltre al 4,46% dello stipendio in godimento.
Dall’altro lato, si è delineato uno schieramento contrapposto formato da SAP,SAPPe, SAPAF, COCER Carabinieri e
Guardia di Finanza e CGIL-CISL-UIL penitenziari e forestali che rivendicano risorse aggiuntive per declinare,
come è avvenuto in passato, la specificità del Comparto rispetto al tasso di inflazione.
Non è stato il SAP, anche nelle ultime riunioni, ad aver affermato che l’aumento proposto di 5 euro è un’elemosina.
Ma la UIL penitenziari che mette alla berlina il “monstre” della Polizia.
Di fronte a questo secondo gruppo piuttosto nutrito il Governo propone un Patto per la sicurezza,
una serie di impegni che dovrebbero tradursi sul piano legislativo e finanziario, per la risoluzione di alcuni problemi.
In particolare, il Vice Mi-nistro Minniti – che si è speso a nome del Governo - propone:
a) una definizione norma-tiva di specificità del Comparto.
Termine questo che dal 1999, dalla manifestazione del SAP e dei COCER Carabinieri contro l’aumento
delle 18.000 lire ha significato “risorse aggiuntive” rispetto al tasso di inflazione programmata.
Principio che, anche oggi, il portavoce del cartello conferedale non ha ritenuto degno di essere sostenuto
con risorse aggiuntive.
b) il finanziamento del Riordino delle carriere (nota comune a tutti i COCER, compresi quelli delle Forze Armate).
Riordino che il Cartello oggi chiede, dopo averlo contrastato fino a due settimane fa a Palazzo Chigi;
c) il finanziamento della remunerazione per lo straordinario, attualmente ferma a tariffe più basse
dell’orario normale di lavoro;
d) la ridefinizione della rappresentanza militare.
La riunione del 19 luglio, l’ultima in ordine di tempo, è servita per calibrare le posizioni sinteticamente espresse poco sopra.
Il SAP ha rivendicato di essere il secondo Sindacato del Comparto sicurezza con il 21% di rappresentatività,
sottolineando come il 3° Sindacato del Comparto fosse il SAPPe che fa parte della Consulta Sicurezza.
All’appello, pertanto, contro il Contratto da 5 euro ci sono:
1) Il SAP, secondo Sindacato del Comparto;
2) Il SAPPE, terzo Sindacato rappresentativo dell’intero Comparto sicurezza;
3) Il SAPAF, primo Sindacato del Corpo Forestale dello Stato con oltre il 40% di rappresentatività:
4) Tutti i COCER;
5) CGIL-CISL-UIL Penitenziari e Forestali.
La querelle del Cartello guidato dal Siulp che affermava essere rappresentativo di l’83% del
personale si è dimostrata per quello che era: una bugia.
Con gambe cortissime.
Come pure una bugia sono i fantasmagorici aumenti ventilati da Siulp e cartello e
contrastati da tutti i Cocer che hanno dimostrato di avere più stoffa dei “nostri”.
La Consulta Sicurezza con SAP, SAPPe e SAPAF con uno Statuto regolarmente registrato costituisce la più grande
organizzazione del Comparto, ha detto chiaramente che senza i 400 Milioni di euro sulla specificità il Contratto
è una pura umiliazione delle Forze di Polizia. Altro che cartello.
Sulla base di questa premessa il SAP, al pari dei COCER dei Carabinieri –vero punto di forza della rappresentanza
delle Forze di Polizia - e della GG.FF. ha chiesto:
Da lunedì 23 al via una riunione fiume che, secondo l’orientamento del Governo, dovrebbe
portare alla stesura di un testo di Accordo.
Testo di Accordo da cui a breve potremo constatare che vi saranno solo aumenti irrisori pari all’inflazione programmata.
Contro la politica accondiscendente delle Confederazioni e per conquistare incrementi dignitosi per le Forze di polizia,
il SAP e la Consulta sicurezza si muoverà ad ogni livello nei prossimi giorni.
E se il Governo assumerà un impegno preciso, sulla tutela della dignità della funzione delle Forze dell’ordine,
con risorse aggiuntive (vere), potremo dire che la nostra battaglia ha avuto successo.
Senza se e senza ma.
Visita la nostra Area contratti per leggere il testo della piattaforma contrattuale
Il SAP ha attivato una serie di procedure per il rientro in sede dei Vice Sovrintendenti vincitori di concorso.
In realtà questo problema doveva essere risolto con il Riordino delle carriere.
Ma tenuto conto dei tempi notevolmente dilatati per questo obiettivo (e derivanti dalla manifestazione
contro il Riordino di Siulp, Siap, Consap e Coisp del dicembre 2005)
la questione deve essere affrontata con ogni urgenza.
Allo stato attuale, chi vince il concorso interno per Vice Sovrintendente deve - nel caso in cui non vi siano posti
disponibili nella sede di provenienza – “rimettersi in gioco”.
