Sono presenti 1713 notizie
11.10.2010 articolo
Poche assunzioni, molti pensionamenti: bella inchiesta del quotidiano freepress LEGGO che riprende la denuncia del SAP dedicando al nostro sindacato la prima pagina e un rilevante articolo all'interno. ()
18.09.2010 articolo
Il SAP e le principali associazioni dei familiari degli Agenti vittime del terrorismo hanno rilanciato una fortissima denuncia dalle pagine di LEGGO nell'edizione del 17 settembre. (Leggo)
08.09.2010 articolo
Il noto quotidiano politico ha pubblicato due articoli, uno dei quali in prima pagina, che riprendono la posizione del SAP sulle ultime polemiche relative a Renato Vallanzasca. ()
07.09.2010 Agenzia
VENEZIA: VALLANZASCA; SAP, TOGLIERGLI CITTADINANZA ITALIANA
(ANSA) - ROMA, 7 SET - Togliere la cittadinanza italiana a Renato Vallanzasca. Lo chiede Nicola Tanzi, segretario generale del sindacato di polizia Sap.
'Prendendo spunto dalla proposta del presidente francese Nicolas Sarkozy che sta portando avanti un progetto per togliere la cittadinanza agli immigrati che si rendono protagonisti di atti di violenza nei confronti delle forze dell'ordine - spiega Tanzi - riteniamo opportuno sostenere anche nel nostro Paese un'idea simile che permetta, in aggiunta, di privare del diritto di essere italiani pure chi, come Vallanzasca, si e' reso protagonista dell'uccisione di 4 poliziotti a sangue freddo e non in conflitto a fuoco, come dichiarato da Michele Placido'.
'La nostra non e' solo una provocazione - prosegue il sindacalista - ma un appello all'intera classe politica. Quanto a Vallanzasca, e' di tutta evidenza che le polemiche servono soltanto a far vendere il prodotto. Questo signore e' stato un criminale ed un assassino: checche' ne dica Placido, non aveva un'etica e la vita dei poliziotti non vale meno di quella di altre persone'. (ANSA) NE 07-SET-10 12:43 NNNN
Apc-Vallanzasca/Sap:boicattare film e togliergli cittadinanza
Tanzi: non e' una provocazione ma una proposta su esempio Sarkozy
Roma, 7 set. (Apcom) - Non si placano le polemiche sul film di Michele Placido "Vallanzasca. Gli angeli del male". Il sindacato autonomo di polizia (Sap) prende spunto da una recente proposta che ha fatto molto discutere del presidente francese Sarkozy e chiede di "togliere la cittadinanza italiana a Vallanzasca".
"Prendendo spunto dalla proposta del presidente francese Nicolas Sarkozy che sta portando avanti un progetto per togliere la cittadinanza agli immigrati che si rendono protagonisti di atti di violenza nei confronti delle forze dell'ordine, riteniamo opportuno sostenere anche nel nostro paese un'idea simile che permetta, in aggiunta, di privare del diritto di essere italiani pure chi, come Vallanzasca, si e' reso protagonista dell'uccisione di 4 poliziotti a sangue freddo e non in conflitto a fuoco, come dichiarato da Michele Placido". Lo afferma Nicola Tanzi, segretario generale del Sap.
"La nostra non e' solo una provocazione - spiega il sindacalista -, ma un appello all'intera classe politica. Vallanzasca, questo signore e' stato un criminale ed un assassino: checche' ne dica Placido, non aveva un`etica e la vita dei poliziotti non vale meno di quella di altre persone. Noi stiamo invitando i nostri 20.000 iscritti a non comprare libri e a non guardare film, a cominciare da quello presentato a Venezia, che esaltino la figura di questo personaggio che ha seminato solo paura e dolore". Red/Nes 071248 set 10
CINEMA: SAP, SU ESEMPIO PROPOSTA SARKOZY TOGLIERE CITTADINANZA A VALLANZASCA
Roma, 7 set. - (Adnkronos) - 'Prendendo spunto dalla proposta del presidente francese Nicolas Sarkozy che sta portando avanti un progetto per togliere la cittadinanza agli immigrati che si rendono protagonisti di atti di violenza nei confronti delle forze dell'ordine, riteniamo opportuno sostenere anche nel nostro paese un'idea simile che permetta, in aggiunta, di privare del diritto di essere italiani pure chi, come Vallanzasca, si e' reso protagonista dell'uccisione di 4 poliziotti a sangue freddo e non in conflitto a fuoco, come dichiarato da Michele Placido'. E' quanto afferma Nicola Tanzi, segretario generale del sindacato di polizia Sap.
