Roma, 28 maggio 2007 -
Nel precedente numero di questo giornale avevamo informato che le trattative per il Contratto, oramai scaduto
da 1 anno e mezzo, probabilmente sarebbero iniziate a fine maggio.
Abbiamo appreso che, invece, slitteranno ancora. Forse di una settimana.
Verosimilmente alla prima settimana di giugno.
Il Governo, infatti, dovrà decidere con CGIL-CISL-UIL quale sorte avrà il Contratto del pubblico impiego.
Negli anni scorsi erano stati i Sindacati di Polizia a fare da battistrada.
Era stato il nostro Comparto Sicurezza ad aver rinno-vato il Contratto nel primo anno di scadenza del biennio.
E Berlusconi, Fini, Frattini si erano compiaciuti di aver dato un segnale forte alle Forze dell’Ordine.
Specie se si considera che i fondi risultavano davvero significativi per lo sganciamento dal pubblico impiego,
la misura che ci ha consentito di remunerare meglio alcune prestazioni tipiche delle Forze di
Polizia (760 Ml nel 2002-2003 e 400 nel biennio 2004-2005. Adesso sono solo 80 Ml).
Per ora andiamo a ruota delle Confederazioni con il cartello guidato dal Siulp che,
rinunciando alla spe-cificità del nostro Comparto, ha perfino guidato la cordata della manifestazione contro il SAP del 4 dicembre.
All’ombra di CGIL-CISL-UIL potranno onorare meglio il loro rapporto genetico.
Sul tavolo della concertazione stiamo perdendo la nostra “anima” di appartenenti ad una Istituzione dello Stato,
con il diritto “ad una concertazione autonoma” non “delegata alle confederazioni”.
E siamo giunti anche alla ridda delle cifre e delle iperboli.
Il nuovo Contratto porterà il 4,46 % di recupero inflativo a testa.
Ognuno potrà fare i propri conti, sullo stipendio in godimento.
Oltre a questo, per il rischio “della vita” che ogni giorno, ogni operatore di polizia corre,
sono previsti altri 5 euro.
Avevamo, pure, denunciato – da soli- con la nostra manifestazione del 5 dicembre dei 70.000 poliziotti,
il tentativo del Governo di spostare la vigenza contrattuale da 2 a 3 anni.
In questo caso per rinnovare il prossimo Accordo nel 2008 e poi nel 2010.
Un bel vantaggio per il Ministero del Tesoro ma non per le tasche dei poliziotti.
Ma siamo stati coperti dalle cifre degli aumenti del Siulp e dei 7.
Sono preoccupatissimi a parlare dell’isolamento del SAP, che è stato il Sindacato che è cresciuto di più,
a fronte di migliaia di disdette piovute sul Siulp.
Molti milioni di euro in meno sullo sganciamento dal pubblico impiego per consentire ai confederali
di essere parte politica dell’attuale maggioranza.
Sconti fatti sulla pelle dei poliziotti, nel tentativo, neppure tanto velato, di “servire fedelmente” le ideologie dominanti.
Tutto questo, come nella nota pubblicità “noi ve lo avevamo detto!”.
Adesso è Il Sole 24 O-re, a pubblicare un interessante articolo relativo al rinnovo del contratto del pubblico impiego.
Come è noto, i sindacati confederali pretendono il rispetto dell’impegno assunto dall’Esecutivo per un aumento
medio nel biennio 2006-2007.
“Per contenere l’impatto sul deficit – scrive il quotidiano confindustriale – il Governo
chiederà al sindacato qualche rinuncia.
Quale? Probabilmente una parte degli arretrati”.
Inoltre, afferma il prestigioso giornale, “al sindacato il Governo prospetterà il passaggio
dall’attuale contratta-zione economica biennale ad una triennale”.
Ma c’è da chiedersi perché le Forze di Polizia sono state riportate nel “calderone” del pubblico impiego?
La risposta appare del tutto ovvia: per poter garantire ai nostri confederali guidati dal Siulp, qualche prebenda.
Punto.