Magari con vent’anni e più di servizio, il neo Vice Sovrintendente deve preparare il proprio fardello,
abbandonare la famiglia e recarsi presso la sede “scelta” dal Ministero, con tante grazie.
Nonostante, con formale impegno, il Capo della Polizia avesse assicurato il contrario !
Perché sia chiaro a chi racconta “favole” che è stato il Prefetto Giovanni De Gennaro, nel corso di un incontro con
tutti i Segretari Generali dei Sindacati rappresentativi, ad assumere l’impegno di far rientrare in sede i
Sovrintendenti c.d. “perdenti sede”.
E siccome da tale impegno sono trascorsi vari mesi, il SAP intende riproporre la questione con tutta la forza
e la capacità di rappresentanza del SAP.
E’ questo un obbligo che sarebbe venuto meno se fosse stato approvato il Progetto di Riordino delle carriere
da sempre sostenuto dal SAP.
Ruolo aperto e conservazione della sede.
Ma questo è un altro discorso.
A tal fine, la Segreteria Generale SAP ha predisposto una serie ricorsi amministrativi diretti
ad ottenere il rientro in sede dei v. sovrintendenti assegnati “fuori casa”.
La procedura di assegnazione appare, difatti, fumosa e viziata da eccesso di potere, sotto numerosi profili.
Ad iniziare dalla lesione del principio di imparzialità e buon andamento posto che l’organigramma dell’Amministrazione risale al 1989.
Un eccesso di discrezionalità che porta il personale ad essere alla mercé non di uno “stato di diritto”,
bensì di “mezzadria” per non dire peggio.
Senza contare, altresì, che l’Amministrazione non paga le missioni da tempo ed i crediti del personale sono
liquidi ed esigibili.
Per questi motivi e per il pagamento delle indennità di missione con interessi corrispettivi e
moratori il SAP propone questi ricorsi.
Gli interessati possono scrivere a
ricorsi.sovrintendenti@sap-nazionale.org o chiamare lo 064620051.
Sarete contattati dal nostro Ufficio legale.
E’ giunto a conclusione l’8° corso Vice Ispettori, svoltosi a Nettuno per la durata di 18 mesi.
Alcuni Vice Ispettori hanno chiesto al SAP di aderire al ricorso per il riconoscimento del diritto
all’anticipo della decorrenza giuridica pari al periodo di frequenza del corso stesso e per la
liquidazione di tutti i compensi di natura economica e retributiva.
Si tratta, nella specie, di aderire allo stesso gravame predisposto con il Corso precedente.
In proposito, si confermano le valutazioni espresse in tutte le circo-stanze.
I problemi sollevati dai Vice Ispettori devono essere risolti in via legislativa.
Occorre una nuova legge di Riordino che possa modificare la materia.
E’ dunque pregna di ogni demagogia la posizione del Siulp che dà per certo il riconoscimento positivo del
Giudice Amministrativo.
In altre parole non è affatto scontato, l’esito del Ricorso in questa materia e che cioè il TAR dia ragione ai ricorrenti.
Esprimiamo questo giudizio perché il problema sarebbe stato certamente risolto con la legge sul Riordino delle carriere.
Aver contrastato il Riordino per affidarsi ai legali del Siulp è un indice sicuro del travaglio della più grande
organizzazione del Comparto sicurezza.
Gli interessati potranno mandare tutta la documentazione personale alla casella e-mail
ricorsi.ispettori@sap-nazionale.org o contattare lo 064620051.
Il SAP esprime i più sinceri auguri ai nei Vice Ispettori della Polizia di Stato!
Sit-in del SAP in piazza ad Alessandria per protestare contro la scarsità di Volanti e la mancata assegnazione
delle nuove Alfa Romeo 159.
La manifestazione, organizzata nel pomeriggio del 19 luglio dalla Segreteria Provinciale Sap di
Alessandria, ha registrato una buona presenza di cittadini e la partecipazione di autorità e
politici, oltre all'adesione del Segretario Generale del Sulpm.
Il SAP ha anche distribuito ai bambini che si sono avvicinati con curiosità agli stand allestiti,
alcune "macchinine" in miniatura delle nostre Volanti...
Quelle, almeno, non mancano!
Neel' area News di questo sito sono disponibili le immagini della manifestazione e un’ampia rassegna stampa.
Sono trascorsi quindici anni da quel terribile 19 luglio 1992, quando - dopo circa due mesi dall'attentato
di Capaci - un'altra vigliacca strage uccide in via D'Amelio a Palermo il Giudice Paolo Borsellino e gli
Agenti della scorta Emanuela Loi (prima donna poliziotto caduta in servizio), Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli,
Walter Eddie Cosina e Claudio Traina.
Noi intendiamo ricordare questi Eroi in un momento in cui troppe persone vorrebbero dimenticare.
Il SAP sarà sempre dalla parte di Abele e mai di Caino.
Perchè il sacrificio di tante vite, spesso giovani, non sia vano!!!