'La nostra non e' solo una provocazione - spiega il sindacalista - ma un appello all'intera classe politica. Quanto a Vallanzasca, e' di tutta evidenza che le polemiche servono soltanto a far vendere il prodotto. Questo signore e' stato un criminale ed un assassino: checche' ne dica Placido, non aveva un'etica e la vita dei poliziotti non vale meno di quella di altre persone. Chi giustifica le sue azioni lo fa solo per motivi commerciali e lo fa soprattutto sulla pelle di chi e' morto ammazzato. Noi stiamo invitando i nostri 20.000 iscritti a non comprare libri e a non guardare film, a cominciare da quello presentato a Venezia, che esaltino la figura di questo personaggio che ha seminato solo paura e dolore'.
(Rre/Zn/Adnkronos) 07-SET-10 14:56 NNNN
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06.09.2010 servizio radioofonico
Il programma "In nome della legge", in onda su Radio RAI Parlamento, ha intervistato il Segretario Generale del SAP, Nicola Tanzi, nella giornata del 5 settembre. Si e' parlato di sicurezza stradale e di nuovo codice della strada.
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05.09.2010 agenzia
SICUREZZA: SAP, CONTRATTO STRUMENTO SERIO NON PER COMPIACERE MINISTRO AMICO
Roma, 5 set. (Adnkronos) - "Il contratto, per un sindacato serio che sa svolgere il proprio mestiere, e' uno strumento da utilizzare per tutelare la categoria, non per compiacere un ministro amico o propagandare mirabolanti aumenti. In un momento terribile per l'economia nazionale e mondiale, con una manovra finanziaria straordinaria che rischiava di colpire le nostre tredicesime, tagliare gli assegni di funzione e bloccare gli avanzamenti, noi siamo riusciti a impedire che al Comparto Sicurezza fosse inferto un colpo mortale, salvaguardando anche i 100 milioni per la specificita', figli dei 40.000 poliziotti scesi in piazza a fine ottobre scorso a Roma e non delle chiacchiere". E' quanto afferma Nicola Tanzi, segretario generale del sindacato di polizia Sap.
"I sindacati di Polizia piu' responsabili - spiega - hanno subordinato la firma del vecchio biennio economico 2008/2009 ad obiettivi irrinunciabili, mettendo in campo una mobilitazione che ha dato i suoi frutti reali. Entro il mese di settembre - prosegue il sindacalista - saranno avviate le trattative relative al rinnovo del biennio economico 2008/2009 delle forze dell'ordine".
"Si tratta di una richiesta fortemente sollecitata dal Sap, anche nei mesi estivi, con l'obiettivo di chiudere rapidamente questa importante partita. L'avvio delle trattative e la firma dell'intesa danno luogo agli incrementi e agli arretrati previsti, senza perdere un euro. Non solo. Per noi restano fondamentali due obiettivi: la previdenza complementare e il riordino delle carriere. Punti che faremo pesare nella trattativa con la parte governativa''.