Il resto saranno 5 euro di aumento vero, e forse “niente arretrati”.
Un arretramento stipendiale fortissimo che il SAP non è riuscito a contenere.
Fintanto che i poliziotti italiani affideranno la loro rappresentanza al Siulp,
potranno essere sicuri che saranno trattati da veri “lavoratori”.
Con incrementi pari al livello di in-flazione.
I meriti potranno essere solo dei nostri vertici.
E potranno essere tranquilli – i poliziotti confederali - che la manifestazione fatta contro il
Riordino delle carriere, da parte del Siulp, continuerà a parlare la lingua dell’ideologia
che pensavamo fosse oramai morta. Retribuzioni e carriera per “lavoratori”, con una grossa fetta
della società italiana che, sempre più, considera il pubblico impiego la “palla “ alla piede del sistema Paese.
Ma in tutto questo che cosa abbiamo da spartire con il “pubblico impiego”?
La nostra professione non si attaglia forse di più a quella delle Istituzioni dello Stato come l’Ordine
giudiziario di cui siamo la longa manus?
Forse si, ma dobbiamo uscire da questo incubo in cui ci ha portato la brama di potere del Sindacato unitario Siulp e dei 7.
Con il convegno dedicato alle scuole che si è svolto a Firenze, a Palazzo Vecchio,
e le iniziative di commemorazione tenutesi il 23 maggio – anniversario della strage di Capaci –
a Palermo, Roma, Napoli, Bari, Bolzano, Aosta, Reggio Calabria e Sassari, il Memorial Day 2007
organizzato dal SAP e dall’Avicri, l’Associazione delle Vittime della crimi-nalità e del terrorismo,
ha vissuto i suoi momenti più intensi e significativi.
Il programma completo è disponibile sul sito
www.pernondimenticare.cc .
Una manifestazione - insignita della Medaglia d’Argento della Presidenza della Repubblica e
patrocinata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri - giunta alla sua
quindicesima edizione e nata proprio all’indomani del 23 maggio 1992, quando per mano criminale e
mafiosa persero la vita nella strage di Capaci il Giudice Giovanni Falcone,
la moglie Francesca Morvillo, gli Agenti Antonio Mortinaro, Vito Schifani e Rocco Di Cillo.
Lo spirito dell’iniziativa è quello di commemorare e ricordare tutte le vittime della criminalità e del
dovere: Poliziotti, Politici, Magistrati, Giornalisti e Cittadini, nell’affermazione dei supremi valori
di Legalità, Democrazia e Certezza del diritto.
Commemorazioni, eventi, concerti, convegni, tornei sportivi vengono organizzati dalle
Segreterie Sap provinciali e regionali in tutta Italia.
Nella giornata del 23 maggio, all’Altare della Patria di Roma, si è svolta una solenne commemorazione
con deposizione di una corona alla presenza del Segretario Generale del Sap, Filippo Saltamartini.
Il Dipartimento di Pubblica Sicurezza era rappresentato dal Prefetto Cecere Palazzo.
Presenti il Prefetto di Roma Achille Serra, l’on. Gianni Letta e l’Assessore del Comune capitolino
Giancarlo D’Alessandro.
Presente, tra gli altri, il Dirigente di Polizia Antonio Del Greco.
E sempre il 23 maggio, a Sassari, durante le commemorazioni del Memorial Day, il nostro segretario
regionale Daniele Sechi ha ricordato come nell’attuale Parlamento siedano deputati condannati per
concorso in omicidio di un poliziotto come Sergio D’Elia o come il Governo utilizzi consulenti dal passato terrorista.
Politici e giornali di area governativa hanno scatenato un polverone contro Sechi, che
ha semplicemente detto le cose come stanno, ricevendo la solidarietà di tantissimi cittadini.
Evidentemente, la verità fa male.
Ancor più se detta durante manifestazioni di ricordo e commemorazione che qualcuno
vorrebbe “celebrare” tenendo i piedi in due staffe!
Grazie, Daniele!
