Roma, 21 maggio 2007 -
L’avvio delle trattative, tra i Sindacati di Polizia e il Governo, per il rinnovo del Contratto 2006-2007
potranno verosimilmente partire a fine mese.
Con molte incognite e poche certezze, in particolare per la carenza fondamentale dei fondi a disposizione del
personale delle Forze dell’Ordine.
Il 1° giugno, intanto, rimane confermato lo sciopero del pubblico impiego di CGIL-CISL-UIL che
contraddice tutto l’ottimismo dei nostri Confederali domestici con a capo il Siulp.
Il nodo fondamentale delle riunioni e delle notizie che si rincorrono febbrilmente in questi giorni è
costituito dal tentativo governativo di rinnovare tutti gli Accordi collettivi dal gennaio 2008.
In sostanza, di allungare i Contratti da 2 a 3 anni, così come il SAP aveva detto in merito alla legge Finanziaria 2007.
Critica oggi sostenuta anche dalle Confederazioni CGIL-CISL-UIL per il restante pubblico impiego.
Se il Governo riterrà di convocare le rappresentanze del personale, (per fine maggio, inizio giugno 2007),
tuttavia, le trattative non potranno essere concluse prima del gennaio, febbraio 2008.
Il negoziato, infatti, deve poter contare su risorse che dovranno essere rese disponibili nel 2007,
ma reperite con la legge Finanziaria del 2008.
In ragione di tutto ciò il SAP ha chiesto di essere convocato a palazzo Chigi per la concertazione con il Governo.
Infatti, se l’Esecutivo dovesse reperire altre risorse, da porre a disposizione del tavolo contrattuale 2006-2007,
non si potrà non tener conto della manifestazione nazionale del 5 dicembre 2006, dei 2/3 dei poliziotti italiani
con il SAP e la Consulta Sicurezza.
Com’è noto, si tratta di dare riconoscimento contrattuale al principio di specificità o di sganciamento dal
pubblico impiego, con risorse aggiuntive rispetto al tasso di inflazione programmato.
Adesso le risorse stanziate sono di 80 milioni.
Con questi fondi (si fa per dire) oltre all’aumento del 4,46 delle singole retribuzioni (recupero inflattivo),
sarà possibile ottenere un aumento vero di 5 euro.
La nostra richiesta è quella di ottenere gli stessi fondi dell’Accordo precedente (2004-2005),
pari a 400 Milioni nel biennio di riferimento (2006-2007).
Oltre a tutto ciò il Governo deve finanziare il Riordino delle Carriere, con un intervento
triennale pari a 1 Miliardo di euro.
Nessuno può pensare che a seguito della manifestazione del Siulp ed i 7 contro il Riordino, il
Governo possa accantonare la perequazione di carriere e delle retribuzioni con il pubblico
impiego, poste a fondamento della (nostra) legge approvata dalla Camera dei Deputati.
Questo è il conto che il SAP e la Consulta Sicurezza intendono portare al Governo Prodi, così come fece,
contro l’ostruzionismo del Siulp, con il Gabinetto Berlusconi e lo sciopero delle ferie del 2005.
Tanta coerenza per una delle professioni più difficili qual è quella degli appartenenti alle Forze dell’Ordine.
Con un comunicato stampa diffuso nei giorni scorsi, il Cocer Carabinieri esprime tutta la propria amarezza
per le scarse risorse presenti in Finanziaria e per il mancato rinnovo del Contratto, in linea con quanto
da sempre denuncia il SAP.