(Red/Col/Adnkronos) 05-SET-10 14:54 NNNN ()
03.09.2010 articolo
La posizione del Sindacato Autonomo di Polizia, attraverso le dichiarazioni del Segretario Generale Nicola Tanzi, e' stata ripresa dal giornale free press LEGGO e dal quotidiano LA STAMPA. (Leggo)
03.09.2010 articolo
La posizione del Sindacato Autonomo di Polizia, attraverso le dichiarazioni del Segretario Generale Nicola Tanzi, e' stata ripresa dal giornale free press LEGGO e dal quotidiano LA STAMPA. (la stampa)
02.09.2010 articolo
Il SAP non condivide la denuncia - provocazione del Procuratore della Repubblica di Bari, Antonio Laudati, che a causa delle carenze di organico segnala l'impossibilita' di perseguire alcuni reati, come i furti e le rapine. Noi siamo consapevoli dei problemi esistenti e ogni giorno siamo impegnati - concretamente e non in maniera demagogica - per risolverli, ma le Forze dell'Ordine e la Polizia di Stato in particolare continuano e continueranno sempre a perseguire tutti i reati, con sacrificio e professionalita'. La posizione del Sindacato Autonomo di Polizia e' stata ripresa dalle pagine del Corriere della Sera. ()
02.09.2010 Agenzia
VENEZIA: VALLANZASCA; SAP, PER NOI RESTA ASSASSINO POLIZIOTTI
(ANSA) - ROMA, 2 SET - 'Per noi Renato Vallanzasca resta in primo luogo l'autore di barbari omicidi, a partire da quelli di due giovani poliziotti: Luigi D'Andrea, di 31 anni, e Renato Barborini, di 27, massacrati a Dalmine nel 1977. Assassini e terroristi, dopo aver scontato la loro pena detentiva, dovrebbero avere la dignita' di sparire almeno dalla scena pubblica, di non farsi pubblicita' scrivendo libri, realizzando film o addirittura tenendo lezioni universitarie'.
Lo afferma Nicola Tanzi, segretario generale del sindacato di polizia Sap.
Secondo Tanzi, 'bene ha fatto l'Associazione Vittime del Dovere a rifiutare parte dei proventi dell'ultimo volume dedicato alle 'imprese' di questo signore'.
'Il festival di Venezia e il film di Michele Placido - sottolinea il segretario del Sap - saranno soltanto un'utile vetrina per Vallanzasca il quale, dopo aver seminato per anni terrore tra la gente uccidendo e rapinando, oggi si appresta a vivere una serena pensione grazie ai proventi di libri e film che raccontano le sue azioni criminali. Molti registi, attori o pseudo intellettuali che hanno speso e spendono parole in difesa del 'bel Rene' dovrebbero, almeno per una volta, mettersi o immaginarsi dalla parte delle vittime'. (ANSA) SV 02-SET-10 17:46 NNNN
VENEZIA: VALLANZASCA; ASS. VITTIME DOVERE NO A PROVENTI LIBRO
NESSUN ACCORDO INTERCORSO TRA NOI, GLI AUTORI E L'EDITORE
(ANSA) - MILANO, 2 SET - L'Associazione Vittime del Dovere ha deciso di rifiutare parte dei proventi del libro scritto da Leonardo Coen e Renato Vallanzasca dal titolo 'L'ultima fuga. Vita di Renato Vallanzasca', edito da Baldini Castoldi Dalai, uscito in libreria nei giorni scorsi e che sara' presentato a Venezia in contemporanea alla prima del film di Michele Placido fuori concorso.
'Nessun accordo - ha spiegato l'associazione - e' mai intercorso tra la nostra Associazione e gli autori o l'editore dell'opera. Mai accetteremmo di ricevere del denaro da parte di colui che ha sparso il sangue dei nostri cari e seminato tanto dolore'.
'Siamo profondamente indignati - ha aggiunto - da tale iniziativa, adottata a nostra totale insaputa e rinvieremo al mittente qualunque somma dovesse pervenirci. L'Associazione valutera' le opportune azioni legali da intraprendere a tutela della dignita' delle Vittime del Dovere'.