MAFIA: FALCONE; SAP, RICORDARE ANCHE SUCCESSI FORZE ORDINE
(ANSA) - ROMA, 23 MAG - E' necessario ricordare non solo il 'sacrificio altissimo pagato dai servitori dello Stato
alla lotta contro la mafia', ma anche il 'lavoro sinergico e costante di magistrati e forze dell'ordine che ha portato
all'arresto degli autori della strage di Capaci e alla cattu-ra di importanti boss'.
Lo ha detto il segretario generale del Sap, Filippo Saltamartini, alla cerimonia all'Altare della Patria per
l'anniversario della strage di Capaci.
'Questi successi - ha spiegato Saltamartini - devono conferirci la forza e l'orgoglio di andare
avanti in una battaglia che non e' vinta, che ha fatto molti morti e che forse ne fara' altri, ma che va
combattuta sino in fondo.
Anche per questo - ha sottolineato - la classe politica tutta deve adoperarsi concretamente per fornire
strumenti efficaci, sia dal punto di vista normativo che sul piano dei mezzi e delle strutture,
a coloro che sono esposti in prima linea: magistrati, poliziotti, carabi-nieri in primo luogo'.
Questo, ha concluso il segretario del Sap, 'e' il modo migliore, anzi l'unico modo, per ricordare Falcone,
Borsellino e tutti coloro che hanno perso la vita eroicamente'.
(ANSA). NE 23-MAG-07 15:52 NNNN
Lettera del Presidente del Senato FRANCO MARINI al Segretario Generale del Sap, Filippo Saltamartini (apri la news dello scorso 24 maggio )
Oltre ad aver scarcerato e rimesso in libertà fior di delinquenti e criminali, con un incremento dei
reati (come ha dimostrato anche una indagine ufficiale della nostra Amministrazione),
la legge 241 del 31 luglio 2006 sull’indulto ha pure vanificato i processi in corso,
visto che l’ottanta per cento dei procedimenti pendenti rischiano di concludersi –
anche in caso di condanna – con un nulla di fatto.
Da qui, la decisione straordinaria assunta la scorsa settimana dal CSM che ha approvato a maggioranza
la direttiva del Procuratore della Repubblica di Torino, dott. Marcello Maddalena, che in sostanza prevede
la possibilità di ‘archiviare’ processi per i quali è palese che la condanna (eventualmente) inflitta non sarebbe poi applicata.
Si tratta, ovviamente, di una disposizione che, in nome del principio di obbligatorietà dell’azione penale,
lascia al magistrato la possibilità di procedere, in considerazione della specificità o peculiarità della situazione,
della gravità del reato e della personalità del soggetto sottoposto ad indagini.
Tuttavia, si tratta dell’ultima, prevedibile e scontata conseguenza di un provvedimento che ha causato
soltanto guai ai cittadini e alle Forze dell’Ordine, che ha bloccato processi e incrementato il lavoro
dei magistrati, che rischia di non servire neanche per lo scopo dichiarato: quello di ‘svuotare’ le carceri.
Infatti, a quasi un anno dal provvedimento di indulto e in assenza di nuovi interventi normativi sulla carcerazione
preventiva, i nostri istituti di pe-na stanno tornando pericolosamente a riempirsi.
L’estate e il caldo ormai sono arrivati.
Si prevede qualche altro provvedimento di clemenza?
Con circolare ministeriale del 9 maggio scorso, l’Ufficio II – Ordinamento della Direzione
Centrale per le Risorse Umane è intervenuto sui permessi mensili ex legge 104, rispondendo anche
ad alcune sollecitazioni del Sap.
In particolare, la questione è relativa all’incidenza dei permessi sul congedo ordinario e
sulla tredicesima mensilità.
Per una volta, l’interpretazione ministeriale è favorevole al personale.
Riportiamo il testo della circolare
“Sono pervenuti a questa Direzione Centrale numerosi quesiti in ordine all’incidenza,
sul congedo ordinario e sulla tredicesima mensilità, dei permessi retribuiti di cui all’art. 33,
comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104 (legge quadro per l’assistenza, l’integrazione
sociale ed i diritti delle persone han-dicappate) fruiti dal personale della Polizia di Stato
per assistere persone con handicap in situazione di gravità, parente od affine entro il terzo grado.