Pubblichiamo il lancio di agenzia Adnkronos del 9 maggio e il lancio della Consulta Sicurezza del 19 maggio:
CARABINIERI: COCER ARMA, AMAREZZA PER CONTRATTO SCADUTO DA 2 ANNI
PERSONALE ORMAI SULLE SOGLIE DELLA POVERTA'
Roma, 9 mag. - (Adnkro-nos) - Il Cocer Carabinieri esprime in una nota "profonda delusione ed amarezza perche'
a tutt'oggi l'esecutivo non ha avvertito la benche' minima necessita' di convocare quest'organismo presso
la Funzione Pubblica per discutere del rinnovo del contratto gia' scaduto da quasi due anni",
rilevando poi che "una diversa sensibilita', di contro, e' stata riscontrata nei confronti delle rappresentanze
sindacali di categoria della Pubblica Amministrazione che hanno gia' definito un importante preaccordo".
Il Cocer giudica l'atteggiamento del Governo di "evidente disinteresse per i gravi e delicati problemi che
affligono il personale dell'Arma, con serie ripercussioni sul loro morale e, indirettamente, sulla sicurezza dei
cittadini".
L'organismo definisce poi i carabi-nieri come "ormai giunti sul-l'orlo della poverta'", citando uno studio
del Comando Generale dell'Arma secondo il quale "oltre quarantamila militari sono stati costretti, per
poter sopravvivere, a cedere un quinto del proprio stipendio per far
fronte a prestiti di natura non certamente voluttuaria".
I carabinieri, conclude il Cocer, "sono stanchi di promesse prive di contenuti" e "attendono
con urgenza risposte concrete dal Governo". (Sin/Zn/Adnkronos) 09-MAG-07 17:10
Consulta Sicurezza chiede avvio concertazione su Contratto e Riordino
(Ansa) - ROMA, 16 MAG - Un telegramma per chiedere al Governo l'avvio della concertazione sul contratto
di lavoro delle forze di polizia è stato inviato dalla Consulta Sicurezza
(formata dai sinda-cati Sap, Sapaf e Sappe) al premier Romano Prodi, al sottosegretario Enrico
Letta, al ministro dell'Interno Giuliano Amato ed al ministro per le Riforme,
Luigi Nicolais.
"In caso di ulteriore inerzia e comportamento antisindacale delle autorità di Governo
verso le legittime spettative del personale delle forze di polizia - spiega la Consulta Sicurezza -
informiamo che Sap-Sappe-Sapaf hanno deciso nuove iniziative di mobilitazione e protesta".
In quest'ultimo caso, sottolineano i sindacati, "la responsabilità è interamente ascrivibile alla controparte
contrattuale per azioni e omissioni non accettabili in un Paese a democrazia fondata sul lavoro e sul
riconoscimento della partecipazione sindacale in set-tori istituzionali particolarmente delicati come
quelli dell'autorità rappresentata in via principale dalla Consulta Sicurezza". (Ansa). 15:27 Ne
Sono state avviate il 15 maggio le procedure per il rinnovo dell'Accordo nazionale Quadro Scaduto da sette anni.
Acqua calda, per consen-tire al SIULP ed i sette, di dimostrare che esistono, dopo aver rinunciato a
difendere la categoria, con un Contratto che porterà qualche briciola nelle tasche dei poliziotti,
e la manifestazione CONTRO il Riordino delle carriere, e non PER il Riordino.
Il SAP ha espresso alla delegazione dell'Amministrazione la propria posizione.
L'avvio delle procedure per l'accordo quadro è solamente una prova di propaganda e di demagogia.
E’ del tutto evidente che, essendo legata la materia, al rinnovo della parte normativa del contratto, queste
procedure dureranno fintanto che, non si chiuderà il contratto 2006-2008.
Cioè nel 2008.
E la portata innovativa dell’Accordo quadro del 2007-2008 e l’estensione di alcuni diritti
già previsti per i “civili” e negati ai poliziotti, dipenderà dalla conclusione del Contratto vero e proprio.
Procedure parallele che, in ogni caso, non potranno chiudersi prima del 2008.
Una trattativa infinita per poter dire che si sta facendo qualcosa.