(ANSA) BAB 02-SET-10 14:31 NNNN ()
28.08.2010 articolo
La discussione in atto sulla tessera del tifoso, legata all'avvio del campionato di calcio, domina le pagine dei principali giornali e i servizi tv. La posizione del SAP, ripresa da vari media, ha trovato evidenza anche tra le pagine del Sole 24 Ore. (Sole 24 Ore)
24.08.2010 articolo
Il Segretario Generale del SAP, Nicola Tanzi, interviene ai microfoni del network nazionale Eco Radio sulle problematiche connesse alla gestione dei CIE, i Centri di Identificazione ed Espulsione per immigrati clandestini.
()23.08.2010 articolo
Il Sindacato Autonomo di Polizia condivide la linea della fermezza del Viminale relativamente alla tessera del tifoso, una posizione che portiamo avanti da tempo e che risulta coerente con la nostra idea di corresponsabilizzare le societa' sportive. La versione internet di QN (QUOTIDIANO NAZIONALE: Il Giorno, La Nazione e Il Resto del Carlino) ha ripreso con evidenza la posizione del SAP. ()
23.08.2010 articolo
Con toni critici ovviamente diversi, due importanti quotidiani nazionali - Il Messaggero e L'Unita' - hanno ripreso la posizione del SAP sulla tessera del tifoso. (Il Messaggero)
22.08.2010 agenzia
CALCIO: TESSERA TIFOSO; SAP, POLIZIA PRONTA, GIUSTA LINEA MARONI
(ANSA) - ROMA, 22 AGO - 'A noi facilita' i controlli: le forze di polizia sono preparate all'entrata a regime della tessera del tifoso. Ci stiamo lavorando gia' da due anni: e' stata una delle prime iniziative promosse da Maroni. E la linea del ministro e' giusta'. Lo afferma Nicola Tanzi, segretario generale del sindacato di polizia Sap, a proposito della 'card' obbligatoria da inizio campionato.
'Il problema maggiore - aggiunge Tanzi - lo hanno avuto le societa' di calcio e infatti e' stato necessario rinviare di un anno l'entrata in vigore effettiva della tessera'. Quanto alla possibilita' che la tessera possa provocare una diminuzione degli abbonamenti, Tanzi risponde che 'la sicurezza deve prevalere sul business. Anzi - aggiunge - abbiamo sempre chiesto alle societa' di compartecipare agli oneri della sicurezza: questo e' un modo per farlo'.
'Il 99% delle persone che va allo stadio - aggiunge Tanzi - ci va pacificamente. Ma c'e' una piccola frangia che va isolata e crediamo che una parte di chi si oppone alla tessera del tifoso rischi di fare il gioco di chi dice 'no' per motivi non corretti'. Il Sap ribadisce di essere del tutto favorevole alla tessera del tifoso. 'Non e' affatto una schedatura - afferma Tanzi -, si chiede solo di fornire i propri dati per i controlli, secondo un principio riconosciuto da tutti: quello di poter essere identificati. Questo e' un modo per garantire piu' sicurezza e far si' che negli stadi tornino le famiglie. Non comprendiamo le polemiche e abbiamo stigmatizzato anche alcune prese di posizioni da parte di giocatori. E' vero - aggiunge il leader del Sap -: una parte del tifo organizzato e' contraria e noi la rispettiamo, ma la linea di Maroni e' giusta'. (ANSA) BOS 22-AGO-10 17:42 NNNN
CALCIO: TESSERA TIFOSO; VIMINALE A QUESTORI, 'MASSIMO RIGORE'
DIRETTIVA PER INIZIO CAMPIONATO; PIU'STEWARD, VERIFICHE CAPILLARI
(ANSA) - ROMA, 22 AGO - Massimo rigore, verifiche strutturali, piu' steward, controllo sistematico di tessera e titolare, controlli capillari presso le agenzie che vendono i biglietti fino a eventuali sanzioni. E' quanto prevede la direttiva di inizio campionato sulla 'tessera del tifoso' predisposta dal ministero dell'Interno. Datato 6 agosto 2010, il documento e' stato inviato ai questori e per conoscenza ai prefetti e ai comandi generali di carabinieri e guardia di finanza.