Ciò in quanto, come noto, il comma 4 della medesima norma stabilisce che “ai permessi di cui ai commi 2 e 3 …
si applicano le disposizioni di cui all’ultimo comma dell’articolo 7 della legge 1204/71 …”;
ne consegue, quindi, che, applicandosi le medesime modalità retributive dell’astensione facoltativa per
maternità, le assenze a titolo di permesso mensile per assistere un soggetto disabile portatore di
handicap grave incidono sul congedo ordinario, nonché sulla tredicesima mensilità, limitandone,
rispettivamente la durata e l’importo.
Poiché la formulazione delle disposizioni normative vigenti in materia ha generato dubbi
interpretativi che si sono, nel tempo, tradotti in incertezze sul piano applicativo,
il Dipartimento della Funzione Pubblica è intervenuto sulla delicata questione al fine di fornire alle
Amministrazioni un indirizzo univoco, allo scopo di evitare situazio-ni di discriminazione tra i dipendenti pubblici
che fruiscono del medesimo beneficio.
Pertanto tale Dipartimento, recependo un parere reso dall’Avvocatura Generale dello Stato, con la
circolare n. 208 dell’8 marzo 2005, con particolare riferimento alla tredicesima mensilità,
ha precisato che “…vista la ratio di tutela e protezione della normativa in esame a favore dei
soggetti particolarmente deboli, tra cui i lavoratori di familiari di persone portatrici di handicap,…
non si può non interpretare la normativa in esame nel senso che la tredicesima mensilità non subisce
decurtazioni o riduzioni nell’ipotesi nella quale un lavoratore scelga di fruire dei permessi di cui al 2^ e 3^
comma dell’art. 33 della legge 104/92…”.
Analogo criterio è stato ritenuto applicabile all’istituto del congedo ordinario,
poiché la sua decurtazione determine-rebbe un contrasto con gli obiettivi di tutela
fissati dalla legge stessa ed una ingiustificabile compressione di un diritto costituzionalmente protetto.
Alla luce di quanto sopra rappresentato e in aderenza alla circolare del Dipartimento della Funzione
Pubblica si ritiene che, a far data da quest’ultima, non si debba operare la riduzione
della tredicesima mensilità e del congedo ordinario nei confronti dei dipendenti che fruiscono dei permessi
retribuiti di cui all’art. 33, commi 2 e 3, della legge 104/92, per assistere una persona con
handicap grave, parente o affine entro il terzo grado.
Nel segnalare che la presente circolare è consultabile sul sito www.poliziadistato.it se ne raccomanda la scrupolosa osservanza.
Il Direttore Centrale Calvo”.
Il Ministero, formalmente interpellato dal SAP in merito allo stato del procedimento delle notifiche della qualifica dei
Vice Sovrintendenti del 19° Corso bis, ha comunicato che gli Uffici periferici hanno le stesse in corso.
Per ciò che concerne il pagamento della residua indennità di missione ancora da corrispondere agli stessi,
il Dipartimento ha comunicato di aver sollecitato la liquidazione delle spettanze al Servizio T.E.P. e Spese varie.
In vista della tornata amministrative di fine maggio e degli eventuali turni di ballottaggio del 10 e 11 giugno
prossimi, il Dipartimento ha emanato una circolare per sospen-dere – dal 24 maggio – i congedi ordinari ed i permessi del
personale, salvo casi eccezionali che dovranno essere valutati.
Non sono comunque consentite assenza dal 26 al 29 maggio.
La circolare, trasmessa dal Ministero al Sap il 24 maggio, è disponibile su questo sito, nell' apposita area.
E’ stato indetto un concorso pubblico per quattordici posti nel ruolo degli orchestrali della Polizia di Stato.
E’ necessario essere in possesso, tra i vari requisiti, del diploma di conservatorio.
Maggiori informazioni presso Uffici e Reparti di Polizia.