Per questa ragione il SAP ha chiesto ai vertici dell'Amministrazione di informare il Ministro dell'Interno
della richiesta del SAP di essere convocato a Palazzo Chigi per la concertazione in merito alle disponibilità
dei fondi del contratto 2006-2007 e per ottenere nuovi fondi dal c.d. “tesoretto” per il Riordino delle
carriere e per lo “sganciamento dal pubblico impiego”.
Temi centrali per difendere i poliziotti! Su questo punto, i lettori devono essere informati di una
circostanza particolarmente importante.
Nell'incontro di Palazzo Chigi sulla finanziaria 2007, tra le rappresentanze del personale e il Governo,
a novembre 2006, incontro che faceva seguito alla proclamazione della manifestazione nazionale
del SAP che, poi si svolse il 5 dicembre, il SAP fu l'unico Sindacato a chiedere al Governo
spiegazioni specifiche sulla disponibilità dei fondi.
E, in particolare, sull'utilizzazione delle risorse nel 2007.
Al quesito proposto dal SAP, il Governo (Sottosegretario Sartor) delegò a rispondere il Dirigente Generale del
Ministero del Tesoro Lucibello.
Questi, disse che i “fondi contrattuali erano perfettamente compatibili e disponibili per il biennio 2006-2007”.
Adesso sappiamo che questo non è vero.
Tant’è che, le Confederazioni, hanno proclamato lo sciopero proprio per questo motivo.
Emerge a questo punto evidente il ruolo SIULP.
Il giorno della concertazione, il suo Segretario Generale, spese molte parole per sottolineare
la “fedeltà” del cartello al Governo.
Disse che il Siulp non si confondeva in chi aveva proclamato la manifestazione del 5.
Non si preoccupò né del problema della disponibilità delle risorse, né della sua entità
(un taglio rispetto al contratto precedente del 70%. Da 400 Milioni a 80).
Dopo aver supinamente accettato i 5 euro di incremento veri e il 4,46% di recupero inflativo che non si
traduce in un aumento vero, come più volte abbiamo detto, il maggior Sindacato di polizia il Siulp e a
ruota i 7, hanno aperto la trattativa a -tavoli separati- sull’Accordo quadro.
Accordo quadro che, in ogni caso, non si chiuderà molto presto.
Forse fra 6-7 mesi dopo il Contratto 2006-2007.
In un comunicato hanno detto di aver conquistato nuove forme di partecipazione alle Relazioni sindacali.
Non una richiesta per un euro in più, o il Riordino delle carriere per una categoria tra le più sottopagate d’Europa.
Aria fritta –insomma- come da tempo siamo abituati.
È ormai storia sindacale, quella che ha portato il SIULP ed i sette a proclamare una falsa
manifestazione il 4 dicembre, contro il SAP, e non contro il Governo.
Si continua su questo tema.
Per questo, in splendido “isolamento” con i 70.000 poliziotti che hanno sostenuto la nostra piattaforma,
continuiamo a batterci perché la sostanza della nostra attività prenda corpo:
maggiori fondi per lo sganciamento dal pubblico impiego e Riordino delle carriere.
E’ stato firmato il 16 maggio, alla presenza del Vice Ministro Marco Minniti, l’Accordo
per l’utilizzazione delle risorse previste dal Fondo di efficienza dei servizi istituzionali, anno 2006.
Le spettanze, ha assicurato il Dipartimento, verranno pagate entro giugno.
Le risorse totali sono 87.649.787 euro (lorde) mentre quelle disponibili ammontano a 77.458.793 euro.
Queste ultime, come stabilito dall’articolo 2, comma 2, sono state destinate alla remunerazione
delle seguenti fattispecie:
a) euro 17,50 per ciascun turno di reperibilità
b) euro 8,70 per ogni cambio turno
c) euro 2,435 giornalieri per l’effettiva presenza
d) euro 6,40 per ciascun servizio reso in alta montagna
L’indennità giornaliera relativa all’effettiva pre-senza passa quindi a 2,435 euro.
La differenza tra le risorse totali e quelle disponi-bili, appena rese esigibili,
saranno usate per un ulteriore incremento della effettiva presenza giornaliera di euro 0,40.