Dal prossimo fine settimana, con l'avvio del campionato, la tessera diventa obbligatoria. (SEGUE) BOS 22-AGO-10 15:38 NNNN
CALCIO: TESSERA TIFOSO; VIMINALE A QUESTORI, 'MASSIMO RIGORE' (2)
(ANSA) - ROMA, 22 AGO - 'L'avvio a regime, dalla prossima stagione calcistica, del programma 'tessera del tifoso' - si legge nel documento -, postula l'esigenza di sviluppare strategie ispirate alla logica del massimo rigore ed improntate alla puntuale attuazione delle norme'. In quest'ottica si chiede ai questori di 'disporre particolari e attente verifiche strutturali al fine di individuare eventuali inadempimenti' da segnalare all'Osservatorio nazionale per le manifestazioni sportive del Viminale. Le verifiche strutturali si riferiscono in particolare - e' spiegato nella direttiva - alla 'effettiva realizzazione negli impianti delle strutture accessorie all'utilizzo della tessera', cioe' corsie dedicate, telepass, adeguamento dei varchi, eccetera; e inoltre alla 'attuazione, da parte dei club, delle misure organizzative necessarie a rilasciare le tessere a chi ne faccia richiesta, anche all'atto dell'emissione dell'abbonamento'.
La direttiva ministeriale segnala inoltre che 'in una prima fase di applicazione appare necessaria la revisione dei piani operativi per le attivita' presso i varchi dedicati, da attuare con l'impiego di un maggior numero di steward'. Inoltre si invitano i questori, in occasione delle partite, a 'disporre l'impiego di un adeguato numero di unita' delle Forze di Polizia per il sistematico controllo della rispondenza tra il titolo di accesso ed il titolare della tessera. Allo stesso fine - prosegue il documento - dovranno essere disposti capillari controlli presso le agenzie incaricate della vendita dei biglietti applicando, ricorrendone i presupposti, il previsto regime sanzionatorio'.
'Si rammenta, tra l'altro - aggiunge il documento - che la direttiva del Ministro dell'Interno, prescrive che la mancata attuazione - da parte dei club - degli adempimenti connessi all'adesione al programma 'tessera del tifoso' - peraltro condiviso con gli organi sportivi - e' da considerare alla stregua di una carenza strutturale dell'impianto'. La direttiva auspica infine 'l'esigenza di una larga condivisione, a livello territoriale, delle strategie indicate'. (ANSA) BOS 22-AGO-10 15:43 NNNN
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20.08.2010 agenzia
IMMIGRAZIONE: SAP, ERRORE ALLUNGARE PERMANENZA NEI CIE
(ANSA) - ROMA, 20 AGO - Nei Cie 'ci sono sempre stati problemi, con frequenti rivolte e danneggiamenti. Aver portato a 18 mesi la permanenza ha aggravato la situazione, ha significato destinare ancora piu' uomini e mezzi per la sorveglianza, personale ancora una volta sottratto al territorio'. Lo denuncia Nicola Tanzi, segretario generale del sindacato di polizia Sap.
Istituire un Cie in ogni regione, come annunciato dal Governo, secondo Tanzi, 'rischia di non servire a nulla perche' i problemi sono legati in primo luogo alle strutture, che non sono all'altezza delle esigenze, e alla loro gestione, che va rivista completamente. L'utilizzo dei militari, tanto per essere chiari, si e' rivelato inutile. Durante la recente rivolta al Cie di Bari, per esempio, i militari presenti all'esterno non sono stati impiegati, sia perche' normativamente non e' previsto e sia perche' non adeguatamente preparati per intervenire. Anche a Torino lo scorso inverno si e' verificata una situazione simile'. Per il segretario generale del Sap, 'fallito l'esperimento del cosiddetto trattamento in liberta', occorre valutare la possibilita' che gli immigrati siano sottoposti a normali ed elementari restrizioni della liberta' personali, sempre ovviamente nel rispetto dei principi costituzionalmente garantiti'. (ANSA) NE 20-AGO-10 16:01 NNNN
IMMIGRATI: SAP, NON SERVE A NIENTE UN CIE IN OGNI REGIONE
'STRUTTURE NON ALL'ALTEZZA E GESTIONE DA RIVEDERE'
Roma, 20 ago. (Adnkronos) - "Ancora tentativi di fuga, ancora colleghi feriti, ancora problemi per i Cie, i centri di identificazione ed espulsione che ormai rappresentano il simbolo piu' chiaro della non incisivita' delle politiche per la sicurezza dell'attuale governo, che sembra molto interessato agli annunci e alle conferenze stampa, ma non altrettanto attento ai problemi di poliziotti, carabinieri e, in questo caso, degli stessi immigrati". E' quanto afferma il segretario del Sap, sindacato autonomo di polizia, Nicola Tanzi.
"La risposta del Governo - spiega il sindacalista - e' quella di istituire Cie in ogni regione. Una risposta che rischia di non servire a nulla perche', come abbiamo denunciato piu' volte, i problemi sono legati in primo luogo alle strutture, che non sono all'altezza delle esigenze; e alla loro gestione, che va rivista completamente.
L'utilizzo dei militari, tanto per essere chiari, si e' rivelato inutile'.
Per il segretario del Sap, "fallito l'esperimento del cosiddetto trattamento in liberta', occorre valutare la possibilita' che gli immigrati siano sottoposti a normali ed elementari restrizioni della liberta' personali, sempre ovviamente nel rispetto dei principi costituzionalmente garantiti. In queste strutture, ci sono sempre stati problemi, con frequenti rivolte e danneggiamenti. Aver portato a 18 mesi la permanenza nei Cie ha aggravato la situazione, ha significato destinare ancora piu' uomini e mezzi per la sorveglianza, personale ancora una volta sottratto al territorio'.
(Sin/Col/Adnkronos) 20-AGO-10 16:27 NNNN
IMMIGRATI: SINDACATO POLIZIA, ERRORE ALLUNGARE A 18 MESI PERMANENZA CIE
(ASCA) - Roma, 20 ago - Proprio i Cie, con le annesse rivolte e ferimenti tra immigrati e forze dell'ordine 'rappresentano il simbolo piu' chiaro della non incisivita' delle politiche per la sicurezza dell'attuale Governo'. A sostenerlo, il sindacato di polizia Sap che rincara la dose: 'Questo governo - sostiene infatti - sembra molto interessato agli annunci e alle conferenze stampa, ma non altrettanto attento ai problemi di poliziotti, carabinieri e, in questo caso, degli stessi immigrati'.
'La risposta del Governo - spiega Nicola Tanzi, segretario generale del sindacato di polizia Sap. - e' quella di istituire Cie in ogni regione. Una risposta che rischia di non servire a nulla perche', come abbiamo denunciato piu' volte, i problemi sono legati in primo luogo alle strutture, che non sono all'altezza delle esigenze, e alla loro gestione, che va rivista completamente.
L'utilizzo dei militari, tanto per essere chiari, si e' rivelato inutile. - secondo il sindacato di polizia - Durante la recente rivolta al Cie di Bari, per esempio, i militari presenti all'esterno non sono stati impiegati, sia perche' normativamente non e' previsto e sia perche' non adeguatamente preparati per intervenire. Anche a Torino lo scorso inverno si e' verificata una situazione simile'.
Secondo il segretario generale del Sap, 'fallito l'esperimento del cosiddetto trattamento in liberta', occorre valutare la possibilita' che gli immigrati siano sottoposti a normali ed elementari restrizioni della liberta' personali, sempre ovviamente nel rispetto dei principi costituzionalmente garantiti'.