Come si rileva dalle cifre su indicate, tutte le risorse sono state destinate ad aumentare la sola
lettera c) del comma 2, cioè l’effettiva presenza giornaliera.
Con riferimento, inoltre, all’articolo 4 (cambio tur-no), comma 2, del predetto fondo, non c’è nessuna variazione
rispetto all’anno precedente: ciò significa che al personale in forza presso i Reparti Mobili
spetta un compenso lordo annuo pari ad euro 610.
A tal proposito, si rileva l’esito negativo dell’intento ministeriale di detrarre dal
calcolo del compenso per cambio turno tutte le assenze effettuate dal personale interessato diverse
dalle infermità occorse in servizio.
Ciò avrebbe causato il taglio sostanzioso del compenso forfetario di cambio turno.
Solo grazie al SAP, l’unico sindacato ad esprimere parere negativo a tale penalizzante proposta, il personale dei
Reparti Mobili potrà continuare a percepire l’assegno di cambio turno per intero (euro 610).
Il testo dell’Accordo è disponibile in versiobne pdf cliccando su
questo link
Il Memorial Day del SAP è in pieno svolgimento e nelle giornate tra il 22 e il 24 maggio vivrà
i suoi momenti più significativi, ed in particolare modo per quel che riguarda il 23 maggio,
ricorrenza del quindicesimo anniversario della strage di Capaci dove persero la vita il Giudice Giovanni Falcone,
la moglie Francesca Morvillo, gli Agenti Antonio Montinaro, Vito Schifani e Rocco Di Cillo.
Segnaliamo, in particolare, gli appuntamenti di Palermo e di Roma, con la deposizione di una corona all’Altare della Patria.
Commemorazioni, eventi, appuntamenti, concerti, convegni, tornei sportivi, partecipazione di scuole e tanto altro ancora:
questo il Memorial Day 2007 del SAP che si svolge da 15 anni, che ha ottenuto il prestigioso riconoscimento
della Medaglia d’Argento della Presidenza della Repubblica e il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Maggiori dettagli, notizie, foto e rassegna stampa sul nostro sito
www.pernondimenticare.cc
Alle 9.15 del 17 maggio 1972, il Commissario della Polizia di Stato Luigi Calabresi fu ucciso
vigliaccamente e barbaramente a Milano da un commando di due killer che gli spararono alle spalle.
Lasciò una moglie e due figli, vittima di una campagna di odio ideologica e politica sfociata in un assassinio
che purtroppo ha determinato la morte di un valoroso Funzionario e di un Uomo per bene.
Il SAP, che sta celebrando in tutta Italia le iniziative del Memorial Day, ricorda con commozione ed onore la
tragica scomparsa del Commissario Calabresi.
Un Eroe da non dimenticare...
E a questo proposito ci permettiamo di segnalare il bel libro scritto dal figlio primogenito del Commissario,
Mario Calabresi, giornalista di Repubblica e corrispondente da News York.
Spingendo la notte più in là - questo il titolo del volume edito da Mondadori - è un racconto di memorie,
di emozioni, di cose vissute e percepite, di testimonianze e di aneddoti che costituiscono uno spaccato
fedele dell’Italia del tempo e di oggi.
Uno spaccato nel quale trova spazio anche il Sap, laddove Mario Calabresi ricorda l’impegno della nostra
organizzazione con il Memorial Day.
Si svolgeranno dal 25 al 28 giugno, presso l’Istituto per Sovrintendenti e di perfezionamento per
Ispettori di Nettuno, le prove scritte del concorso per 1507 Allievi Agenti della Polizia di Stato
riservato agli ex volontari in ferma breve (Vfb), indetto con decreto del Capo della Polizia il 30 ottobre 2006.
Il calendario dettagliato delle prove, con date ed orari per lettera alfabetica del cognome dei candidati,
è disponibile su questo sito internet, nell' area News