'In queste strutture - conclude Tanzi - ci sono sempre stati problemi, con frequenti rivolte e danneggiamenti. Aver portato a 18 mesi la permanenza nei Cie ha aggravato la situazione, ha significato destinare ancora piu' uomini e mezzi per la sorveglianza, personale ancora una volta sottratto al territorio. Per altro, l'aggravante della clandestinita' ha incrementato enormemente il lavoro delle Questure, senza portare i risultati sperati perche' da sempre il problema vero e' costituito dalle espulsioni degli immigrati, possibili materialmente solo attraverso accordi bilaterali con i paesi dai quali provengono'.
gc/mcc/bra 201553 AGO 10 NNNN
Apc-Immigrati/ Sap: Un errore allungare tempi permanenza nei Cie
Tanzi: "Governo piu' interessato agli annunci che ai problemi"
Roma, 20 ago. (Apcom) - E' un duro atto d'accusa nei confronti della politica sull'immigrazione e la sicurezza del Governo la dichiarazione di Nicola Tanzi, segretario generale del sindacato di polizia Sap. "Ancora tentativi di fuga, ancora colleghi feriti, ancora problemi per i centri di identificazione ed espulsione che ormai rappresentano il simbolo piu' chiaro della non incisivita' delle politiche per la sicurezza dell'attuale Governo, che sembra molto interessato agli annunci e alle conferenze stampa, ma non altrettanto attento ai problemi di poliziotti, carabinieri e, in questo caso, degli stessi immigrati".
Secondo il sindacalista "la risposta del Governo e' quella di istituire Cie in ogni regione. Una risposta che rischia di non servire a nulla perche', come abbiamo denunciato piu' volte, i problemi sono legati in primo luogo alle strutture, che non sono all'altezza delle esigenze, e alla loro gestione, che va rivista completamente. L'utilizzo dei militari, tanto per essere chiari, si e' rivelato inutile. Durante la recente rivolta al Cie di Bari, per esempio, i militari presenti all'esterno non sono stati impiegati, sia perche' normativamente non e' previsto e sia perche' non adeguatamente preparati per intervenire. Anche a Torino lo scorso inverno si e' verificata una situazione simile".
Per Tanzi, "fallito l'esperimento del cosiddetto trattamento in liberta', occorre valutare la possibilita' che gli immigrati siano sottoposti a normali ed elementari restrizioni della liberta' personali, sempre ovviamente nel rispetto dei principi costituzionalmente garantiti".
"In queste strutture - dice ancora Tanzi - ci sono sempre stati problemi, con frequenti rivolte e danneggiamenti. Aver portato a 18 mesi la permanenza nei Cie ha aggravato la situazione, ha significato destinare ancora piu' uomini e mezzi per la sorveglianza, personale ancora una volta sottratto al territorio.
Peraltro, l'aggravante della clandestinita' - conclude - ha incrementato enormemente il lavoro delle questure, senza portare i risultati sperati perche' da sempre il problema vero e' costituito dalle espulsioni degli immigrati, possibili materialmente solo attraverso accordi bilaterali con i paesi dai quali provengono".
Red/Bar 201823 ago 10
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19.08.2010 articolo
Non bastano le modifiche al Codice della Strada o i semplici annunci, soprattutto da parte del Governo, di maggiori controlli: specialmente in questi giorni di Ferragosto, infatti, la gente continua a morire e gli incidenti risultano in crescita. La Polizia Stradale sopporta da anni gravi carenze di organico e d'estate il personale della Specialita' riesce a garantire i propri servizi solo grazie al sacrificio e alla professionalita' degli operatori. Il Messaggero, in un bell'articolo di Carlo Mercuri, ha fatto il punto della situazione, riportando anche la posizione del nostro sindacato. (Il Messaggero)
18.08.2010 articolo
Dopo l'ennesima sparatoria, il sindaco del capoluogo pugliese, Michele Emiliano, decide di chiudere al traffico il lungomare cittadino. Una decisione draconiana ed inutile, presa senza neppure consultare la Questura. La posizione del SAP e' stata ripresa dalle pagine regionali del quotidiano LA REPUBBLICA. ()
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